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Melius Club

Preamplificatori, che passione!


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Inviato

@HR ebbe a consigliarmelo una personcina che tu conosci....😜

Inviato

Il mio primo pre e' stato un Quad nel lontano 1982, da allora diversi AR serie Ls,  mcIntosh, Klimo, Luxman.

ora mi dino fermato all'AR Reference6

 

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  • Melius 1
Inviato
16 ore fa, noam ha scritto:

il pre si , i finali mono sono una crema , peccato che si siedono

Ho fatto solo un paio di ascolti di pre e finali, mi hanno dato l' impressione di una proposizione molto chiara, diciamo a tratti essenziale, quasi sgravata di peso e spessore, diciamo che non sono riuscito ad entrare nel loro suono per il poco tempo disponibile e condizioni non controllate, forse non il mio modo di ascoltare, ma troppi elementi poco o male conosciuti per esprimere un giudizio.

Sicuramente, il tutto reso in modo molto scolpito e luminoso, neutro e incisivo, ma come detto potrebbe essere stato un sistema votato all' essenzialità anche per gli altri componenti a contorno . . . 

Considerando le variabili del marchio ormai poco visibile, la provenienza dall' Australia, le difficoltà di possibile assistenza e continuità nel tempo, non lo prenderei in grande considerazione, tra l' altro i listini erano impegnativi e chi ha un componente Halcro tende a valutarlo ancora a prezzi sostenuti . . . 

saluti , Dario 

Inviato

ho avuto solo 3 pre che tuttora possiedo

 

fase evoluzione audio controlsource 1.0 col suo finale powersource, 2 piccole perle dell hi fi italiano

mark levinson 26 con phono

gryphon sonata titolare abbinato al psss 250.5 

Mario De Santis
Inviato

Sto cercando di capire il perché usare un pre e perché con guadagno?

 

Inviato

@Mario De Santis fondamentalmente l'elettronica preamplificatrice trova il suo fondamento per offrire la possibilità di collegare più sorgenti in modo agile e flessibile. Chi adopera una sola sorgente digitale con controllo di volume puo benissimo farne a meno.

Sul piano elettrico dovrebbe consentire un matching più agevole con la sezione preposta all'erogazione in potenza.

I pre passivi che non hanno gain hanno spesso sofferto di un'impedenza di uscita variabile in funzione della posizione della manopola del volume.

Ciascuna soluzione ha pro e contro

  • Melius 2
Inviato

A parte le prime esperienze con pre “economici” (Graaf Wfb two, Creek e un Classé di cui non ricordo la sigla), sull “ossatura” definitiva dell impianto (Plinius 103sa e B&W 802D) ho alternato diversi pre. Ho prima alternato un paio di Spectral (SL e SS) dei quali ero molto soddisfatto su tanti parametri (ampiezza, trasparenza e dettaglio in primis). Ma si sa, l audiofilo è una bestia che non si sazia mai 😁 e quindi alla ricerca di una maggiore “matericità” sonica sono approdato dapprima all EAR 912 (stadio phono grandioso ma scena sensibilmente più contratta rispetto agli Spectral) e quindi al Cary SLP 05 con il quale penso di aver trovato la quadra: ottimo palcoscenico e buona “presenza” degli strumenti. Siccome avevo nostalgia degli Spectral ho preso d occasione un 15 g2 senza avere troppe pretese. Anche di quest ultimo sono soddisfatto: la scena è sicuramente inferiore a quella dei 30 (ma non poi di molto anche se vado a memoria) ma ha quell effetto “presenza” che a volte nei pre a stato solido latita un po’.  Adesso mi diverto ad alternare i due. Sarei curioso di ascoltare un Audio Research Reference (dalla Serie 3 in poi) e chissà che prima o poi ...

Per me i pre comunque sono una vera e propria fissazione ... 🤪

Mario De Santis
Inviato

@Remasters non credi che scena timbro etc dei pre siano manipolazione del segnale, che può anche piacere 

  • Melius 1
Inviato

@Mario De Santis non sono un tecnico per cui non ti so dire “quanto”  i pre manipolano il segnale. In teoria non dovrebbero farlo in pratica lo fanno tanto è che ogni marchio ha un suo sound family (penso agli Spectral ad esempio). È però anche vero, per mia esperienza personale, che, al crescere della qualità della sorgente, l impatto del pre sul suono dell impianto è inferiore. Se con un lettore cd di media qualità le differenze tra i diversi pre sono molto marcate, con uno di alto livello le differenze si assottigliano notevolmente (non ti so dire perché, è solo quanto ho riscontrato con le mie orecchie sorde). 

Mario De Santis
Inviato

@Remasters interessante. 

Sto facendo delle prove e finora ho sempre preferito senza 

Inviato
Il 18/4/2021 at 23:40, Danilo ha scritto:

l’Harman Kardon Citation 1. Non voglio alimentare polemiche e questo è soltanto il mio pensiero, ma nel mio impianto e per il mio gusto il meglio suonante di tutti

Questo per far capire come il progresso abbia migliorato "l'elettronica di base" (perchè,  se non lo sapete, in HiFi si parla di elettronica di base,  niente di fantascientifico ...) 😇

Inviato
4 ore fa, Mario De Santis ha scritto:

non credi che scena timbro etc dei pre siano manipolazione del segnale, che può anche piacere

Al giorno d'oggi, se non si ha il girapadelle, il pre serve solo per avere più ingressi con il relativo selettore.  Per il resto,  come dici tu,  si tratta proprio di MyFi:  ognuno sceglie il "colore" che preferisce in base a sorgenti --> finale --> diffusori --> orecchie 😋

Inviato
8 ore fa, Mario De Santis ha scritto:

Sto cercando di capire il perché usare un pre e perché con guadagno?

Una sorgente con controllo di volume ha, per forza di cose, un 'pre' incorporato. Dipende quindi se il quel pre interno è migliore di quello esterno. 

Se poi hai più sorgenti, un pre esterno diventa indispensabile.

Comunque qui ci sono i fautori di entrambe le soluzioni ma nessuno è disposto a deporre facilmente le armi. 😄

P.s.

Io preferisco 'con' pre. Possibilmente a trasformatori. 🤗

 

  • Haha 1

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