Vai al contenuto
Melius Club

Devialet, amplificazioni out of the stock?


Messaggi raccomandati

Inviato
2 ore fa, newton ha scritto:

A giudicare dalle fiere e dalle sale degli Audiofili mi pare che siamo in altre direzioni diretti 

A me invece pare che ci sia un crescente interesse verso soluzioni che mirano alla semplificazione. Ne riparleremo tra qualche anno.

Membro_0027
Inviato
18 ore fa, senek65 ha scritto:

Hanno brevettato 160 prezzi stellari . Gli ingegneri sono occupatissimi nella ricerca di denaro 😁

 

Molto meglio gli ingegneri in ricerca di concordati preventivi

Inviato

Mah, se l'idea era quella di ricondurre il mercato dell'hiend nel contesto del mercato del lusso direi che invece ci sono diverse differenze che rimangono fra i due ambiti a distanza di un decennio almeno. La principale è che gli oggetti hiend non sono universalmente riconosciuti e quindi la logica del brand si limita alla stretta nicchia degli appassionati. Che di solito non hanno ferrari in garage e armadio gucci e bevono don perignon, etc...(e né vorrebbero farlo..) tutto il contrario. Sono (spesso) dei nerd in pantofole con i maglioni pippolosi che fanno le scintille quando se li tolgono.

Quanto all'idea del prodotto tecnologico aggiornabile da un esercito di ingegneri che spazza via tutta la ferraglia mi pare ad ora non abbia avuto tutto questo gran successo, anzi anche qua il contrario.

Vedo case fighe in giro per il mondo con Altec, Klipsh, trombe, valvole e vinili...

 

Inviato
50 minuti fa, gianventu ha scritto:

A me invece pare che ci sia un crescente interesse verso soluzioni che mirano alla semplificazione. Ne riparleremo tra qualche anno.

C'è un mercato di sistemi audio costosi che finisce in case progettate da interior designer per clienti che non sono audiofili e che sono multiroom, per la tv, per il giardino, con la domotica che accendi la musica e apri le persiane, ok..e che costano uno o due ordini di grandezza più dei rispettivi apple o amazon.

L'hiend è un'altra cosa e lo sarà anche fra qualche anno.

Non parlo di suonare bene o male, sono mercati diversi.

  • Melius 1
il Marietto
Inviato
2 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

La forza del progetto era nell'aggiornamento continuo ma come la solito nulla dura in eterno e sono bastai pochi anni per lasciare i proprietari per strada.

una cosa che funziona non ha bisogno di continui aggiornamenti... in ogni caso direi che non è proprio così , in Devialet non ti lasciano per strada come un auto in tangenziale il customer è ineccepibile qualora ce ne fosse di bisogno . 

se hai un modello non più in prodizione raggiunti i limiti di sviluppo hai la possibilità d'aggiornare l'hardware (a pagamento) e ti ritorna una macchina nuova con 5 anni di garanzia  .

Francamente non ricordo altri brand in hifi anche di prestigio che forniscono questo servizio .

l'unica a memoria e Naim limitatamente alle  amplificazioni che ti restituiscono paro paro come fu creato anche il primo ampli Nap 160 nel '71 

io li chiamo valori aggiunti .

 

 

cactus_atomo
Inviato

@il Marietto nel digitale avere una mcchina aggiornata significa no solo garantirne la funzionalità ma anche la non obsolescenza a frinte di novità tecnologiche. Inoltre il loro sistema di "adattamento2 a diversi modelli di diffusori doveva essere via via imp0ementato a coprire diffusori inizialmente non previsti.  Comunquenon mi piaceva il suono e non è un oggetto di mio interesse 

Inviato
8 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

nel digitale avere una mcchina aggiornata significa no solo garantirne la funzionalità ma anche la non obsolescenza a frinte di novità tecnologiche

Faresti l’esempio di un marchio che aggiorna hardware e software a 10 anni dalla commercializzazione? A me non interessa farlo, ma come ricordava @il Marietto, potrei aggiornare i miei d premier ai modelli attuali con una cifra tutto sommato onesta.

il Marietto
Inviato
36 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

nel digitale avere una mcchina aggiornata significa no solo garantirne la funzionalità ma anche la non obsolescenza a frinte di novità tecnologiche. Inoltre il loro sistema di "adattamento2 a diversi modelli di diffusori doveva essere via via imp0ementato a coprire diffusori inizialmente non previsti.  Comunquenon mi piaceva il suono e non è un oggetto di mio interesse 

unica cosa non  obiettabile è che non ti piaccia , ma non è tema del 3ad .

sul resto diciamo che non sei aggiornato.. 

 

il Marietto
Inviato
2 ore fa, newton ha scritto:

L'hiend è un'altra cosa e lo sarà anche fra qualche anno

quindi secondo te un Accuphase con scheda phono e dac integrato dove si pone e tutto il resto che vedi ? 

 

Accuphase-E-800-Class-A-Integrated-Amplifier-option.jpg

Inviato

@il Marietto intanto si pone fra gli amplificatori integrati che assomigliano ad amplificatori integrati e non a bilance.

Hai scelto un esempio strano. Una marca storica che mantiene valore nell'usato, non ha problemi di firmware e software da aggiornare, se il dac fosse obsoleto due viti e cambi la scheda, se si rompe si ripara, un simbolo dell'hifi tradizionale insomma. Un classico che non è stato spazzato via dalla rivoluzione francese.

 

Inviato

Ma non voglio polemizzare. E' solo l'attesa della rivoluzione che mi fa un po' ridere, i toni da dopo di me il diluvio che trovo a distanza di qualche anno ormai un po' fuori luogo. Per il resto lunghi ascolti a tutti.

PS
Se proprio dovessi scommettere su cosa esisterà ancora fra vent'anni in questo mondo credo che punterei un euro su Mc, Accu, etc..piuttosto che su Devialet a cui auguro successo e lunga vita ovviamente.

il Marietto
Inviato

@newton

sei poco coerente , scrivi che gli all in one non sono da considerare  poi ti commuovi  davanti ad  un integratone jap che fa anche il caffè che per inciso apprezzo . 

 

 

 

 

il Marietto
Inviato
8 minuti fa, newton ha scritto:

solo l'attesa della rivoluzione che mi fa un po' ridere, i toni da dopo di me il diluvio che trovo a distanza di qualche anno ormai un po' fuori luogo.

l'hai detto tu, non so sta cosa da dove esce . 

Inviato
9 minuti fa, newton ha scritto:

solo l'attesa della rivoluzione

Non mi pare che nessuno qui ne abbia parlato in questi termini, al limite se ne può riconoscere e valutare la portata dell’innovazione.

 

20 minuti fa, newton ha scritto:

non ha problemi di firmware e software da aggiornare,

Gli aggiornamenti servono per risolvere eventuali bug, aggiornare a nuove specifiche, incrementare prestazioni e implementare nuove funzionalità.

Ben venga quell’azienda che fa questo, che piaccia o meno, nell’era dello streaming, oltre che auspicabile, è necessario. Se accuphase o McIntosh producono o produrranno uno streamer, a questa regola non potranno certo sottrarsi.

Quantomeno me lo auguro per chi sborsasse bei soldi per acquistarli.

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...