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Melius Club

Bracci del terzo millennio


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Inviato

@alexis

non conosco il VIv e mi guardo bene dal disquisire su di esso.

Però mi sono letto le scarne notizie tecniche sul sito loro.

Non vi è un accenno alla massa effettiva, non per altro, giusto per avere delle indicazioni

Sembra la copia ( in piccolo) del braccio storico dell'Eledorado di Moss (parliamo di 25-30 anni fa); più o meno il principio è quello ( almeno così sembra dalla descrizione)

E sul Moss fu redatto un ampio articolo tecnico che ne descrivevano le peculiarità, lo scrisse Paolo Nuti.

Nota: spero di ritrovarlo perchè sono riportate info tecniche molto interessanti in termini generali.

 

Poi per la dima, rimango del mio parere.

 

Walter

 

Inviato

@walge  ricordo benissimo quell'articolo, su quel giradischi (molto brutto in effetti), creato dall'eccentrico Russo. Se non ricordo male, in quel caso, il braccio galleggiava in una vaschetta riempita di Paraflu, e mi sembra che comunque fosse in qualche modo vincolato nel suo movimento, e sopratutto il posizionamento della testina non era completamente in linea con la canna, ma angolato.

Inviato

@Guru Guru

esatto, ma non era vincolato.

Poi si spostò con una altra soluzione di articolazione, saldando la testina (la mitica 17 Karat) sul braccio!!!! eliminando uno dei punti più deboli del sistema

 

Walter

Inviato
12 minuti fa, walge ha scritto:

saldando la testina (la mitica 17 Karat) sul braccio!!!! eliminando uno dei punti più deboli del sistema

Vero!! Ricordo che un mio amico vendette la sua Karat 17 da modificare, a un "seguace" di Russo!!

Inviato

@walge  se analizziamo strutturalmente il braccio con galleggiante ...che conosco bene.. beh il Viv é concettualmente diverso... in quanto vi é  galleggiamento su un letto di ferrofluido, attivato con magnete, con totale isolamento del fulcro cosa che nel moss non avviene... insomma é diverse spanne avanti.. la genialiata del ferrofluido é davvero tanta roba e all'ascolto si avverte.

Inviato
2 ore fa, walge ha scritto:

Poi per la dima, rimango del mio parere.

 

Walter

È impossibile geometricamente avere due punti di tangenza con un braccio in underhung

Inviato

@alexis

nel braccio Moss con paraflu il fulcro era isolato

Non discuto che quel braccio vada bene 

Però l’idea di base non è nuova

 

W

@redpepper

come detto è un setting di equilibrio e la dima aiuta

 

W

Inviato
2 ore fa, walge ha scritto:

nel braccio Moss con paraflu il fulcro era isolato

fulcro era isolato ma aveva comunque un perno di rotazione meccanico.

il ferrofluido, ripeto, é una genialata, perché agisce come fluido organizzato dalla forza magnetica,

e, a frequenze basse, come smorzante semi solido, insomma.. una specie di blob intelligente :-) che non esce dal pozzetto nemmeno a testa in giu :-)

Inviato

@alexis se deve essere un "blob intelligente" mi auguro che non si trasformi mai in qualcosa di malvagio altrimenti fuoriesce dal braccio e invaderà prima l'impianto e poi la stanza mangiandosi tutto arghhh:classic_huh:

  • Haha 1
Inviato

@alexis

no, era immerso, con un supporto, nella vaschetta con il paraflu.

Poi Russo costrui un altro braccio imperniato con un filo e faceva parte dell'ultimo giradischi meccanicamente eccelso.

 

 

W

 

skillatohifi
Inviato

@alexis la parte più sensibile al suono, più del braccio, e di tutto il resto e sicuramente

l articolazione, se ne parla poco, ed invece andrebbe molto approfondita, perché é lì che il suono riflette tutta la sua bontà sonica

Inviato

@skillatohifi esatto. Con il viv hai l‘ebrezza dell’attrito zero,zero in entrambi gli assi e zero contatto meccanico. Due settimane che ascolto con questo braccio e ancora mi devo abituare a questo senso di liquidità totale e totale assenza di costrizione.

mannaggia a me che ho aspettato così tanto a decidermi.. 😬

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