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Stereophile misura le Klipsch La Scala


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Inviato
21 minuti fa, Dufay ha scritto:

Quali insegnamenti trarre dalle misure?

Che è un diffusore azzeccato/paraculo?

ilmisuratore
Inviato
42 minuti fa, Dufay ha scritto:

Quali insegnamenti trarre dalle misure?

Hai dimenticato qualcosa

Quali insegnamenti trarre da queste misure

Inviato

Che già sessant’anni fa c’era chi la sapeva lunga, mooooolto lunga.

Qual è il diffusore moderno che a parità di prezzo può competere?
Prezzo che poi non è neanche basso.

Inviato

@Dufay non vorrei aver fatto il calcolo errato…il woofer parte,  quando il suono ha lasciato il tw e percorso più di un metro e quello del mid più d 1/2 metro abbondante immagina di ascoltare uno strumento a pezzi 

ilmisuratore
Inviato
19 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

non vorrei aver fatto il calcolo errato…il woofer parte,  quando il suono ha lasciato il tw e percorso più di un metro

1,56 metri tra l'impulso del TW e quello del WF [circa 4,55 ms] 

C'è da dire che questo calcolo è abbastanza fuorviante nella realtà, nonostante sembri un disastro

I tempi di integrazione del nostro udito sono mooooooooolto piu lunghi e permissivi

Stereophile in quelle misure [tutte] ha descritto tutto ciò che ai fini della qualità ha poca importanza

Una volta inserito in ambiente poi inizierà un altro percorso

Uniche info è che non è un campione sulle bassissime frequenze, e che richiede un ampli decente [senza troppi esoterismi]  sul minimo d'impedenza

Il mobile vibra un pò, si, ma decade a 100 hertz entro 74 ms, e quindi non si avverte nemmeno

Mancano tutte le misure che stabiliscono la qualità durante la riproduzione di segnali musicali a vari step, magari 85 dB, 90 dB, 100 dB [da eseguire in forma di burst, altrimenti si brucia qualcosa]

Inviato
1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto:

C'è da dire che questo calcolo è abbastanza fuorviante nella realtà, nonostante sembri un disastro

Molto bene…focalizzazione zero, matericità nulla, tendenza all’ingigantimento allo stato dell’arte. Avanti così! 

Inviato
2 ore fa, Dufay ha scritto:

Quali insegnamenti trarre dalle misure?

Che se da un diffusore non senti i bassi è perché non li ha?

La tromba scende forse a 75 hz poi l'ambiente ci mette qualcosa di suo ma siamo sempre a livello radiolina. Manca almeno una intera ottava. Rispetto alla sola tromba anche due. Certo avrà pochi problemi di inserimento in ambiebte sui bassi.

ilmisuratore
Inviato
3 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Molto bene…focalizzazione zero, matericità nulla, tendenza all’ingigantimento allo stato dell’arte. Avanti così! 

La risposta al gradino non integrata in meno di 1 ms provocherebbe tutto questo ?

 

Inviato
37 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Molto bene…focalizzazione zero

In base a cosa? A me pare che il suo suono sia sempre molto a fuoco. Il suo problema è che non ha i bassi ed una certa durezza di suono come conseguenza.

Inviato

Una cosa importante è l'impedenza.

Come si vede in certi punti scende a 4 ohm e in altri supera i 20.

Quindi attenzione all'abbinamento con alcuni valvolari a bassissimo  fattore di smorzamento.

Inviato

@ilmisuratore ma quando tu ascolti uno strumento dal vivo, può succedere mai che il suono arrivi non contemporaneamente?Possono mai arrivare frequenze come vengono, dilatate nel tempo. I transienti come saranno? Il suono è velocissimo, devono arrivare quelle del woofer e già si sovrappongono quelle del tw? 
Ma che ci devo dire? Poi vi lamentate che il suono dal vivo è irraggiungibile! 

ilmisuratore
Inviato
1 ora fa, Vmorrison ha scritto:

ma quando tu ascolti uno strumento dal vivo, può succedere mai che il suono arrivi non contemporaneamente?Possono mai arrivare frequenze come vengono, dilatate nel tempo. I transienti come saranno? Il suono è velocissimo, devono arrivare quelle del woofer e già si sovrappongono quelle del tw? 

 Come detto prima, il tuo è un discorso corretto, ma ai fini pratici fuorviante in quanto un impulso teorico integrato come una delta di dirac incontra due grossi ostacoli, il primo è il tempo d'integrazione delle orecchie [almeno 22 volte piu lento di quello che vedi nello step response] il secondo è l'ambiente il quale alle basse frequenze avrà tempi di decadimento molto piu lunghi dei 4,55 ms 

La somma data dal decadimento acustico e quella dei tempi d'integrazione delle orecchie riesce quasi sempre a mascherare questo aspetto

Se i transienti musicali fossero distribuiti nel tempo oltre i 500/600 ms si potrebbe avvertire qualcosa

Certamente tra un impulso teorico e uno in cascata sceglierei il primo, ma credo sia soltanto per una questione psicologica

L'esperimento è facilmente fattibile, si prendono due impulsi, il primo in stile delta di dirac e il secondo nel modo come lo vedi nello step response, si ascoltano in commutazione rapida in cieco e in base alle proprie capacità si cerca di individuarli 

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