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Melius Club

L'ambiente conta meno dell'impianto


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ilmisuratore
Inviato
36 minuti fa, extermination ha scritto:

l'incapacità di rappresentare la realtà percepita che varia in funzione delle risposte uditive e percettive del singolo.

Spesso peraltro si tratta di percezioni [vere o non vere nella realtà fisica]

Inviato
1 ora fa, alexis ha scritto:

Così almeno fanno i progettisti, alcuni di fama mondiale, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, e non sono certo pochi.

Cioè? Uno progetta qualcosa di decente poi siccome le misure non volgono un fico secco lo ascolta e fa qualcosa a caso fino a che gli piace. Domanda. Ma se ognuno sente quel che gli pare che mi frega se lui lo ha ascoltato e se lo è fatto piacere, io lo preferivo prima o preferisco qualcosa di diverso.  E' un progettista per se stesso o per quello che scienza e fisica indicano come via per piacere a tutti o almeno ad una buona parte, il famoso quasi 90% dello studio di Olive e Toole? Progettare ascoltando si arriva a farsi piacere qualcosa dopo aver ascoltato in due o tre persone magari 20 30 50 brani. E gli altri? Infatti è la solita sparata nel mucchio. Gli oggetti fatti come si deve suonano bene per tutti, il resto è audiofilia.

  • Melius 2
extermination
Inviato
42 minuti fa, Dufay ha scritto:

Quindi a che servono?

Ad esempio a risolvere in tutto o in parte le "diatribe" scatenate da giudizi diversi su medesimi ascolti tra un @Dufay a caso ed un @alexis  a caso

  • Haha 1
Inviato

@extermination ma con duffy ci si capisce pur nelle diversità, che ci stanno tutte… perché ha pur sempre un approccio umanistico, a differenza di altri che c’è l’hanno onanistico…😂😂

 

Inviato
7 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Alexis no, lui ha già giudicato tutto il creato sonoro

Verissimo… 😎

  • Haha 1
Inviato
11 minuti fa, alexis ha scritto:

perché ha pur sempre un approccio umanistico

Bene, proprio quello con non ci vuole per LA SCIENZA della riproduzione sonora. La prossima volta mi faccio progettare un dispositivo da un filosofo...probabilmente l'ascolterò tra 20.000 anni:classic_biggrin:.

Chi non si occupa di scienza ha spesso un senso di inferiorità che lo porta ad inventarsi teorie sballate in campo scientifico...Occupatevi serenamente di arte, di musica, di pittura, di arredamento ed evitate di sparare corbellerie a seconda dello stato d'animo.

  • Melius 2
Inviato

Io nel seguente ambiente ho ascoltato per un sacco di anni senza troppe paturnie ☺️

IMG_7584.png

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Inviato
47 minuti fa, alexis ha scritto:

quello senza yacht

Voilà che riemerge il meccanismo di compensazione...(Parenti, 1983).

Inviato
1 ora fa, gimmetto ha scritto:

Ho appena acquistato, allo stratosferico costo di 42 Euro, un DAC (ESS 9018), lettore, bluetooth: sono convinto che numerosi audiofili, se fosse nascosto in uno chassis di marca hi end, ne decanterebbero le stratosferiche

Bene.. un’altra tua perla di saggezza… quindi se va bene alle tue orecchiette il trappolino da 42 euri.. ne desumi quindi che chi ( come molti che leggono qui ora questa affermazione) spenda o abbia speso dopo accurate prove comparative qualche cifrona importante per un dac sia un audiofilo imbecille visionario allocco allucinato?  dai ritorna sulla terra.. e ai tuoi misurini .. 

 

 

Inviato

La musica classica si vive con l'acustica della sala. Questa è una componente della musica. Questa musica si suona in diverse sale che hanno tutte certe caratteristiche sonore comuni però con una certa tolleranza. Questo genere di musica andando nella attuale direzione dell'hifi, quella di un suono facile da sentire (sempre più pulito, chiaro, diretto, grande dinamiche e dimensioni), non fa che snaturarsi dalle sue origini. L'ambiente ha un'influsso notevole sul suono ma in natura l'orecchio si abitua a calibrarsi a dipendenza dell'acustica. L'audiofilo però sta allenando l'orecchio a sentire solo in condizioni tecniche teorici ideali.
Per quanto riguarda tutta la musica fatta con l'aiuto dell'elettronica, l'ambiente di ascolto non è definito a priori, molta della musica è fatta in studio per essere sentita come accompagnamento (scaccia noia della vita). Come viene riprodotta, quindi anche con che acustica, non è rilevante a parte per gli audiofili che vogliono sentire esattamente il contenuto della registrazione, attività in sè molto tecnica. Eccezioni musicali ce ne sono però.

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