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Melius Club

Il sindaco di Santa Marinella


Roberto M

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briandinazareth
Inviato
1 minuto fa, cactus_atomo ha scritto:

introdusse (oggi diremmo sdoganò) ka forchetta come posata

 

si, quello che sapevo è che fu osteggiata per molto tempo dalla chiesa in quanto diabolica per qualche motivo. tanto che nei conventi fu proibita per molto tempo.

Inviato
7 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

non ricordo perché la chiesa l'abbia combattuta così a lungo...

impugnata al contrario forma un simbolo satanico

 

Inviato
1 ora fa, claravox ha scritto:

Una alla volta

Figaro qua Figaro la’🎼

Inviato

@daniele_g i religiosi sono strani i puritani americani non vedevano di buon occhio la vasca da bagno, considerata gioduriosa e quindi peccaminosa, rispetto alla più spartana doccia. 

Inviato
29 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

in realtà si diffuse nell'impero bizantino

A Venezia abbiamo la testimonianza illustre di San Pier Damiani che nel "De institutione monialis" si prefiggeva di preservare i cristiani dai decadenti costumi bizantini.  Citava le nozze del doge Domenico Selvo (1071) dove la sposa bizantina  Teodora portava alla bocca (per San Pier Damiani era cosa barbara e sdegnosa) il cibo con una forchetta d'oro.  La forchetta era simbolo satanico, e l'atto dell'infilzare evocava la penetrazione (!) 

La posata era arrivata in verità a Venezia già nel 1004 con gli ospiti bizantini di un precedente matrimonio dogale, si diffuse tra l'intellighenzia bonvivant dell'epoca  col suo nome greco originale: Peiròn, da "peiro" (infilzo), nome che si è conservato fino ad oggi: Pirón.  

 

briandinazareth
Inviato
1 minuto fa, Martin ha scritto:

'atto dell'infilzare evocava la penetrazione (!) 

 

la fantasia dei bigotti arriva ad un livello di perversione che neppure siffredi... :classic_biggrin:

Inviato

@Martin mia nonna la chiamava "impiria", o "empiria", ora non sono più sicuro.

 

Inviato
1 minuto fa, briandinazareth ha scritto:

la fantasia dei bigotti arriva ad un livello di perversione

Alle donne era persino vietato suonare strumenti a fiato perché evocava la fellatio. Per ovviare le "trombe marine" erano una famiglia di viole dove un piede del ponte poggiava volutamente male su un lamierino o uno scodellino di vetro interposto tra ponte e cassa, dando un suono che evocava quello delle ance o delle labbra scorreggianti nel bocchino :classic_dry: di una chiarina.

Inviato

secondo altre teorie (sto wikipardeggiando, se non fosse evidente), il problema stava nel parallelo forchetta-forcone, forcone con cui i diavoli sospingevano i dannati all'inferno; e sendo che il cibo è dono di Domineddio e quindi cosa buona e pura, non poteva essere accostato all'immagine dei peccatori.

io per me immagino che più banalmente irritasse la novità in sè, associata poi a qualcosa di "sofisticato" rispetto all'antico e "puro" mangiare con le mani.

un po' come la doccia, insomma.

Inviato
7 minuti fa, daniele_g ha scritto:

mia nonna la chiamava "impiria",

A Padova l'impiria è l'imbuto.

Inviato
3 minuti fa, daniele_g ha scritto:

impiria", o "empiria", ora non sono più sicuro.

Quello forse era l'imbuto.  "Impìria"  "pìria"  - in campagna "piriòto" 

Nel veronese esiste il confine linguistico "oròto" - "tortòr" sempre per imbuto. 

Inviato

@briandinazareth la segretaria molto puritana di un presidente del mio ente (sembrava il prototipo della zitella pur essendo sposata e con 3 figli, ma come diceva un comico napoletano la zitellagine è una ctegoria dello spirito non legata allo stato civile), fece togliere dalla brochure di uno studio scinetifico sull'inquinamento atmosferico di roma un pallone sonda che a lei ricordava un preservativo

ps fatto vero

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