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Israele, 7 ottobre, cronaca di un attacco terroristico


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6 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Scusa Mauro. Hamas, che io aborro insieme a tutti i fondamentalisti di ogni religione e idea politica, ha fatto una cosa diversa: è entrata nel territorio israeliano, ed ha compiuto un vile attacco di stamoo terroristico contro civili.

Appunto, quindi Hamas va eliminata.

Che poi incidentalmente Hamas sia partito di Governo a Gaza mette le

cose sotto una luce un po’ diversa.

@maurodg65 magari è giusto per loro, ma la tua è una risposta di comodo, almeno così appare. Devi avere il coraggio di prendere una scelta e assumertene le responsabilità sapendo bene che dalla tua scelta dipende la vita di migliaia di persone. Questo il punto. Non si può sempre scaricare le responsabilità sugli altri: tu che faresti potendo e dovendo agire? Bombardi la popolazione di Gaza facendo migliaia di morti che giocoforza non possono essere tutti di Hamas.? 
 

 

Gaetanoalberto
1 minuto fa, maurodg65 ha scritto:

qualcosa di molto simile a quanto fecero gli USA in Afghanistan

Beh, devo dire che anche allora  m'è parsa una mossa politicamente comprensibile per il consenso interno, ma non proprio brillante.

L'Isis ha successivamente prosperato, e l'Afghanistan è tornato dove stava.

Io ho abbastanza chiare le motivazioni di Israele.

Come ho detto, saranno le azioni ad essere valutate nel loro insieme.

Spero abbiano le idee chiare ed agiscano come fa uno stato civile.

35 minuti fa, maurodg65 ha scritto:
1 ora fa, wow ha scritto:

ma ci sono poveracci, bambini spaventati, vecchi malati, donne ai quali interessa essenzialmente mangiare almeno una volta al giorno e che, per questo motivo, sono più sensibili e predisposti a farsi sfruttare, a farsi indottrinare, a dipendere da loro. Ma a loro interessa mangiare e, magari, sperare in una vita normale, sperare di poter un giorno uscire dalla gabbia, giocare, non diversi riparare ogni due per tre dalle bombe fuori.

Appunto, meglio evacuare.

È la storia degli ultimi 80 anni per questa gente. Ci si sta soffermando sulle ultime due puntate della telenovela. Attacco e reazione. 

1 ora fa, wow ha scritto:

Mauro, fino a quando le tue fonti saranno X (che ormai è diventato la fogna delle propagande dei due fronti), farai il gioco di chi, da decenni, soffia sul fuoco per polarizzare il problema.

Guarda che qui abbiamo tutti le nostre idee, ci interessa magari discutere, ma non di farci imporre propaganda a lenzuolate.

Fermo restando la condanna e la costernazione per la immane tragedia provocata da Hamas (che, ripeto, sono l'esito di questo tipo di politica polarizzante), sarebbe necessario che tu ed altri umanizzaste il nemico (non Hamas), leggendo per esempio i reportage di Mannocchi o di Cremonese, per capire che a Gaza non ci sono solo i jihadisti con i bambini con la pistola in mano e la fascia verde in testa, ma ci sono poveracci, bambini spaventati, vecchi malati, donne ai quali interessa essenzialmente mangiare almeno una volta al giorno e che, per questo motivo, sono più sensibili e predisposti a farsi sfruttare, a farsi indottrinare, a dipendere da loro. Ma a loro interessa mangiare e, magari, sperare in una vita normale, sperare di poter un giorno uscire dalla gabbia, giocare, non diversi riparare ogni due per tre dalle bombe fuori. Non puoi pensare che la propaganda alla quale fate egregiamente da cassa di risonanza possa convincerci che sono tutti Hamas perché adesso occorre preparare l'opinione pubblica alla soluzione finale.

Eppure non occorre essere esperti di psicologia sociale. 

Scusate gli errori, ma spesso non rileggo quello che scrivo 

14 minuti fa, Aletto ha scritto:

ma la tua è una risposta di comodo, almeno così appare. Devi avere il coraggio di prendere una scelta e assumertene le responsabilità sapendo bene che dalla tua scelta dipende la vita di migliaia di persone.

Cosa penso l’ho già scritto da mo’, pensavo fosse chiaro, ma su queste questioni trovo giusto che le persone coinvolte decidano, in Ucraina come oggi per Israele per il resto io non ho problemi ad avallare in entrambi i casi le scelte fatte e non è una scelta di comodo, qualunque scelta comporta dei costi non solo economici ma soprattutto umani, è ipocrita che siamo noi da casa a “scegliere” senza che poi ne paghiamo le conseguenze sulla nostra pelle, la decisione di vivere con una Hamas sulle porte di casa, ringalluzzita dalla strage compiuta e dall’ipotetica mancata reazione di Israele, come anche le conseguenze sul piano umano di un’azione militare di risposta israeliana la pagheranno loro e non noi che ci riempiamo la bocca di parole ma seduti al caldo sul divano digitando dallo smartphone in tutta serenità.

 

7 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Beh, devo dire che anche allora  m'è parsa una mossa politicamente comprensibile per il consenso interno, ma non proprio brillante.

Al tempo era una mossa, l’unica possibile per gli USA intervenendo la dove c’era il nemico, andava fatta come giustamente hai scritto anche per una questione interna al paese, ma oggi è diverso, Hamas è il partito di Governo a Gaza, i miliziani partivano da lì e sono ritornati lì, alcuni sono già stati uccisi ed altri lo saranno a breve, piaccia o meno la logica che persegue Israele e di giustiziare gli autori dei crimini, come ha sempre fatto nella sua storia a partire dai gerarchi nazisti cercato per decenni in tutto il mondo ed assicurandoli tutti alla giustizia od eliminandoli.

ascoltoebasta
9 minuti fa, wow ha scritto:

Ci si sta soffermando sulle ultime due puntate della telenovela. Attacco e reazione. 

E' la visuale piatta che tipicamente hanno le formiche,la frase di Brecht che ha postato @aldofranci alcune pagine addietro è estremamente esplicativa e di facile comprensione.

@maurodg65 Va bene. Comunque continui a non rispondere in modo diretto. Estrapolando le parole viene fuori che si, è giusta la rappresaglia durissima che spazzi via i palestinesi dalla striscia di Gaza. Eppure ci sarebbero tante altre possibilità di azione, compresa quella che passa per le armi che comunque terrei mirata, selezionata e selettrice e non indiscriminata. Noi dobbiamo appunto sfruttare il fatto che siamo fuori dalla pugna emotiva, che possiamo essere più lucidi e razionali non essendo né israeliani né palestinesi; guardando da fuori le cose spesso si colgono più nel loro complesso è meno nelle sfumature. Ma il complesso conta. Quindi bisogna cercare una mediazione, tutti devono cedere su qualcosa, vanno spinti e convinti a cedere su qualcosa, e si deve provare a vivere come vicini, ognuno con i medesimi diritti. Io pagherei milioni e milioni di dollari, come capo israeliano, per avere una bella lista di responsabili di Hamas, dai capi ai complici portaborse e poi li farei sparire. Diciamo 6-7cento persone in tutto, stanate, trovate, ovunque si rintanino e fatte sparire, anche sciolte nell’acido se la cosa potesse servire. Questo posso ancora accettarlo, buttare le bombe sui palazzi coi civili no.

  • Melius 1
  • Thanks 1
17 minuti fa, wow ha scritto:

È la storia degli ultimi 80 anni per questa gente. Ci si sta soffermando sulle ultime due puntate della telenovela. Attacco e reazione. 

Antonio la realtà è questa, una ipotesi di inazione totale da parte di Israele sarebbe deflagrante per l’area e per gli equilibri interni del paese, cerchiamo di essere realisti.

Gaetanoalberto
9 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

giustiziare gli autori dei crimini, come ha sempre fatto nella sua storia a partire dai gerarchi nazisti

Questo tipo di azioni del Mossad, per quanto non proprio ortodosse neppure loro, sono quelle che capisco di più, come posso capire il singolo attacco aereo contro obiettivi precisi.

Spesso si tratta purtroppo di azioni piuttosto indiscriminate.

 

1 minuto fa, Aletto ha scritto:

Eppure ci sarebbero tante altre possibilità di azione, compresa quella che passa per le armi che comunque terrei mirata, selezionata e selettrice e non indiscriminata.

Scusami ma non hai idea di cosa comporterebbe, vorrebbe dire entrare da terra in Gaza per cercare i terroristi di Hamas porta a porta? Dai su. 
 

 

2 minuti fa, Aletto ha scritto:

che possiamo essere più lucidi e razionali non essendo né israeliani né palestinesi;

Appunto e, detto chiaramente, la

soluzione israeliana analizzata in modo lucido e distaccato è l’unica possibile, possiamo considerare di aspettare il tempo di evacuazione dei civili un po’ più a lungo, cosa che Israele sta facendo del resto, ma la soluzione resta quella più lucida e razionale.

1 minuto fa, wow ha scritto:

il realismo mi fa pensare che la lunga serie di errori israeliani non si interrompa neanche oggi

È legittimo che tu lo pensi, vedremo se avrai ragione.

@maurodg65

2 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

una ipotesi di inazione totale da parte di Israele sarebbe deflagrante per l’area e per gli equilibri interni del paese, cerchiamo di essere realisti.

Nessuno ha detto questo. Forse è qui che non ci segui. Non parliamo di non agire, ma di valutare un’ampia varietà di soluzioni compresa, se necessario, quella militare. Ma valutare bene e con lucida ponderazione il da farsi.

  • Melius 1
1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Questo tipo di azioni del Mossad, per quanto non proprio ortodosse neppure loro, sono quelle che capisco di più, come posso capire il singolo attacco aereo contro obiettivi precisi.

Spesso si tratta purtroppo di azioni piuttosto indiscriminate.

Gaetano certo, ma allora era l’unica opzione possibile, oggi qualcosa del genere sarebbe impraticabile. 

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