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Israele, 7 ottobre, cronaca di un attacco terroristico


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2 minuti fa, audio2 ha scritto:

e viceversa,

Viceversa non c’è niente del genere, c’è solo paura per la propria sicurezza e la volontà di difendersi al meglio, cosa non facile nella situazione nella quale Israele è collocata da ormai quasi ottanta anni.

25 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Appunto, quindi dovrebbe esserti ed esservi chiaro il concetto visto che lo avete ribadito con perseveranza sconosciuta da oltre un anno, ma non solo nell’ultimo anno, che ve lo debbano ricordare altri da sponde politiche diverse non lo trovi anomalo? 

Per quanto concerne la questione dei mezzi busti, puoi rivolgerti direttamente ai campioni mondiali di distinguo carpiati. Credo tu li conosca molto bene.

Per il resto, non è a me che lo devi ricordare. E nemmeno a molti altri qui dentro. Anche se noto un certo impegno a farla passare così.

Adesso, Panurge ha scritto:

Pure qui un matrimonio religioso fra un cattolico ed un islamica lo vedo difficile. 

In realtà ne abbiamo avuto diversi, perché alcuni siano finiti lo sappiamo tutti benissimo e non era un problema prevalentemente religioso, non da parte cattolica almeno. 

1 minuto fa, UpTo11 ha scritto:

Per il resto, non è a me che lo devi ricordare. E nemmeno a molti altri qui dentro. Anche se noto un certo impegno a farla passare così.

Io ho scritto di uno specifico argomento e di quello parlavo ed a molti qui serve ricordarlo eccome. Mi compiaccio non serva te.

1 minuto fa, Panurge ha scritto:

È più un derivato della politica, non è sorgivo come quello occidentale. 

In Europa siamo oltre, di fatto non esiste più tranne qualche estremismo ma è ormai completamente avulso dalla società occidentale, esiste invece in medio oriente e nell’Islam in particolare perché alimentato da decenni ad arte nelle scuole e dalla politica che nei paesi islamici è come fosse la religione perché le due realtà coincidono.

5 minuti fa, Panurge ha scritto:

Pure qui un matrimonio religioso fra un cattolico ed un islamica o viceversa lo vedo difficile

in comune quello civile per niente, invece li ti fanno fare solo l' unione civile ma non un matrimonio vero e proprio.

1 minuto fa, Panurge ha scritto:

In chiesa? Quello intendo, ma non sono esperto, ho vaghi ricordi del mio. 

Per un matrimonio religioso serve la conversione di uno dei due coniugi, quando c’è stata spesso è finito con la visita della moglie alla casa paterna, si sfalda sulle questione diritti della donna e ruolo della stessa, poi sui figlie e sulle figlie, ne sono sopravvissuti pochi. 

22 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

in medio oriente esiste un antisemitismo diffuso mascherato dall’avversione per Israele ma è proprio antisemitismo.

anche questa definizione è una cosa da mettere nel dimanticatoio e fa il paio con la confusione ebreo/israeliano

"I Semiti sono tutti i popoli che parlano, o hanno parlato, lingue del ceppo semitico, cioè gli Arabi, gli Ebrei, gli Aramei, gli Assiri, i Cananeo-Fenici"

gli "ebrei" sono gli arabi per eccellenza, pastori nomadi arrivati in Assiria proveniendo dalla penisola arabica, poi egitto, poi palestina

si può dire che gli israeliani sono antisemiti, ovvero contro gli arabi?

non sono cugini, sono padri e figli, al minimo sono fratelli e il termine antisemita va messo da parte

2 minuti fa, audio2 ha scritto:

in comune quello civile per niente, invece li ti fanno fare solo l' unione civile ma non un matrimonio vero e proprio.

Quello civile non vale per l’Islam, senza conversione di entrambi non è matrimonio, quello civile varrebbe per la Chiesa ma senza conversione del coniuge islamico non vale allo stesso modo.

Gaetanoalberto
54 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

quello a cui stiamo assistendo nel mondo oggi non è legato esclusivamente a Gaza ma ad un diffuso e radicato antisemitismo,

Che ha origini molto antiche e molto cristiane, se proprio vogliamo parlarne, e che sfocia nella soluzione finale propugnata dai nazisti. Questa costituisce la spinta finale al disegno "sionista" (non lo dico in senso dispregiativo ma storico) di "trovare" una patria in Palestina.

Una sorta di peccato originale però, la furbizia di chi ha cominciato da allora a sottovalutare il problema che una colonizzazione moderna avrebbe determinato. 

Vista l'enorme delicatezza della questione, minimo sarebbe stato gestirla con i guanti bianchi.

Più che antisemitismo, potremmo proprio parlare di antioccidentalismo, che deriva sia dalle occupazioni coloniali, che dal modo abbastanza barbaro con cui il mondo ha gestito la questione palestinese appoggiando Israele, alcuni "senza se e senza ma".

Ad un certo punto il più forte sente il bisogno di affermarlo per cercare di risolvere il problema una volta per tutre: la Russia con l'Ucraina, Israele con i palestinesi...

Per questo io credo negli interventi djretti internazionali,  che non facciamo in nessuno dei due casi.

Era il ruolo dell'ONU, mandato a passeggiatrici da oriente ad occidente.

Dovrebbe esistere una giustizia anche a livello internazionale, che però manca.

La culla di tutti i cosiddetti terrorismi...

 

  • Melius 2

@artepaint antisemitismo per come la intendiamo noi oggi è ciò che propagandarono i nazisti ed i fascisti e che alcuni hanno portato ad oggi, la semantica e la storia delle etnie lasciala perdere, oggi l’Islam odia gli ebrei tutti, cioè tutti coloro che abbracciano la religione ebraica. 

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