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Melius Club

9 Ottobre 1963. Giovanni Leone e il Vajont


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Inviato

Ogni tanto mi rivedo il monologo di Paolini: è sempre un'emozione fortissima unita ad una rabbia infinita. 

  • Melius 2
Inviato

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Notare il nutrito codazzo di giaccacravattati al seguito dell'omuncolo con le scarpe di vernice in mezzo al fango.

  • Confused 1
  • Sad 1
Inviato

PS giova ricordare un fatto che dimostra ancora oggi l'enorme coda di paglia che lo stato italiano e l'Enel hanno sul Vajont: per fare fotografie e riprese video-cinematografiche in loco ancora oggi è necessario richiedere i permessi all'Enel e al prefetto.

Nei permessi rilasciati è fatto esplicito divieto di riprendere e rappresentare sui luoghi qualsiasi riferimento all'Ente elettrico di stato (cartelli, scritte di ogni tipo ecc) e associarli alla diga del Vajont. La quale evidentemente, pur essendo ancora oggi gestita da Enel e in parte produttiva, è meglio passi per "figlia di nessuno".

ascoltoebasta
Inviato
3 ore fa, senek65 ha scritto:

Ogni tanto mi rivedo il monologo di Paolini

Idem,per rinnovare la memoria e ricordarci che poco o nulla è cambiato, anche il libro della Merlin è da tenere come importante reliquia dell'eccidio (diamogli la corretta definizione).

Inviato

Provo tanto rispetto e dolore nei confronti delle vittime e dei loro parenti sopravvissuti a questa

immane tragedia.

Stimo tutti coloro che si sono prodigati negli anni a tenere viva la memoria per le generazioni future

di quanto accaduto allora, la storia è complessa e lunga e merita di essere insegnata nelle scuole, perchè

pregna di risvolti loschi ,raccapriccianti ,assurdi.

ascoltoebasta
Inviato
42 minuti fa, Velvet ha scritto:

Si, perchè e' stata prima, durante e dopo i fatti l'unica voce a raccontare la realtà e non la narrazione per conto di qualcuno.

Ho rivisto,per l'ennesima volta, il monologo di Paolini proprio una decina di giorni fa e una delle sue frasi,tra le tante,che è e sarà sempre attuale,è quando parlando del libro della Merlin la definisce come una narratrice che a differenza della miope visione da formica dei vari inviati giunti sul posto a disastro avvenuto e che sottostavano ai vari poteri in gioco,lei aveva la visione del falco,dall'alto,prospettiva da dove si era potuto scorgere anche il 'prima' dell'accaduto,questo concetto lo si può sovrapporre perfettamente agli ultimi e ultimissimi,tragici eventi mondiali. 

Inviato
1 ora fa, Velvet ha scritto:

Peccato oggi sia una figura tenuta in secondo piano

Vanno di moda ben altre figure di donna....

Inviato

Eine kleine Provokation: Come sarebbero state accolte in un ipotetico melius del '63 le osservazioni empiriche e i timori degli abitanti del Vajont a fronte delle risposte degli esperti Enel/Sade, tutti passati dal Classico e provvisti di "tituli" ? 

Inviato
19 minuti fa, Martin ha scritto:

esperti Enel/Sade, tutti passati dal Classico e provvisti di "tituli" ? 

Geologi.

Più probabile che provenissero dallo "Scientifico" o da qualche Istituto Tecnico

C'è da dire che all'epoca i supporti tecnologici attuali manco se li sognavano.

ascoltoebasta
Inviato
11 minuti fa, Martin ha scritto:

Come sarebbero state accolte in un ipotetico melius del '63 le osservazioni empiriche e i timori degli abitanti del Vajont a fronte delle risposte degli esperti Enel/Sade,

Eh già,avrebbero risposto che ciò che affermavano non era misurabile,solo impressioni.....




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