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Melius Club

Respighi: registrazioni di orchestra a confronto


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Apro questo 3d in seguito ad una serie di confronti fra diverse edizioni di musiche di Respighi, che sono venute alla luce nel 3d che riguardava streaming vs cd .

Apro il 3d qui e non nella sezione musica perchè vorremmo concentrarci in particolare sulle differenze sonore della registrazione, sulla veridicità dell'orchestra riprodotta.

 

Vorrei soffermarmi sull'ultimo brano dei Pini di Roma, ovvero "I pini della via Appia"

Ho ascoltato diverse versioni tra quelle indicate.

 

Per me, la migliore in assoluto, è quella segnalata da @SimoTocca , ovvero quella della Decca diretta da Chailly : c'è veramente tutto! Suono e interpretazione.

Una bellissima registrazione orchestrale: disco secondo me da 9/10

 

A seguire è molto interessante, a livello timbrico e dinamico, la registrazione RR diretta da Oue 

A pari merito, pur con impostazioni differente, metterei la registrazione DG diretta da Sinopoli, suggerita da altri forumer

 

Ho poi riascoltato la versione Chandos, ma non mi ha molto convinto: non è male, ma non raggiunge le vette delle 3 di cui sopra.

 

Sarebbe interessante fare delle misure, in particolare sulla versione Decca/Chailly, per capire se è possibile capire da cosa dipende questa bellezza di suono, ma per ora (a me) bastano le orecchie ...

 

Se qualcuno ha altre versioni da consigliare, siamo "tutt'orecchi".

 

Bye,

Max

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https://melius.club/topic/16743-respighi-registrazioni-di-orchestra-a-confronto/
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12 minuti fa, Max440 ha scritto:

Sarebbe interessante fare delle misure, in particolare sulla versione Decca/Chailly, per capire se è possibile capire da cosa dipende questa bellezza di suono

Attendo ma con poche aspettative

 

12 minuti fa, Max440 ha scritto:

ma per ora (a me) bastano le orecchie ...

A tutti credo

  • Haha 1
9 minuti fa, Dufay ha scritto:

È già stata una condanna ascoltare quei pezzettini prima.

Questa la passo... È musica adatta ai film con  Maciste

 Dai, sono 5 minuti ... e poi non è poi così male ...

Diciamo che almeno, usando questo brano, possiamo far ascoltare un po' di sinfonica a tutti, anche coloro che non masticano Bruckner, Mahler e... Bartok !

Eccomi! a confronto due versioni: Mata su Dorian e Sinopoli su DG.

In confronto sulla "Via Appia" finale con crescendo. :classic_biggrin: 

 

Che dire: ha ragione Moz nell'affermare che il Sinopoli su DG ha un suono più ricco, e sicuramente la presenza maggiore degli archi contribuisce a questa sensazione. Il "sound" generale mi è apparso "romantico" e cmq è un classico sound DG.

Il Mata Dorian è più "moscio", da la sensazione di un lento incedere, è meno "ricco", e quindi sortisce un impatto minore all'ascolto. 

Ma... C'è un ma...

Partiamo dal fatto che per il confronto ho settato un volume consono dal pianissimo iniziale (il cinquettio degli uccelli) di quello di Mata. E poi non ho toccato più la manopola del volume.

Ebbene, il vero crescendo secondo me è quello di Mata su Dorian.

Mi spiego: la sensazione e la percezione di crescendo, dal pianissimo al fortissimo, è maggiore rispetto al Sinopoli.

Perché? Perché la registrazione di Sinopoli parte da un volume più alto, e quindi inevitabilmente la salita verso il fortissimo, è "meno salita". 

Quindi nonostante il lento incedere di Mata, la (poca ma non assente) compressione dei tecnici DG, "limita" il coinvolgimento da forte escursione.

Ma lo implementa (il coinvolgimento) con una maggiore "ricchezza" di suono. Anche perché suona un pizzico tutto più forte.

 

Poi bisognerebbe vedere anche come sono state effettivamente dal vivo le esecuzioni. Chi lo sa...

 

My 2 cent.

 

 

 

Screenshot_2023-10-19-10-29-15-246_com.dnm.heos.phone.jpg

 

Screenshot_2023-10-20-10-51-46-457_com.dnm.heos.phone.jpg

16 minuti fa, one4seven ha scritto:

Che dire: ha ragione Moz nell'affermare che il Sinopoli su DG ha un suono più ricco, e sicuramente la presenza maggiore degli archi contribuisce a questa sensazione. Il "sound" generale mi è apparso "romantico" e cmq è un classico sound DG.

Il Mata Dorian è più "moscio", da la sensazione di un lento incedere, è meno "ricco", e quindi sortisce un impatto minore all'ascolto. 

Quindi il mio voto di 7 al Mata ci può stare ?

Un crescendo dinamicamente galgliardo ma povero armonicamente e con strumenti abrogati vale poco e puo’ sedurre ascolti esteticamente inconsapevoli.

Peraltro il crescendo del finale dei pini dal vivo ha una naturalezza nella progressione che nel dorian grey non c’e’.

Sentiro’ Chailly appena posso, stasera e domani Teatro alla Scala

  • Melius 1

Il segnalato disco di Reiner e’ stupendo artisticamente ma risente degli anni.

I living stereo molto coinvolgenti hanno pero’ timbrica aspra.

Nessuno ha segnalato la splendida edizione di Ozawa Boston lo faccio io.

Anche direttori stranieri possono fare benissimo: a Roma Pretre fu memorabile molti anni fa

  • Melius 1
23 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Quindi il mio voto di 7 al Mata ci può stare ?

Dipende un po' dalle preferenze che uno assegna ai vari parametri, ma direi di si.

 

Aggiungo, me ne ero dimenticato, in Mata prevale anche, di poco, la percezione di ambienza,della profondità, della "scena".

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