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Melius Club

Respighi: registrazioni di orchestra a confronto


Messaggi raccomandati

Inviato
3 ore fa, fabrizio ha scritto:

Ho ascoltato la Living Stereo di Reiner

In vinile molto meglio che nel riversamento digitale, caratterizzato da timbri aspri

Inviato
19 ore fa, mozarteum ha scritto:

Sinopoli, alla fine per me

Lo stesso voto che ho messo io dufay

Ho rimontato velocemente l'impianto in modo provvisorio per confrontare le due versioni. Temo che tu stia giudicando l'opera in se ed il modo di rappresentarla più che la qualità del suono. Il DG suona piu confuso, compresso, meno esteso. Armonicamente simili ma il DG suona medioso. È come passare da un diffusorino ad un grande sistema.  Capisco che possa non piacere ma come incisione non ce ne corre, anzi. I piatti nel DG vengono strozzati, aspetta che mo vengo pure io ma non arrivano mai. La stessa immagine non è paragonabile. I momenti più bassi non sono mai bassi. A volume basso suonano tutti allo stesso livello, bellamente allineati. 

 Il DG suona un 2d a confronto. Gli archi sono udibili circa lo stesso modo. Sono due incisioni diverse, inutile aspettarsi quel che uno vorrebbe sentire, hanno equilibrio diverso che non ci è dato sapere sia proprio dell'orchestra, del luogo, dell'incisione o di scelta. Ma nulla centra con la qualità del suono.  Inutile che dica a Dufay che le percussioni ci sono e si sentono molto di più sul Dorian che sul DG. Mi pare dicesse che spariscono come i violini. A mio parere se il Dorian vale sei il dg vale qualcosa meno. Ma ripeto, quali sono quelli da 8 o 9 o 10? Ne ho ascoltate alcune versioni di varie etichette Molto bella anche la decca Cleveland Mazel. Ma a mio parere nessuna suona meglio.  In ciascuno c'è un diverso modo di evidenziare o meno sezioni o singoli strumenti. Credo che in fondo proprio in questi casi sia la dinamica a fare la differenza. Il resto è più o meno tirato da una parte o dall'altra, son preferenze, abitudini, aspettative, gusti. Inutile fare paragoni con la musica dal vivo. Certo che se una versione non piace non suonerà mai bene perché è parte del suono. Bisognerebbe riuscire a separare di netto i due aspetti. Mi rendo conto da quanto letto che è quasi impossibile. Soprattutto per una valutazione generale ci vorrebbero le stesse condizioni per tutti. Le migliori possibilmente. 

Inviato

Allora... Altri due confronti.

 

Chailly Decca (24-96)

 

La peggiore finora.

Traccia ipercompressa. Ma che è un disco di Elettronica? 

Crescendo dinamico praticamente inesistente, se confrontato al Mata, ma anche al Sinopoli. 

Parte subito sparato, tutto proiettato in avanti. 

Unico lato positivo, è che non rilevo cmq la confusione di cui parla Duffy. Anzi, le cose sono molto chiare e ferme, solo che sono state masterizzate per suonare  "spettacolarizzate". 

Sicuri che gli esperti (presunti) di Classica consiglino questa edizione? 

Mah...

 

 

 

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Inviato

Domani pomeriggio sento anche io Chailly e vi do la mia opinione

Inviato
2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

trovo più verace

La vongola pugliese:classic_biggrin:

Amici la musica e’ il fine non questo o quel parametro tecnico avulso da una considerazione complessiva di riuscita o meno della registrazione.

Ora vi scandalizzo: una delle migliori esecuzioni della sinfonie di Schumann e’ quella di Sawallisch Emi.

Andate a sentire ih ih 

Inviato

Si ok dovrei averla proprio in cd

Inviato

Seiji Ozawa

 

SACD Japan, remaster 2012 degli Emil Berliner. (In streaming trovate il CD "normale" non rimasterizzato)

 

Finora, tra le confrontate, l'edizione che preferisco. Ha tutto. Dinamica (non quella del Mata, ma va molto bene), ricchezza di suono, timing, ed anche "spettacolo", ma non "spettacolarizzazione". 

Eccellente.

Voto 9.

 

 

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  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, noam ha scritto:

Ozawa è spesso bistrattato , a torto....

Un grandissimo altroche’ purtroppo ritiratosi.

Lo andai a trovare nel camerino molti anni fa a Firenze dopo una splendida volpe astuta di Janacek. Un uomo minuto, mite gentile. Un interprete raffinatissimo per me il suo Ravel e’ il massimo.

Di quella esecuzione fiorentina c’e’ un video strepitoso 

  • Melius 1
Inviato

@mozarteum Ozawa decisamente quello che meglio rende (sempre tra quelle ascoltate) la naturalezza del crescendo, di cui parlavi. Adesso ho inteso cosa volevi dire. :classic_smile: 

Forse, dico forse, manca solo un pò di corpo in gamma bassa... se vogliamo trovargli un difetto.

Inviato
9 ore fa, Max440 ha scritto:

Ok per la grandezza di Bernstein, ma la registrazione è davvero piuttosto scarsa, per lo meno rispetto alle altre citate...

@Max440 la sto giusto ascoltando adesso. Non raggiunge il livello delle altre registrazioni citate ma non mi pare scarsa. La trovo un po’ “frizzantina” come del resto diverse registrazioni americane coeve (ho sia la registrazione living stereo sia la living presence). La mia preferita rimane comunque l’esecuzione di Mazel che ho in vinile e ascolto da decenni con grande appagamento. massimiliano 

Inviato
11 minuti fa, one4seven ha scritto:

Ozawa....

Ozawa l'ho sentito con la Boston SO due volte, due volte indimenticabili. Avevo comperato il cofanetto con tutte le sue registrazioni con la DG e le ho sentite più volte tutte. Mi piaciono molto le sue interpretazioni. 71PhFOBZUfL._SL1181_.thumb.jpg.42cdbb2c1930d27932ccb32145ad8f09.jpg

  • Melius 1
Inviato

@Titian Aggiungo un ultima nota: è talmente piacevole che viene voglia di alzare ancora di più il volume.

Le altre ascoltate (Mata - che lo devi alzare per forza-, Sinopoli, Chailly - viene voglia di abbassarlo-)  non mi hanno dato questo spunto. 

Siccome ho ascoltato l'edizione in SACD Japan, Remaster 2012 degli Emil Berliner, il tipico master SACD ci mette un pò "del suo", appena posso proverò l'edizione corrente in streaming che non è quella rimasterizzata > https://www.qobuz.com/us-en/album/respighi-pini-di-roma-feste-romane-fontane-di-roma-boston-symphony-orchestra-seiji-ozawa/0002894158462

 

Nel tuo cofanetto cosa c'è di preciso? C'è scritto?

Inviato

@one4seven  io non faccio giudizi sulle registrazioni perché i sistemi HighEnd hanno caratteristiche sonore (specialmente diffusori) completamente diverse da quelle per cui sono state create le registrazioni, alla fine quello che si giudica è il proprio impianto, non la registrazione. Io ascoltoi tutte le registrazioni a livello leggermente sotto il "dal vivo" quindi da anni non mi passa in mente di alzare di più o di meno il volume.
 

Qui c'è la tracklist completa:

https://www.deutschegrammophon.com/de/katalog/produkte/seiji-ozawa-complete-recordings-3554

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato

Sentite il finale di Fontane di Roma di Ozawa. Sensualita’ languore, scintillio d’acqua, c’e’ piu’ citta’ eterna la’ che in direzioni “italiane”.

I dischi della Boston con Ozawa hanno una bellezza generale rara. Ravel e’ il massimo.

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