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Melius Club

Respighi: registrazioni di orchestra a confronto


Messaggi raccomandati

Inviato

Provate la risposta all’impulso di Ampli e casse e la nitidezza e velocitaM degli attacchi con questo

 

Inviato
24 minuti fa, dec ha scritto:

Mannaggia

Eh lo so, mi ci avevi fatto sperare... :classic_tongue: 

 

Oggi, tempo permettendo, proviamo il Bartok suggerito. :classic_biggrin: 

 

Inviato
2 ore fa, Max440 ha scritto:

Condivido!  La resa timbrica è fondamentale, più della "dinamica assoluta"

Con razionalità però, se la dinamica deve scemare al punto di rendere piatta la riproduzione poi diventa un difetto

Perfino la timbrica ne paga le conseguenze, dunque il timbro è importante, ma sotto una determinata soglia la dinamica non può andare 

Inviato

Una provocazione ora.

Falstaff di Toscanini, live 1950 (un miracolo interpretativo ineguagliato ad oggi).

Ovviamente non e’ hifi in senso comune, ma c’e’ tutto quello che serve per godere a pieno il capolavoro verdiano.

La provocazione e’ questa: dato per presupposto che quest’opera piaccia, da piu’ godimento sentire Toscanini o una registrazione di oggi ben fatta ma non della stessa adrenalina?

Questo e’ il punto di crisi della funzione della musica riprodotta.

Tutti apprezziamo le registrazione tecnicamente piu’ riuscite, ma se dovessimo limitare l’ascolto solo ad esse come qualcuno pure ha ammesso, escludendo cosi’ non solo nella classica ma anche nel jazz pietre miliari, allora non sarebbe piu’ passione musicale, ma sensorialacustica.

Una cosa diversa a mio avviso.

il cervello e’ l’ultimo e piu’ potente convertitore

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato

questa e’ la fuga con cui si chiude l’opera. Le linee contrappuntistiche sono chiare, la precisione millimetrica della direzione di Toscanini anche (e’ un live). tutto e’ a piombo la frenesia allegra a un certo punto si tinge di cupezza, le ultime battute sono quasi di nevrosi. Tutto questo passa perfettamente nella registrazione

Inviato
28 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Tutti apprezziamo le registrazione tecnicamente piu’ riuscite, ma se dovessimo limitare l’ascolto solo ad esse come qualcuno pure ha ammesso, escludendo cosi’ non solo nella classica ma anche nel jazz pietre miliari, allora non sarebbe piu’ passione musicale, ma sensorialacustica.

Una cosa diversa a mio avviso.

Non c'è alcun dubbio. 

  • Melius 1
Inviato
30 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Tutti apprezziamo le registrazione tecnicamente piu’ riuscite, ma se dovessimo limitare l’ascolto solo ad esse come qualcuno pure ha ammesso, escludendo cosi’ non solo nella classica ma anche nel jazz pietre miliari allora non sarebbe piu’ passione musicale, ma sensorialacustica.

Però non confondere la sezione musica con questa. Se tu ascoltassi musica moderna ti renderesti conto che sei quasi obbligato ad ascoltare incisioni anche pessime. Credo stessimo parlando di suono non di musica. E spero che nessuno perda tempo ad ascoltare bene roba che non gli piace.

Inviato
35 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Tutti apprezziamo le registrazione tecnicamente piu’ riuscite, ma se dovessimo limitare l’ascolto solo ad esse come qualcuno pure ha ammesso, escludendo cosi’ non solo nella classica ma anche nel jazz pietre miliari, allora non sarebbe piu’ passione musicale, ma sensorialacustica.

Non scherziamo, ho una sontuosa collezione di album attorno gli anni 50'/55' la cui bellezza e qualità artistica offusca quello della tanto ricercata parametria perfetta

 

  • Melius 1
Inviato

@mozarteum sapessi quanti dischi, ancorché recenti, e pure passati, ascolto, che hanno una registrazione quantomeno discutibile. O piacevolmente low-fi, per usare una definizione data agli U2, non mi ricordo da chi.

Non è questo il punto.

Il punto è non venire a presentare come riferimento una registrazione (e riversamento), del 2020, che è effettivamente una ciofeca.

E facendoci pure i gradassi.

 

Ciò detto, chiuso l'argomento, basta dire quanto può essere spettacolare ed emozionante ascoltare i dischi, per esempio, del periodo prog italiano, con produzioni che spesso erano poco più che amatoriali.

Figuriamoci.

 

 

  • Melius 2
Inviato

Effettivamente resta un mistero perche’ registrazioni eccezionali degli anni 60 (sopra ne abbiamo indicate alcune) abbiano assai meno compressione di una fatta nel 2020.

Quale potrebbe essere il motivo? Tramonto dell’hifi di massa ed esigenza di comprimere la forchetta dinamica per adeguarla ai canoni di riproduzione fastfood di oggi?

Per fortuna pero’ quello di Chailly appare essere piu’ un infortunio che una costante

Inviato
7 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Quale potrebbe essere il motivo? Tramonto dell’hifi di massa ed esigenza di comprimere la forchetta dinamica per adeguarla ai canoni di riproduzione fastfood di oggi?

Per fortuna pero’ quello di Chailly appare essere piu’ un infortunio che una costante

Potrebbe essere anche un infortunio visto che nel vario materiale esaminato si riscontrano valori dinamici mediamente sopra i 52/55 dB

Chailly ne ha 14 meno, con l'aggravante  di aver saturato anche alcuni picchi

 

Inviato

@mozarteum non saprei se trattasi di infortunio, o cosa. Nella classica, moderne o passate, è davvero singolare trovare una roba del genere.

Probabilmente l'indirizzo iniziale della produzione non era quello di farne un disco. Aldo ipotizzava la distribuzione radio/televisiva... poi magari hanno cambiato target. Vallo a sapere...

Certe cose non le fai e le avalli a caso, però... 

Inviato

Il disco di Chailly con l'orchestra della scala è proprio una  mer@da !!

:classic_smile:

Inviato

@SimoTocca : ti consiglio di cambiare l'impianto, e di ascoltare più dischi della Dorian: almeno migliori un pochino ... :classic_love:

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