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l'importanza della dinamica, ma non è che stiamo sbaglianddo


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10 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Si, il concetto è stato espresso bene anche se in modo sbagliatissimo

 

Spesso scrivo molto velocemente, me ne farà una ragione se non sarò eletto insegnante dell'anno :classic_biggrin:

Ma non è tra le mie pretese.

Sono molto sbrigativo, cerco di andare al sodo, non è questa la sede per fare un trattato.

Sono concetti che purtroppo molti ancora sbagliano, ma che per spiegarli a modo ci vuole tempo.

9 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Quella in cui afferma che il 20 cm è piu veloce ma meno dinamico ?

Un AP piccolo è pilotato da un *motore piccolo* come del resto un AP grande è pilotato da un motore grande

L'inganno sta nella banda di frequenze prodotte che ne determinano il tempo di salita, se un AP da 20 cm deve produrre i 30 hz in flat la velocità raggiunge quella di una lumaca in salita a corto di bava

Comunque, al netto dei problemi acustici che possa causare un AP di grandi dimensioni, il tempo di salita in funzione della banda prodotta è perfettamente misurabile, come un test di ADSR 

Pietro, come sempre, continua a ragionare in base a quello che scrivono gli audiofili e non secondo la realtà

 

Allora se dobbiamo andare a fondo andiamo a fondo.

Dipende da altoparlante e altoparlante e dai caricamenti.

Non tanto i 20, ma 25 di alto livello arrivano tranquillamente a 20 hertz se ben caricati o magari più di uno sempre dai caricamenti.

E se messi a modo non fanno rimpiangere altoparlanti grandi.

Come ho scritto sopra non sempre si ha tempo di spiegare per filo e per segno tutto.

Comunque il motore di un altoparlante grande anche se fa meno strada è più impegnativo di quello di un altoparlante più piccolo dove ci devi aggiungere la massa che è un'altra zavorra per l'ampli.

Poi da non trascurare che mentre deve riprodurre i 20 hertz deve anche riprodurre che ne so i 40, i 60, gli 80, i 100 o la frequenza che preferisci, perchè non riproduce un tono singolo.

Come detto ci vorrebbe un trattato e un po' di conoscenze sui vari caricamenti, ma meglio schierarsi al contrario giusto per parlare.

Come ho scritto sopra preferisco altoparlanti grandi, quindi non è una difesa agli altoparlanti piccoli, ma sulla velocità non si dovrebbe manco discutere, almeno su quello e invece.

1 ora fa, veidt ha scritto:

@grisulea la corrente invece fa, prova a sentire un ampli dello stesso wattaggio dimensionato correttamente e uno con un'alimentazione sovradimensionata, nella maggioranza dei casi sentirai maggiore velocità e controllo della gamma bassa da parte del sovradimensionato

Ma anche no, non sta scritto da nessuna parte, la corrente, tanta, serve quando e dove serve e va da se che se tanta produrrà di conseguenza una sfracca di watt. Quindi quello che tu chiami ampli con alimentazione sovradimensionata funzionerà esattamente come il mingherlino se produrrà la stessa potenza in watt, se il mingherlino andrà invece in crisi ne produrrà di meno, meno watt, sono legati, non esiste uno senza l'altro. Quello che tu chiami sovradimensionato lo sarà di fatto solo su carichi facili sovradimensionato, su quelli difficili potrebbe comunque essere sottodimensionato ma sufficiente comunque a fargli produrre molti più watt del mingherlino. Watt non altro. Ma francamente fatti due conti, a due, tre o quattro volt in uscita da un ampli che razza di corrente dovrebbe produrre collegato ad una normale cassa? Decimi di ampere che anche su un carico di 2 ohm diventano uno o due ampere. Una quantità alla portata di qualsiasi ampli. Infatti la corrente non centra nulla non ad un volume basso. Col tuo discorso solo gli ampli potenti possono suonare bene anche a basso volume. Lo fanno certamente ad alto volume perché non clippano rispetto agli altri ma a basso volume non esiste motivo per cui i sovradimensionati, i potenti, i ciclopi, debbano suonare meglio o più controllati o con maggior velocità. Anzi più sono dimensionati e più la potenza impulsiva resta inchiodata nei pressi di quella continua.

 

  • Melius 1
1 ora fa, PietroPDP ha scritto:

Te l'ho spiegato sopra, guardi solo un parametro,

La faccenda ti è stata grossolanamente spiegata, hai due possibilità, ritenerla corretta o meno, non cambiaranno i fatti.

 

1 ora fa, PietroPDP ha scritto:

L'energumeno avrà anche più forza, ma non si sposta veloce come Bruce Lee.

A bassa frequenza, che corrisponde al dover sollevare pesi elevati, l'energumeno si muoverà più in fretta e sicurezza del mingherlino, non solo, sposterà pesi più elevati, scenderà cioè di più in frequenza e produrrà spl maggiori, il mingherlino verrà schiacciato dal peso, arrivato ad un certo punto dovrà tirare i remi in barca . Il mingherlino va meglio dove i pesi diventano leggeri o meglio ancora dove i pesi non ci sono, al salire della frequenza. Infatti i diffusori si fanno plurivia non a caso. Ma il misuratore te lo aveva già spiegato, forse ti è sfuggito. Più chiaro di così credo di non poter essere.

  • Haha 1
22 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

25 di alto livello arrivano tranquillamente a 20 hertz se ben caricati o magari più di uno sempre dai caricamenti.

Per poi perdere velocità relative ad attrito, velocità dell'aria nei condotti e risonanze interne ?

Che un AP piccolo, a parità di banda alle basse frequenze, risulti piu veloce a me non quadra 

56 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

Non tanto i 20, ma 25 di alto livello arrivano tranquillamente a 20 hertz se ben caricati o magari più di uno sempre dai caricamenti.

E se messi a modo non fanno rimpiangere altoparlanti grandi.

Non centra nulla ne il 20 ne il 25 e tanto meno il "di livello". La discesa in basso ed il spl dipendono dal vd. Il vd è il prodotto di sd * xmax. Evidente che un altoparlante grande parte nettamente facilitato avendo grande sd. Un 15" ad esempio ha circa sd 4 volte maggiore di un 8".

7 minuti fa, grisulea ha scritto:

Non centra nulla ne il 20 ne il 25 e tanto meno il "di livello". La discesa in basso ed il spl dipendono dal vd. Il vd è il prodotto di sd * xmax. Evidente che un altoparlante grande parte nettamente facilitato avendo grande sd. Un 15" ad esempio ha circa sd 4 volte maggiore di un 8".

 

Che un 46 scenda di più in frequenza di un 20 o di un 25 o anche di un 38 a parità di costruzione mi sembra lapalissiano.

Credo che almeno su questo non ci siano discussioni.

Tu hai messo in gioco discesa in basso e SPL che sono altre cose diverse dalla velocità.

Anche qui credo che nessuno abbia dubbi a riguardo, anche se poi ci sarebbe anche la cassa dove lo inserisci, ma mettiamo che i caricamenti siano giusti un altoparlante più grande è facilitato.

Quindi bisogna un attimo spiegarsi, perchè se dobbiamo vincere la gara a chi ha più tenuta in potenza, fa più dB di SPL credo che non ci siano dubbi.

Ma la velocità nella banda di lavoro, mettiamo dai 20 ai 100 hertz o anche dai 20 ai 50/60 hertz più consoni visto che ci siamo spostati sui sub un altoparlante più piccolo è più veloce nei transienti a stessa SPL.

Se ci spostiamo in gamma mediobassa diciamo dai 60 ai 200 è lo stesso, poi se mi parli di performance sul più alto SPL è un altro conto, li non ci sono discussioni.

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Per poi perdere velocità relative ad attrito, velocità dell'aria nei condotti e risonanze interne ?

Che un AP piccolo, a parità di banda alle basse frequenze, risulti piu veloce a me non quadra 

 

Vedo che "parlaimo e non se capaimo" o non vuoi capire o vuoi far finta di non capire.

Perchè la state buttando in caciara con l'SPL totale, aggiungo che tra un 25 e mettiamo un 38 e o un 46 mi sembra logico che le performance fine a se stesse sia logicamente avvantaggiato un altoparlante grande.

Parliamo di pura velocità a stesso SPL (non massimo diciamo dove arriva in modo adeguato l'altoparlante più piccolo, facciamo 90 dB) lasciando inalterate le bande di frequenze che mi sembra ovvio non possiamo far fare i 5 hertz ad un 25, facciamo un 20/60 hertz.

Poi se si aumentano gli altoparlanti piccoli e si pareggia la superfice si raggiungono anche SPL paragonabili (sicuramente con meno estensione), per il caricamento non per forza devono essere caricamenti speciali se ti danno noia, i caricamenti speciali servono se si cerca anche l'estensione agli inferi.

Un altoparlante più piccolo è più agile nei movimenti, non è che lo dico io, ma ci si arriva anche per logica.

Poi se si vogliono i 5 hertz della pedata del dinosauro ad SPL molto elevate allora sarebbe il caso di non scendere sotto il 46, come dice un mio amico, il 38 è un compromesso, da 46 in su, però scambiamo la prestazione totale con la velocità che sono concetti diversi.

  • Confused 1
49 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

Un altoparlante più piccolo è più agile nei movimenti, non è che lo dico io, ma ci si arriva anche per logica.

E proprio li che rimani fottuto, per il fatto che ragioni *per logica* [e non per tecnica] immaginando il diaframma di un AP grande come il movimento incontrollato di un pendolo che non riesce a fermare la sua oscillazione

Oppure il diaframma grande e pesante che non viene spinto a sufficienza affinchè possa raggiungere un tempo di salita rapido [cosa falsa in quanto il rapporto tra la frequenza bassa e lo spostamento volumetrico è avvantaggiato sempre in quello piu grande]

L'oscillazione del diaframma deve seguire l'inviluppo del segnale musicale, quindi non continuare l'oscillazione per i tazzi propri, il controllo dell'oscillazione è subordinato al Qt

Quando un altoparlante si muove viene generata una tensione, detta backEMF,

Questa tensione è proporzionale al fattore di forza moltiplicato per la velocità del diaframma 

Quando [s]parli di SPL sbagli poichè il confronto va sempre fatto a parità di SPL e parità di banda prodotta

Un woofer di grandi dimensioni si muoverà molto meno di un wooferottolo di piccole dimensioni per produrre la stessa banda di frequenza alla medesima SPL [non parliamo della frequenza ultrabassa] e non ha importanza se il valore te lo scegli tu, ne segue che la backEMF che rimanda all'amplificatore avrà valori piu contenuti che solitamente spaziano tra 1/4 e/o 1/2 rispetto un AP di piccola taglia, quindi al contrario di quanto si pensa per *logica* un altoparlante di grandi dimensioni risulta essere meglio gestibile di uno piu piccolo dedicati alla produzione di basse frequenze

Poi se vogliamo andare avanti ci sarebbe anche la compressione termica in quanto le bobine piccole dei trasduttori piccoli si scaldano maggiormente [e piu velocemente] facendo cambiare anche i valori di impedenza 

 

  • Melius 1
7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

E proprio li che rimani fottuto, per il fatto che ragioni *per logica* [e non per tecnica] immaginando il diaframma di un AP grande come il movimento incontrollato di un pendolo che non riesce a fermare la sua oscillazione

Oppure il diaframma grande e pesante che non viene spinto a sufficienza affinchè possa raggiungere un tempo di salita rapido [cosa falsa in quanto il rapporto tra la frequenza bassa e lo spostamento volumetrico è avvantaggiato sempre in quello piu grande]

L'oscillazione del diaframma deve seguire l'inviluppo del segnale musicale, quindi non continuare l'oscillazione per i tazzi propri, il controllo dell'oscillazione è subordinato al Qt

Quando un altoparlante si muove viene generata una tensione, detta backEMF,

Questa tensione è proporzionale al fattore di forza moltiplicato per la velocità del diaframma 

Quando [s]parli di SPL sbagli poichè il confronto va sempre fatto a parità di SPL e parità di banda prodotta

Un woofer di grandi dimensioni si muoverà molto meno di un wooferottolo di piccole dimensioni per produrre la stessa banda di frequenza alla medesima SPL [non parliamo della frequenza ultrabassa] e non ha importanza se il valore te lo scegli tu, ne segue che la backEMF che rimanda all'amplificatore avrà valori piu contenuti che solitamente spaziano tra 1/4 e/o 1/2 rispetto un AP di piccola taglia, quindi al contrario di quanto si pensa per *logica* un altoparlante di grandi dimensioni risulta essere meglio gestibile di uno piu piccolo dedicati alla produzione di basse frequenze

 

 

Ancora con si sposterà molto meno, il grande si sposta meno, ma la massa è più pesante, serve un motore più grosso per muoverlo e via via tutto il resto.

Praticamente è come una Lotus contro una macchina molto più potente, motore si piccolo, ma auto leggerissima e bruci i semafori, poi alla lunga la fuoriserie se ne va, ma all'inizio resta quasi al palo.

Poi stop perchè altrimenti andiamo avanti 10 pagine e tanto non si conclude come al solito nulla, perchè vedi solo la direzione che ti fa comodo.

 

Che poi è anche il concetto che usano quasi tutti i costruttori di diffusori, perchè mettono un doppio 18 o doppio 20 al posto di un solo 25 o un solo 30?

Non solo per fini estetici, anche di velocità di risposta ai transienti, ma hai ragione tu così la chiudiamo perchè poi si monopolizza una discussione in 3.

  • Sad 1
52 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

Che un 46 scenda di più in frequenza di un 20 o di un 25 o anche di un 38 a parità di costruzione mi sembra lapalissiano.

Dipende dal vd e da come intendi "sfruttarlo", un 25 può benissimo scendere di più, anche molto di più di un 46.

 

45 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

Un altoparlante più piccolo è più agile nei movimenti, non è che lo dico io, ma ci si arriva anche per logica.

La logica abbiamo detto che dice il contrario, meno strada faccio e prima la faccio anche se non è così.

 

1 ora fa, PietroPDP ha scritto:

Ma la velocità nella banda di lavoro, mettiamo dai 20 ai 100 hertz o anche dai 20 ai 50/60 hertz più consoni visto che ci siamo spostati sui sub un altoparlante più piccolo è più veloce nei transienti a stessa SPL.

A parità di frequenza ed spl non può che essere la stessa altrimenti uno dei due stà facendo qualcosa di sbagliato.

7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

E proprio li che rimani fottuto, per il fatto che ragioni *per logica* [e non per tecnica] immaginando il diaframma di un AP grande come il movimento incontrollato di un pendolo che non riesce a fermare la sua oscillazione

Oppure il diaframma grande e pesante che non viene spinto a sufficienza affinchè possa raggiungere un tempo di salita rapido [cosa falsa in quanto il rapporto tra la frequenza bassa e lo spostamento volumetrico è avvantaggiato sempre in quello piu grande]

L'oscillazione del diaframma deve seguire l'inviluppo del segnale musicale, quindi non continuare l'oscillazione per i tazzi propri, il controllo dell'oscillazione è subordinato al Qt

Quando un altoparlante si muove viene generata una tensione, detta backEMF,

Questa tensione è proporzionale al fattore di forza moltiplicato per la velocità del diaframma 

Quando [s]parli di SPL sbagli poichè il confronto va sempre fatto a parità di SPL e parità di banda prodotta

Un woofer di grandi dimensioni si muoverà molto meno di un wooferottolo di piccole dimensioni per produrre la stessa banda di frequenza alla medesima SPL [non parliamo della frequenza ultrabassa] e non ha importanza se il valore te lo scegli tu, ne segue che la backEMF che rimanda all'amplificatore avrà valori piu contenuti che solitamente spaziano tra 1/4 e/o 1/2 rispetto un AP di piccola taglia, quindi al contrario di quanto si pensa per *logica* un altoparlante di grandi dimensioni risulta essere meglio gestibile di uno piu piccolo dedicati alla produzione di basse frequenze

 

 

Ancora con si sposterà molto meno, il grande si sposta meno, ma la massa è più pesante, serve un motore più grosso per muoverlo e via via tutto il resto.

Praticamente è come una Lotus contro una macchina molto più potente, motore si piccolo, ma auto leggerissima e bruci i semafori, poi alla lunga la fuoriserie se ne va, ma all'inizio resta quasi al palo.

Poi stop perchè altrimenti andiamo avanti 10 pagine e tanto non si conclude come al solito nulla, perchè vedi solo la direzione che ti fa comodo.

 

Che poi è anche il concetto che usano quasi tutti i costruttori di diffusori, perchè mettono un doppio 18 o doppio 20 al posto di un solo 25 o un solo 30?

Non solo per fini estetici, anche di velocità di risposta ai transienti, ma hai ragione tu così la chiudiamo perchè poi si monopolizza una discussione in 3.

7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

E proprio li che rimani fottuto, per il fatto che ragioni *per logica* [e non per tecnica] immaginando il diaframma di un AP grande come il movimento incontrollato di un pendolo che non riesce a fermare la sua oscillazione

Oppure il diaframma grande e pesante che non viene spinto a sufficienza affinchè possa raggiungere un tempo di salita rapido [cosa falsa in quanto il rapporto tra la frequenza bassa e lo spostamento volumetrico è avvantaggiato sempre in quello piu grande]

L'oscillazione del diaframma deve seguire l'inviluppo del segnale musicale, quindi non continuare l'oscillazione per i tazzi propri, il controllo dell'oscillazione è subordinato al Qt

Quando un altoparlante si muove viene generata una tensione, detta backEMF,

Questa tensione è proporzionale al fattore di forza moltiplicato per la velocità del diaframma 

Quando [s]parli di SPL sbagli poichè il confronto va sempre fatto a parità di SPL e parità di banda prodotta

Un woofer di grandi dimensioni si muoverà molto meno di un wooferottolo di piccole dimensioni per produrre la stessa banda di frequenza alla medesima SPL [non parliamo della frequenza ultrabassa] e non ha importanza se il valore te lo scegli tu, ne segue che la backEMF che rimanda all'amplificatore avrà valori piu contenuti che solitamente spaziano tra 1/4 e/o 1/2 rispetto un AP di piccola taglia, quindi al contrario di quanto si pensa per *logica* un altoparlante di grandi dimensioni risulta essere meglio gestibile di uno piu piccolo dedicati alla produzione di basse frequenze

 

 

Ancora con si sposterà molto meno, il grande si sposta meno, ma la massa è più pesante, serve un motore più grosso per muoverlo e via via tutto il resto.

Praticamente è come una Lotus contro una macchina molto più potente, motore si piccolo, ma auto leggerissima e bruci i semafori, poi alla lunga la fuoriserie se ne va, ma all'inizio resta quasi al palo.

Poi stop perchè altrimenti andiamo avanti 10 pagine e tanto non si conclude come al solito nulla, perchè vedi solo la direzione che ti fa comodo.

 

Che poi è anche il concetto che usano quasi tutti i costruttori di diffusori, perchè mettono un doppio 18 o doppio 20 al posto di un solo 25 o un solo 30?

Non solo per fini estetici, anche di velocità di risposta ai transienti, ma hai ragione tu così la chiudiamo perchè poi si monopolizza una discussione in 3.

18 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

Che poi è anche il concetto che usano quasi tutti i costruttori di diffusori, perchè mettono un doppio 18 o doppio 20 al posto di un solo 25 o un solo 30?

Perché così li mandano a 2000/2500 hz, perché così fanno una cassa stretta al posto di un armadio, perché così li fanno andare in parallelo per tirere su la sensibilità, (col risultato di produrre casse impilotabili), perché così li fanno fuzionare sui bassi insieme e solo uno viene fatto salire fino all'incrocio......i perché possono essere molti. Nessuno che abbia a che vedere con la velocità. Per quella ne basterebbe uno non credi. I motivi sono altri.

  • Melius 1
24 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

Ancora con si sposterà molto meno, il grande si sposta meno, ma la massa è più pesante, serve un motore più grosso per muoverlo

Perchè forse hai visto un AP da 46 cm con bobina mobile da 25 mm e gruppo magnetico quanto un TW ?

Non restringere il discorso rendendolo anche banale

Un AP grosso ha per necessità un *motore* grosso, altrimenti va a finire che nella posizione di zero non risulta né sovrasmorzato e nemmeno sottosmorzato, ma semplicemente andrebbe per conto proprio, dimenticandosi perfino cosa è l'inviluppo del segnale :classic_biggrin:

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