Vai al contenuto
Melius Club

I DAC hanno un punto di lavoro preferito?


Messaggi raccomandati

Inviato

@Berico sì, solo che è difficilissimo stabilire se si tratti di una mia impressione o meno.

È per questo che chiedo se il fenomeno che avverto abbia un fondamento scientifico

Inviato

@Summerandsun Hai possibilità di far andare dei files in locale? 

Casomai li prepariamo noi dei files scalati da 192 fino a 44.1. 

Inviato
22 minuti fa, Summerandsun ha scritto:

sì, solo che è difficilissimo stabilire se si tratti di una mia impressione o meno.

È per questo che chiedo se il fenomeno che avverto abbia un fondamento scientifico

C’è solo un modo io ci ho provato , ma è difficile , sai ci sono i cavi, ma il primo passo è capire come funziona un dac, ci sarebbe da aprire un topic “anatomia di un dac “, lasciando stare all’inizio la conversione che sia Delta sigma o r2r ma concentrandosi su stadio di alimentazione ( ce ne sono di tutti i colori) e stadio di uscita, se questi siano influenti o totalmente ininfluenti, poi passare alla fase di conversione, io ho trovato decadimento di prestazioni rispetto al tempo di utilizzo per esempio, i dac sono molto sottovalutati, sembra che bastino 4 misure,  ma poi c’è il comportamento su flussi  complessi, ho due dac commerciali sul famoso sito misurano uguale, ma uno in hi-res con brani complessi fa confusione  l’altro no , perché ? 
Poi ho un lettore cd del cavolo con convertitore 24/192, posso ascoltare 20 cd di fila sempre perfetto, è vero non si esprime in hi-res ma a confronto con alcuni dac con stesso album però in hi-res suona meglio in alcuni suona peggio. Per cui  non è il file in hi-res Il problema.
Adesso ho un altra elettronica streamer dac per ora si sta comportando bene.

il node lo devi spegnere, hai fatto le prove a freddo? 

Inviato
2 minuti fa, Berico ha scritto:

node lo devi spegnere, hai fatto le prove a freddo?

No. È sempre acceso come consiglia il costruttore 

Avevo letto comunque che i DAC devono restare accesi per un po' per dare il meglio. È corretto?

Il DAC dell'ampli, essendo integrato , lo lascio sempre in stand by fino all'accensione dell'impianto per l'utilizzo 

Inviato
7 minuti fa, Summerandsun ha scritto:

No. È sempre acceso come consiglia il costruttore 

Avevo letto comunque che i DAC devono restare accesi per un po' per dare il meglio. È corretto?

Il DAC dell'ampli, essendo integrato , lo lascio sempre in stand by fino all'accensione dell'impianto per l'utilizzo

La mia esperienza sul node è spegnilo. 

  • Thanks 1
  • 3 mesi dopo...
Inviato
Il 14/11/2023 at 19:45, ilmisuratore ha scritto:

In generale al salire troppo della frequenza di campionamento peggiorano le performances

Scusa ma non capisco, per quale motivo?

Inviato
13 minuti fa, Andrea Mori ha scritto:

Scusa ma non capisco, per quale motivo?

Perché oltrepassando i 96khz (o peggio i 192khz) non producono risultati migliori alle misure e nemmeno si avvertono i benefici

Molti operazionali in uscita mostrano nei datasheet una curva peggiore al salire della frequenza

Infine tenere in hard disk files con dimensioni abnormi non fa altro che ridurre spazio inutilmente

Un salto di qualità si avverte soltanto nel momento in cui un filtro digitale a 44.1 kHz commuta a 88,2/96 khz

Inviato
5 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Perché oltrepassando i 96khz (o peggio i 192khz) non producono risultati migliori alle misure e nemmeno si avvertono i benefici

dovresti scriverlo a tutti quelli che registrano in DXD o DSD.....

  • Thanks 1
Inviato
3 minuti fa, talli. ha scritto:

dovresti scriverlo a tutti quelli che registrano in DXD o DSD.....

Alcuni lo sanno, vedi Marco Lincetto che preferisce andare a 88.2/96

 

Inviato
8 minuti fa, talli. ha scritto:

dovresti scriverlo a tutti quelli che registrano in DXD o DSD.....

Generalmente gamma dinamica e risoluzione sono peggiori che in PCM.

Inviato

Molti dac hanno un “sweet spot”, almeno per quanto riguarda la riproduzione di file DSD.

 

Qui c’è una interessante (e lunga) discussione sul tema, riferita in particolare all’uso di dac con HQaplayer che notoriamente ha il suo punto di forza nell’ upsampling a DSD, in parecchi casi si trovano anche misure che “illuminano” sulle differenze

Inviato
16 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Perché oltrepassando i 96khz (o peggio i 192khz) non producono risultati migliori alle misure e nemmeno si avvertono i benefici

Molti operazionali in uscita mostrano nei datasheet una curva peggiore al salire della frequenza

Infine tenere in hard disk files con dimensioni abnormi non fa altro che ridurre spazio inutilmente

Un salto di qualità si avverte soltanto nel momento in cui un filtro digitale a 44.1 kHz commuta a 88,2/96 khz

In realtà in DSD si viaggia a frequenze assai più alte, da 2.8824MHz per DSD64, a 11.2896MHz per DSD256, ed anche a 45.1584MHz per DSD1024.

Il Mola Mola Tambaqui lavora a 100MHz e le misure sono eccezionali. Anche i SABRE vanno tranquillamente a 100MHz.

Gli operazionali in uscita non sono obbligatori, è solo una questione di scelte progettuali, spesso volte a ridurre la complessità e a risparmiare.

Non c'è neppure bisogno di dimensioni di file esagerate, si può sempre partire da frequenze di campionamento più basse e sovra-campionare in software o in hardware.

Per il software si può usare HQPlayer dandogli in pasto standard redbook ed ottenere DSD256 o DSD512.

In hardware si sovra-campiona allo stesso modo all'interno del DAC, ad esempio il Tambaqui converte tutto quello che riceve (PCM e DSD) in PCM, poi sovra-campiona a 3.125MHz ed infine esegue una modulazione sigma-delta PWM.

Il SABRE converte con un ASRC, sovra-campiona ed infine modula in PDM.

La qualità del sovra-campionamento dipende essenzialmente dai filtri FIR (o IIR) utilizzati, ad esempio HQPlayer ne fornisce una miriade.

Tuttavia, talvolta il sovra-campionamento è inficiato da registrazioni eseguite al limite del clipping (0dBfs digitale), perché queste rischiano di mandare in overflow il filtro digitale quando esegue interpolazioni, anche se a virgola mobile.

Inviato
2 ore fa, Andrea Mori ha scritto:

In realtà in DSD si viaggia a frequenze assai più alte, da 2.8824MHz per DSD64, a 11.2896MHz per DSD256, ed anche a 45.1584MHz per DSD1024.

Il Mola Mola Tambaqui lavora a 100MHz e le misure sono eccezionali. Anche i SABRE vanno tranquillamente a 100MHz.

Gli operazionali in uscita non sono obbligatori, è solo una questione di scelte progettuali, spesso volte a ridurre la complessità e a risparmiare.

Non c'è neppure bisogno di dimensioni di file esagerate, si può sempre partire da frequenze di campionamento più basse e sovra-campionare in software o in hardware.

Per il software si può usare HQPlayer dandogli in pasto standard redbook ed ottenere DSD256 o DSD512.

In hardware si sovra-campiona allo stesso modo all'interno del DAC, ad esempio il Tambaqui converte tutto quello che riceve (PCM e DSD) in PCM, poi sovra-campiona a 3.125MHz ed infine esegue una modulazione sigma-delta PWM.

Il SABRE converte con un ASRC, sovra-campiona ed infine modula in PDM.

La qualità del sovra-campionamento dipende essenzialmente dai filtri FIR (o IIR) utilizzati, ad esempio HQPlayer ne fornisce una miriade.

Tuttavia, talvolta il sovra-campionamento è inficiato da registrazioni eseguite al limite del clipping (0dBfs digitale), perché queste rischiano di mandare in overflow il filtro digitale quando esegue interpolazioni, anche se a virgola mobile.

Mi riferivo al PCM, e ai DAC che hanno mostrato misure peggiori al salire della F.C del segnale da riprodurre

Il DSD, a me, non ha mai attratto

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...