Vai al contenuto
Melius Club

"Operazione Spade di Ferro", il conflitto Israele-Gaza


Messaggi raccomandati

stavo leggendo un sottotitolo delle news, quelli che scorrono:

" dagli usa 10 mila tonnellate di aiuti......

- ho pensato, forte ciò almeno provano a far finta di aiutare i palestini -

.....militari a israele "

.

bon, ritiro tutto, non provano a far finta manco per finta.

 

Il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen ha annunciato su X di aver negato il visto e non voler prolungare un altro a due funzionari dell'Onu in Israele perché non vuole "lavorare con chi coopera con la propaganda di Hamas".

 

“Il comportamento delle Nazioni Unite dal 7 ottobre in poi è una vergogna per l'organizzazione stessa e per la comunità internazionale. A cominciare dal Segretario generale che ha legittimato crimini di guerra e crimini contro l’ umanità fino all'Alto Commissario per i diritti dell'uomo che ha pubblicato accuse infamanti ed infondate, e fino alla Un Women che per due mesi ha ignorato gli stupri contro donne israeliane”, ha scritto il ministro sulla sua pagina X.


 

IMG_3827.jpeg.1f01d7d7ef6d6497623f844be0ec3568.jpeg

 

 

ps: e nel mentre, la lurida luia cioè la moglie del lurido criminale di guerra, che scrive al papa ( ? )

per intercedere per la pace in palestina. cioè a parte che il papa tra ebrei e musulmani è quello

che meno c'entra, a parte che i residui cristiani a gerusalemme vengono continuamente molestati

da quei porci imbevuti di piscio di maiale dei coloni pure spalleggiati da quei loro degni compari

dell' esercito, beh a parte tutto questo siamo ben oltre il disgusto ed il vomito più totale.

6 minuti fa, claravox ha scritto:

Il comportamento delle Nazioni Unite dal 7 ottobre in poi è una vergogna

Purtroppo questo accade quando qualcuno si crede prediletto da Dio.

Ma come giustamente osservò lo Stupor Mundi: "se Dio avesse voluto privilegiare gli ebrei, avrebbe promesso loro la Sicilia, non quella pietraia".

La religiosa era presente quando due parrocchiane sono state assassinate sabato scorso. La mamma era uscita per andare in bagno, all’esterno della struttura che ospita i profughi: “E’ stata colpita a morte da alcuni cecchini appostati nelle case alle nostre spalle. Appena la figlia ha visto cadere la madre, le è andata incontro per aiutarla ma anche lei è stata colpita alla testa”. Suor Nabila aggiunge un dettaglio terribile: “In quel momento, era difficile per noi uscire fuori e con difficoltà abbiamo recuperato un cadavere mentre per prendere l’altro abbiamo dovuto aspettare molto tempo”.

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2023-12/gaza-parrocchia-nabila-saleh-guerra-israele-palestina-chiesa.html

Israele si avvia a conseguire una vittoria militare e poi perdere la guerra, situazione che nel tempo ha visto molti precedenti.

Quanto al massacro indiscriminato di civil, anche questo nelle guerre tutto è fuorché novità, basti pensare ai bombardamenti indirizzati in modo specifico alle popolazioni civili che esistono fin da quando è stato tecnicamente possibile caricare bombe su qualcosa che vola.

Per citare un caso che mi è molto vicino, gli angloamericani volevano salvaguardare la tecnologia delle nostre acciaierie, quindi la quasi totalità dei bombardamenti su Terni non colpì le stesse ma fu diretta alle zone residenziali.

Ma questo è solo un caso che cito perché ci vivo in mezzo, nelle guerre il coinvolgimento della popolazione civile è la norma perché attraverso di essa viene fiaccato il supporto alla guerra.

O almeno quella è l'intenzione, che non sempre si traduce in realtà.

Il 19/12/2023 at 17:00, Uncino ha scritto:

Il rallentamento del traffico nel Mar Rosso - Suez è già notevole, ed è molto difficile pensare ad un attacco allo Yemen.

Ieri hanno colpito perfino nell'Oceano Indiano, oltretutto una nave che era in rotta di allontanamento dal Mar Rosso.

Ormai il traffico attraverso Suez/Mar Rosso è pressoché paralizzato, tutte le maggiori Compagnie rifiutano la rotta.

 

La situazione di Gaza: un promemoria della fragile pace in questa stagione festiva (26dic23)

-

4151946-662034797.jpeg?itok=b9Sf0Y4U

*

LONDRA: Mentre il Natale sorge, un mood cupo oscura la Terra Santa in una delle date più importanti del calendario cattolico. Dall’inizio della campagna militare israeliana, 20.000 vite sono andate perse nella Striscia di Gaza. È una triste statistica che getta una lunga ombra su quello che dovrebbe essere un momento di gioia e di festa.

-

Questi pellegrini fanno questo viaggio alla ricerca di luce, cercando speranza mentre entrano nel nuovo anno. Ma per molti in Terra Santa, quest’anno sarà un Natale segnato dal dolore. Sia a Gaza che in Cisgiordania, la regione nel suo complesso sta soffrendo. Ciò di cui ha bisogno è un cessate il fuoco”.

-

 

Il patriarcato della Santa Famiglia Church ha descritto le uccisioni di Nahida Anton e della sua giovane figlia, Samar, come “a sangue freddo” e ha dato la colpa a un cecchino israeliano.

L’incidente ha inviato increspature di indignazione e dolore attraverso le comunità di tutto il mondo, sottolineando ulteriormente la terribile situazione nella regione.

Anche Papa Francesco ha espresso la sua risposta agli eventi. In un discorso pubblico, ha lamentato le morti e ha criticato il targeting di “cili civili disarmati” a Gaza.

-

“Prima di ottobre. 7, una media di 500 camion di aiuto passerebbe ogni giorno attraverso il confine di Rafah a Gaza”, ha detto. “Ieri, tuttavia, abbiamo visto una drastica riduzione, con solo 104 camion che riescono ad attraversare”.

-

Ha anche sottolineato le cause alla base del conflitto e il loro impatto sulla popolazione di Gaza, in particolare i giovani che si trovano ad affrontare le desolanti prospettive di lavoro.

Gaza è piena di così tanti con alti livelli di istruzione e tuttavia mancano di opportunità nonostante abbiano dimostrato grande ingegnosità nel creare lavoro per se stessi, sia attraverso la marcatura, la codifica online o il lavoro di traduzione.

“Ma le condizioni dell’occupazione, comprese le interruzioni di elettricità e di Internet (anche prima della guerra) hanno messo alla prova la determinazione anche della Striscia più resiliente”.

-

Funnell ha detto che i leader internazionali e israeliani hanno bisogno di capire come l’occupazione ha limitato i palestinesi.

 

 

 

 

 

 

 

10 ore fa, Uncino ha scritto:

Quanto al massacro indiscriminato di civil, anche questo nelle guerre tutto è fuorché novità [...] nelle guerre il coinvolgimento della popolazione civile è la norma perché attraverso di essa viene fiaccato il supporto alla guerra.


Quindi, domando.., dovremmo forse ritenere facente parte della norma  anche l'eccidio sistematico per rappresaglia di oltre 20.000 civili nel giro di qualche settimana, in gran parte bambini, intrappolati in una citta distrutta senza via di scampo, dove ce ne saranno altrettanti di morti da contare visto che il comando israeliano seguita a ribadire l'intenzione di voler portare avanti ancora a lungo la rappresaglia sproporzinata, per me e per molti inconcepibile? Senza contare quelli che fuggono dall'orrore senza avere una meta, né un futuro, una ragione di vivere che non sia quella del coraggioso, dignitoso orgoglio che li sostiene ancora dal 1948 da quando è iniziata la loro tragedia.

  • Melius 1
42 minuti fa, analogico_09 ha scritto:


Quindi, domando.., dovremmo forse ritenere facente parte della norma  anche l'eccidio sistematico per rappresaglia di oltre 20.000 civili nel giro di qualche settimana, in gran parte bambini, intrappolati in una citta distrutta senza via di scampo, dove ce ne saranno altrettanti di morti da contare visto che il comando israeliano seguita a ribadire l'intenzione di voler portare avanti ancora a lungo la rappresaglia sproporzinata, per me e per molti inconcepibile? Senza contare quelli che fuggono dall'orrore senza avere una meta, né un futuro, una ragione di vivere che non sia quella del coraggioso, dignitoso orgoglio che li sostiene ancora dal 1948 da quando è iniziata la loro tragedia.

No  per niente.

Dovremmo evitare di fare le guerre.

Tu dirai che è irrealistico pensarlo, e purtroppo hai ragione.

Però non dobbiamo stupirci che quando una guerra scoppia quello è il risultato, perché è SEMPRE quello il risultato.

 

Insomma non dobbiamo fingere che i massacri di civili compiuti dagli israeliani, o i morti in Ucraina, siano una novità, perché non lo sono.

L'unico modo di evitarlo è quello di eliminare le precondizioni che determinano le principali guerre.

Questo invece non è impossibile.

 

Le precondizioni di questa guerra portano molto lontano.

Agli ebrei fu lasciata la libertà di scelta fra il territorio attuale, chiaramente in diretto conflitto con i suoi residenti.

La storia inizia nel lontano 1903, con il "Piano Uganda" immaginato da Chamberlain - Herzl, che proponeva di stabilire Israele nella zona dell'attuale Kenia.

In quei tempi la zona era scarsamente popolata (circa 25 volte meno della densità palestinese del 1900).

La Corona inglese, che controllava sia questa zona africana che la Palestina, era favorevole al progetto Uganda non alla concessione dell'attuale territorio (cosa che molti decenni dopo portò all'attentato all'hotel king David)

Nonostante si trattasse di una zona molto più ricca della Palestina sotto ogni profilo, i sionisti rifiutarono la proposta.

 

Insomma, per avere un quadro decente bisogna risalire indietro di ben 120 anni.

 

Quando parlo di premesse evitabili, questa è una di quelle.

È evidente che stabilire Israele in un luogo 25 volte più popolato avrebbe innescato una guerra perenne.

Ospite
Questa discussione è chiusa.



  • Badge Recenti

    • Reputazione
      PL-L1000
      PL-L1000 ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 50 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...