Grancolauro Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 9 ore fa, prometheus ha scritto: Già te lo dissi una volta: è inutile Già, devo darti ragione anche questa volta...
Grancolauro Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 9 ore fa, ilmisuratore ha scritto: Ma cosa allora, Es: riconoscere la timbrica di uno strumento ? fare una comparazione immaginaria di come suona un trombone, una fisarmonica o un pianoforte ? No, non si tratta di distinguere il suono di un pianoforte dal muggito di una mucca. Si tratta di imparare a riconoscere piccole variazioni timbriche che esistono nel mondo fisico, variazioni che l'orecchio è in grado di percepire e il cervello di ricondurre a pattern ricorsivi. Questo non lo dico io: è dimostrato scientificamente. Tornando all'esempio visivo, per capirci, se una persona non hai mai visto il giallo, non è in grado di distinguere il giallo paglierino dal giallo ocra. L'impianto di riproduzione non c'entra nulla con tutto questo. Se l'informazione timbrica non è contenuta nella registrazione, perché la registrazione è cattiva, non c'è impianto che la possa riprodurre. Ma non pretendo di convincere nessuno. Invito soltanto chi non crede alle banalità che ho scritto di andare da un amico musicista o in un negozio di strumenti musicali, e di mettersi ad ascoltare con attenzione, con mente aperta e senza pregiudizi. Basta questo, non servono mille concerti. Possibile si scopra un mondo. Buona giornata a tutti. 1
Membro_0023 Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 11 ore fa, Grancolauro ha scritto: Poiché è fisicamente impossibile che non si generino nell’aria in sede di registrazione le variazioni timbriche di cui ho scritto, se il registrato non contiene queste informazioni è un cattivo registrato. Punto. Si, ma per capire quello che scrivi, bisogna conoscere bene lo strumento. Lui non lo conosce, misura e basta 2
ilmisuratore Inviato 9 Aprile 2024 Autore Inviato 9 Aprile 2024 2 minuti fa, Grancolauro ha scritto: No, non si tratta di distinguere il suono di un pianoforte dal muggito di una mucca. Si tratta di imparare a riconoscere piccole variazioni timbriche che esistono nel mondo fisico, variazioni che l'orecchio è in grado di percepire e il cervello di ricondurre a pattern ricorsivi. Questo non lo dico io: è dimostrato scientificamente. Tornando all'esempio visivo, per capirci, se una persona non hai mai visto il giallo, non è in grado di distinguere il giallo paglierino dal giallo ocra. L'impianto di riproduzione non c'entra nulla con tutto questo. Se l'informazione timbrica non è contenuta nella registrazione, perché la registrazione è cattiva, non c'è impianto che la possa riprodurre. Ma non pretendo di convincere nessuno. Invito soltanto chi non crede alle banalità che ho scritto di andare da un amico musicista o in un negozio di strumenti musicali, e di mettersi ad ascoltare con attenzione, con mente aperta e senza pregiudizi. Basta questo, non servono mille concerti. Possibile si scopra un mondo. Buona giornata a tutti. Non ti ho mai detto che scrivi banalità (quelli sono altri) ma che hai un preciso tuo punto di vista, che su molte cose non cozzano con i miei, ma su poche cose magari non si può essere totalmente d'accordo, e qui in questo ragionamento le piccole divergenze si assottigliano in quanto, si, una buona registrazione (aldilà del fatto che possa o non possa replicare esattamente le caratteristiche dell'evento) la si può apprezzare per il fatto che "a memoria" possa rendere verosimigliante le caratteristiche timbriche di uno strumento musicale, ma ripeto, non mi sembra affatto una cosa difficile per un impianto ben assemblato come solitamente fa un audiofilo
ilmisuratore Inviato 9 Aprile 2024 Autore Inviato 9 Aprile 2024 4 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto: Si, ma per capire quello che scrivi, bisogna conoscere bene lo strumento. Lui non lo conosce, misura e basta Fammi capire meglio
fabrizio Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 Salve, provate a chiamare a casa un amico con una chitarra, anche una cinese da 50 €, fatelo sedere in mezzo ai diffusori del vostro sistema e fategli fare una serie di accordi : il suono , i rilasci armonici, riempiranno la stanza . Ascoltate poi sul vostro sistema una registrazione con. un quartetto di chitarre (ce ne sono diverse ,..boccherini etc..) Con molta probabilità le quattro chitarre annessi e connessi saranno costrette fra i due diffusori ed il suono non supererà in altezza una linea immaginaria poco sopra il top dei diffusori stessi, più in su il vuoto totale assoluto. Se succede , fatevi qualche domanda . Saluti, Fabrizio.
mozarteum Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 Per il vero la chitarra classica dal vivo anche in posizione ravvicinata ha suono leggermente piu’ “grasso” e meno brillante di come e’ nelle migliori registrazioni. E’ uno strumento che si ascolta molto volentieri in disco come il clavicembalo (peraltro entrambi non facili da rendere per il decadimento perfetto che richiedono la prima e il particolare timbro il secondo). Le bestie toste da riprodurre sono amio avviso altre, il pianoforte senz’altro ma forse piu’ ancora gli archi e ovviamente una voce lirica estesa
senek65 Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 5 ore fa, Vmorrison ha scritto: E non ci devi insegnare Io ho espresso un'opinione personale e nulla di più. Non mi interessa proprio insegnare niente a nessuno.
ilmisuratore Inviato 9 Aprile 2024 Autore Inviato 9 Aprile 2024 43 minuti fa, mozarteum ha scritto: Le bestie toste da riprodurre sono a mio avviso altre, il pianoforte senz’altro ma forse piu’ ancora gli archi e ovviamente una voce lirica estesa Per difficoltà di riproduzione concordo, ma ci sono anche delle cose quasi irriproducibili per molti impianti, ad esempio l'estensione in basso, la sua articolazione, e la tenuta affinchè un organo a canne possa fornire un certo coinvolgimento
fabrizio Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 47 minuti fa, mozarteum ha scritto: Per il vero la chitarra classica dal vivo anche in posizione ravvicinata ha suono leggermente piu’ “grasso” e meno brillante di come e’ nelle migliori registrazioni. E’ uno strumento che si ascolta molto volentieri in disco come il clavicembalo (peraltro entrambi non facili da rendere per il decadimento perfetto che richiedono la prima e il particolare timbro il secondo). Le bestie toste da riprodurre sono amio avviso altre, il pianoforte senz’altro ma forse piu’ ancora gli archi e ovviamente una voce lirica estesa Salve, concordo, l'esempio ( facile ed accessibile in quanto una chitarra è facilmente trasportabile rispetto ad altri strumenti) era solo per fare comprendere cosa potrebbero. essere i rilasci armonici, la sensazione del suono che si espande in tutte le dimensioni, la scena che si apre etc.. In ogni caso, anche se il film che guardiamo è lo stesso ,le sensazioni sono ben diverse visto dal 17 pollici piuttosto che da un 60 o, meglio ancora , dal grande schermo. Saluti, Fabrizio.
Vmorrison Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 27 minuti fa, senek65 ha scritto: Io ho espresso un'opinione personale e nulla di più. Come tutti.
Vmorrison Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 3 ore fa, one4seven ha scritto: Ti direi l'RR perché restituisce una sensazione "in stanza con te", rispetto al 4d il cui obiettivo è "senti che show". Esattamente però io nel RR sento io nella stanza ma sono sottigliezze…per il resto non sono io quello che può decidere per Dg.
Vmorrison Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 3 ore fa, one4seven ha scritto: Quindi, personalmente, penso che tra le due verosimiglianze, quella più "intimista" RR contribuisca ad un maggior "effetto realtà". E questo cerco..poi dufay o chi per lui può dire quello che gli pare ma RR è più realistico. 1
grisulea Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 56 minuti fa, Vmorrison ha scritto: E questo cerco..poi dufay o chi per lui può dire quello che gli pare ma RR è più realistico. Più ingannevole forse, realistico avresti dovuto sentirlo dal vero e farne il confronto. Questo fine settimana ho sentito un piano che suonava esattamente all'opposto. Se esistesse la registrazione perfetta e te la facessi ascoltare diresti che fa schifo. Eppure quello era il suono reale. Ho il master di una incisione per orchestra, ti garantisco che è più piacevole del suono vero che era appena attufato e confuso. Tu diresti che è più realistica che se l'avessero fatta come si sentiva dal vero. Perché inganna nel senso che rende quello che uno si aspetta di sentire ma la verosimiglianza era un'altra. Infatti il suono riprodotto è una cosa molto diversa dal suono vero. IL suono riprodotto che ciascuno cerca è quello che si aspetta non quello che dovrebbe essere. Tu ti aspetti il piano del RR, che sia più realistico non lo puoi sapere. Non lo è di certo più di quello del Bartok se non per parere personale (la famosa aspettativa).
one4seven Inviato 9 Aprile 2024 Inviato 9 Aprile 2024 2 ore fa, Vmorrison ha scritto: E questo cerco.. E va benissimo. (Sono contento che ci siamo capiti ) Io, invece, non cerco nulla. Mi spiego: mi stanno bene entrambe gli approcci di verosimiglianza. Perchè appunto sono due scelte "editoriali" diverse, che vanno apprezzate per quello che sono. Ciò non toglie che si possa preferire l'uno a l'altro. Ma quello dipende più che altro dai gusti personali.
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