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Ma alla fine, Beatrice Venezi ...


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Inviato

@analogico_09 @SimoTocca siete davvero gentiluomini, perché alla fine le accordate fiducia: ad affermare il 'sold out' dei propri concerti in realtà è proprio l'interessata. Io sono molto più scettico...ci fossero davvero questi sistematici successi, non capirei per un musicista la necessità di continua esposizione mediatica (interviste sui giornali, ospitate televisive, tramissioni in RAI) e il continuo ammiccare alla politica per cercare e ottenere sponde, incarichi, posti. Poi concerti appaiono più che altro eventi mondani, effimeri, dove la musica rimane tristemente sullo sfondo. 

analogico_09
Inviato

@Lolparpit D'accordo con te, lo dicevo nell'altro post che ciò che fa sold out, fossero veri, è il gossip, la mondanità, la pubblicità, l'esposizione mediatica le appartenenze politiche...  La musica è la cenerentola presa a pretesto in un tale contesto di garruli e sperduti festaiuoli.

Inviato
16 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

garruli e sperduti festaiuoli.

Mi piace l'espressione, soprattutto l'aggettivo 'garrulo'.

  • Haha 1
Inviato

L'otre  - scritta dal Vate

 

..........

 

 

Ma non mai tanto l’otre ebbesi amica
la pace come allor che, in su lo scorcio
dell’autunno, s’apparentò con l’orcio
per favore di Pallade pudica.

Pacifera è l’oliva e tarda e pingue.
Da poi che gemuto ha sotto la mola,
si raddolcisce e più non fa parola;
mentre la garrula acqua ha mille lingue.

 

 

Or pieno fui di castità palladia
e di silenzio. Tacito ascoltava
pulsar la tempia fievole dell’ava
e il pane lievitare nella madia.

 

.........

 

Lui probabilmente - giocando con lo spazio tempo - sicuramente la inviterebbe a cena 

 

 

  • Haha 1
Inviato

@jakob1965  la vicenda sta acquistando una vena poetica. Forse è il modo migliore per parlarne in effetti 🙂

  • Melius 1
Inviato

@gabel in quell’articolo si parla di musica, non di sguaiate attrici… 😎😀

  • Haha 1
Inviato

Per me il Vate era tipo troppo sofisticato per la direttore/e…che non mi fa pensare a una Eleonora Duse….

Inviato
Il 20/08/2024 at 14:13, giorgiovinyl ha scritto:

Mi riferirono tutta gente mai vista ai concerti di musica classica. 

Sì, di solito preferiscono roba tipo i 270bis, i Gesta Bellica o giù di lì.

Inviato

@gabel In quell’articolo si parla di direttori giovani che hanno già però avuto incarichi di primo piano in Enti musicali prestigiosi.

Li ho ascoltati tutti e quattro e conosco bene il valore di Diego Ceretta già Direttore principale dell’ORT, una delle due grandi orchestre di Firenze, da due stagioni… 

Spiace notare ancora l’assenza, nel quartetto di giovani promesse italiane del podio, di nomi femminili, forse perché in Italia siamo davvero arretrati culturalmente. Ma a mio avviso a breve avremo nel nostro panorama italiano anche qualche giovane promessa del podio donna e di valore. Di sicuro qualcosa, in questa direzione di parità di genere, si sta muovendo anche in Italia, basta vedere il Calendario dei concerti proprio dell’Orchestra della Toscana (potete consultare il sito dell’ORT on Line, magari così prendete nota di qualche concerto interessante) che vede, per metà dei concerti circa, impegnate sul podio direttrici .. no, nessuna italiana… eh?…che dite? Venezia? Bello il festival del cinema con la Sigourney Waver premiata alla carriera che nel ringraziamento ha appoggiato Kamala Harris… No?? …Che dite? Avevo capito male?? Ahhh ..Venezi, non Venezia! No, Venezi non pervenuta sul calendario dell’ORT… 😉😆😂

  • Haha 1
Inviato

Perché vedete, la prima cosa importante per chi dirige, è avere la stima da parte dei professori d’orchestra, stima valutata sul campo, sia durante le prove che durante i concerti dal vivo.

La stima (e io riporto soltanto l’opinione di diversi amici musicisti che suonano in diverse orchestre importanti) è legata prima di tutto alle doti tecniche di chi sta sul podio, alla chiarezza del gesto, alla capacità di comunicare anche solo col gesto (e non tanto a parole, nelle prove, ma proprio col gesto durante il concerto) la direzione chiara dell’interpretazione dello spartito.

I grandi direttori possono suscitare simpatie o antipatie personali (c’era un mio amico musicista della Chamber Orchestra of Europe che quando veniva a dirigerla un famoso direttore inglese…lui prendeva ferie …non si potevano soffrire!), ma mai “dubbi tecnici” sulla capacità di battere il tempo correttamente, dare bene gli attacchi nei passaggi difficili, definire con chiarezza del gesto la dinamica dei suoni, e così via..

Stare sul podio è molto più difficile (oltre che meno redditizio) che sedere su una panchina a fare l’allenatore: ogni singolo minuto di ogni esecuzione musicale chi è sul podio viene messo alla prova del giudizio dei musicisti suoi colleghi… ogni singolo minuto…

Come diceva quello straordinario “formatore di talenti” che era Hans Swarowsky ? Già maestro a Vienna di personaggi quali Zubin Mehta, Daniel Barenboim, Giuseppe Sinopoli e ….Claudio Abbado!

Diceva, dei direttori pur famosi che lui conosceva, in 7 casi su dieci sono dannosi, perché sbagliano a battere il tempo e quindi fanno sbagliare  anche l’orchestra…. in 2 casi su dieci sono inutili, perché non precedono col gesto l’orchestra, ma battono il tempo che l’orchestra dà se stessa saprebbe già tenere, si  muovono a tempo, ma appunto in maniera inutile…

Solo un direttore su dieci è davvero utile perché precede col gesto l’orchestra e ne guida con correttezza intensità di suono, equilibri degli impasti sonori, ecc, ecc…

Dice che questa era la prima lezione che spiegava a tutti i suoi giovani allievi…la prima..

Lex…Dura Lex…. Sed Lex…😉

  • Melius 1
Inviato

Anni fa, 2012 o 13, in vacanza in Versilia, tra amici di amici, ho incontrato un musicista, che dopo qualche anno è diventato famoso e calcato podi importanti: Michele Gamba. Amando io la musica, avendo un amico comune al conservatorio di Milano, siamo entrati in sintonia, e gli chiedevo del lavoro di direttore. Il problema è conquistare la stima degli orchestrali, che sono musicisti formati, che hanno fatto concorsi e hanno esperienza. Appena incominci ‘ti fanno la radiografia’, ‘ti pesano le parole’. Il direttore deve mostrare autorevolezza, saper comunicare le sue idee, ottenere la fiducia dei colleghi musicisti. Sviatoslav Richter diceva che per fare il direttore d’orchestra devi essere uomo di potere, e non faceva per lui, sebbene anche lui una volta è salito sul podio. Michelangeli, mi ha riferito un musicista, una volta ha fatto il pianista/direttore in un concerto di Mozart: sapeva benissimo la musica, ma non sapeva comunicare e non aveva tecnica. Prove estenuanti…poi ha trovato a mediare Cord Garben.

Inviato
2 ore fa, Lolparpit ha scritto:

Prove estenuanti…poi ha trovato a mediare Cord Garben.

Di cui esistono diverse interviste imbarazzanti...

Praticamente Michelangeli lo prendeva a male parole, quando non capiva i desideri di Arturo.

Ma a lui evidentemente andava bene così ..

analogico_09
Inviato
Il 22/8/2024 at 13:23, jakob1965 ha scritto:

Pacifera è l’oliva e tarda e pingue.
Da poi che gemuto ha sotto la mola,
si raddolcisce e più non fa parola;
mentre la garrula acqua ha mille lingue.

Or pieno fui di castità palladia
e di silenzio. Tacito ascoltava
pulsar la tempia fievole dell’ava
e il pane lievitare nella madia.

 

 

Esser volea la mia citazione pascoliana giacchè, sia pur gloria alla poetica d'annunziana, non ve n'è di migliore in lingua italiana... :classic_cool:

 

Era il tramonto: ai garruli trastulli
erano intenti, nella pace d’oro
dell’ombroso viale, i due fanciulli.

Nel gioco, serio al pari d’un lavoro,
corsero a un tratto, con stupor de’ tigli,
tra lor parole grandi più di loro.

A sè videro nuovi occhi, cipigli
non più veduti, e l’uno e l’altro, esangue,
ne’ tenui diti si trovò gli artigli,

...

 

 

 

 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
analogico_09
Inviato
Il 28/8/2024 at 18:23, SimoTocca ha scritto:

Diceva, dei direttori pur famosi che lui conosceva, in 7 casi su dieci sono dannosi, perché sbagliano a battere il tempo e quindi fanno sbagliare  anche l’orchestra…. in 2 casi su dieci sono inutili, perché non precedono col gesto l’orchestra, ma battono il tempo che l’orchestra dà se stessa saprebbe già tenere, si  muovono a tempo, ma appunto in maniera inutile…

 

Una delle prime cose che mi è sembrato notare della Venezi e che ho riportato in un primo post sarebbe che sia l'orchestra a dirigere lei... ? :classic_rolleyes:

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