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Melius Club

Ma alla fine, Beatrice Venezi ...


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Inviato
25 minuti fa, appecundria ha scritto:

Cioè dove?

Boh, sinceramente non ho approfondito. Ho letto di Francia (mi pare sia stata anche contestata a Nizza), Argentina...

Inviato
2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Mi dicono musicisti di Santa Cecilia che il gesto piu’ preciso in assoluto era quello di Lorin Maazel.

 

 

L. Mazel. Un direttore che apprezzo molto. Il gesto direttoriale deve essere misurato, incisivo, comunicativo, le agitatezze bracciantili non servono a nulla. Una buona, grande orchestra non ha bisogno della mimica plateale (che serve al direttore insicuro per farsi notare) delle tante cose esecutive di cui i professori d'orchestra già di per se sanno, anche in base a quanto già "concertato" durante le prove.

Il grande Celibidache dirigeva spesso con lo sguardo, col gesto minimo ma  carismatico, quasi "alchemico" di una sola mano, le complesse sinfonie di Bruckner con organico orchestrale ben nutrito, perchè ogni sua prova fosse un concerto "estenuante" durante il quale il diretto interprete non si risparmiava - grati anche l'orchestra, coro, cantanti di non essere a loro volta risparmiati -  al fine di giungere al concerto durante il quale si fa musica sublime, non pantomima direttoriale.

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, Paperinik2021 ha scritto:

Ho semplificato, intendiamoci.

 

 

Ma anche no... il concetto è chiaro e veritiero. 

Inviato

@analogico_09 intendevo dire che avrei potuto approfondire maggiormente, ma non mi sembra il luogo. In definitiva, concordo con quanto detto da Muti

Inviato
26 minuti fa, Velvet ha scritto:

Argentina...

Chissà perché ma non dubitavo...:classic_biggrin:

 

5 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Una buona, grande orchestra non ha bisogno della mimica plateale (che serve al direttore insicuro per farsi notare)

...

non pantomima direttoriale

Ecco, questo volevo cercar di capire: se è vero che il grosso del lavoro si fa durante le prove, come da più parti confermato e come del resto sarebbe logico e sano, ciò che lo spettatore come me (non dico del tutto inconsapevole ma di certo non "esperto della materia" né tantomeno addetto ai lavori) vede avvenire sul podio è sempre reale direzione oppure a volte è invece, almeno in parte, spettacolo a beneficio del pubblico o comunque gestualità superflua?

Inviato
12 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

In definitiva, concordo con quanto detto da Muti

 

Muti dice il giusto mutuando dall'esempio di altri grandi direttori venuti prima di lui.

Inviato

@Tronio E' chiaro come il lavoro di concertazione durante le prove abbia un peso enorme sul risultato finale, specie se l'orchestra non è di quelle che possono andare anche col pilota automatico (poche al mondo). E' lì che si cesella, si affinano i colori, le dinamiche, gli attacchi, il tempo generale ecc.

Ma non credo che il lavoro di direzione durante il concerto sia superfluo, tutt'altro. Il direttore è lì a guardia del risultato raggiunto nelle prove e con i suoi gesti riconduce nel binario eventuali deragliamenti, prepara la battuta successiva, fa da metronomo quando serve ecc ecc.

Se poi uno è incapace nel concertare e poi durante il concerto si limita a dimenare le braccia in gesti aerobici è un altro paio di mani(che).

Su questo tema i workshop di Muti a Ravenna sono illuminanti anche per un profano come me.

Inviato
40 minuti fa, Tronio ha scritto:

ciò che lo spettatore come me (non dico del tutto inconsapevole ma di certo non "esperto della materia" né tantomeno addetto ai lavori) vede avvenire sul podio è sempre reale direzione oppure a volte è invece, almeno in parte, spettacolo a beneficio del pubblico o comunque gestualità superflua?

 

Il concerto è sempre un evento imprevedibile, le variabili molteplici, potrebbe capitare qualche "scollatura", un cambiamento di forma o di espressione da parte del direttore rispetto alla prova, ecc. Quindi il "gesto" del direttore è inalienabile, è a "garanzia" dell'agire in continuità con la prova, serve inoltre a trasmettere all'orchesta il nuovo sentire.  Sono equilibri molto delicati.., nulla è lasciato al caso, serve spontaneità esecutiva e all'unisono il "controllo"... Detto in estrema e rozza sintesi...

  • Thanks 1
Inviato
16 minuti fa, Velvet ha scritto:

Su questo tema i workshop di Muti a Ravenna sono illuminanti anche per un profano come me

si, ogni tanto li seguo anch'io su RAI5

Inviato
1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

Il grande Celibidache dirigeva spesso con lo sguardo,

video strafamoso, postato più volte anche in questo forum ( credo anche da me, ma non solo .. non ho scoperto l'acqua calda).

Non ci vedo la Venezi fare altrettanto ... :classic_biggrin:

 

  • Melius 2
Inviato

Non l'ho mai sentita suonare. Da quel che si legge però non sembra la reincarnazione di Karajan. Non fosse protetta politicamente probabilmente non l"avremmo mai sentita nominare. Dopo la contestazione di Palermo sarà interessante il prossimo concerto, sempre a Palermo, con i musicisti che suoneranno seguendola come normalmente si seguono i direttori d'orchestra, e non più con gli occhi solo allo spartito coordinandosi tra di loro per non andare fuori tempo seguendone i gesti e snaturando l'evento musicale. Nella musica le bugie hanno le gambe corte.

Inviato
6 ore fa, mozarteum ha scritto:

Gaffe notevole. Va detto per il vero che Sangiuliano e’ comunque persona di cultura e ancora ricordo il discorso che ha fatto a braccio al convegno Diritto e Bellezza a Ravello dove non sfiguro’ affatto anzi in mezzo ai fuoriclasse Irti ed altri che presero la parola

Roberto, non metto in dubbio che Sangiuliano sia una persona di cultura (e che sappia parlare bene e con competenza in pubblico): sta di fatto che non basta per fare il ministro (anche se sarebbe un pre requisito indispensabile a mio avviso). Ultimamente però mi pare un po’ troppo tifoso, interessato unicamente a diffondere il “verbo” della sua parte politica, piuttosto che a fare il lavoro per cui noi lo paghiamo.

  • Melius 1
Inviato

@Fabio Cottatellucci meno male allora che c'è qualcuno che fornisce un contributo costruttivo e interessante a beneficio della discussione (per tacer delle patatine...):classic_rolleyes:

4 minuti fa, gabel ha scritto:

Ultimamente però mi pare un po’ troppo tifoso, interessato unicamente a diffondere il “verbo” della sua parte politica, piuttosto che a fare il lavoro per cui noi lo paghiamo.

Che è un po' il succo del discorso sulla Venezi, in fondo: per tacitare le critiche sul fatto che goda di tutte queste agevolazioni e risultare al di sopra di ogni sospetto dovrebbe davvero essere una sorta di Bernstein in gonnella, come mediocre direttrice (direttore? direttoressa?...) si evidenziano invece molto di più le sue connivenze con i personaggi attualmente al potere rispetto alle sue doti artistiche.

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