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Melius Club

Il suono di un nastro Master su RTR.


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Inviato
7 ore fa, silvanik ha scritto:

Nonostante non sia esattamente giovane, fino a una settimana fa  non avevo ancora mai ascoltato un nastro Master riprodotto da un RTR di qualità in un set up e ambiente adeguato, sono rimasto veramente colpito della innegabile superiorità di tale sorgente, negarlo significa essere sordi.

Esattamente.

Inviato

Comunque se uno volesse comprare un 810 nuovo nessun problema.. li fanno ancora su ordinazione.. e costano nella versione base circa 50000 franchi più iva.

Inviato

@alexis .... ben anch'io ne ho sentiti più di qualcuno e mi permetto di dissentire sul Nagra

Inviato
1 minuto fa, alexis ha scritto:

circa 50000 franchi più iva.

l'ho appreso tempo fa, considerando i costi odierni  di certi dac e giradischi, vista la complessità anche meccanica di un 810 non mi stupisco

Inviato

@bear_1 ho fatto delle prove comparative tra Studer Otari e Nagra con lo stesso master e tutte le tre macchine calibrate con i toni pilota… immagino che abbia fatto pure tu questa prova.. per dissentire.. giusto ?

Inviato

Metaxas Tourbillon, distribuito da Natali

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  • Melius 1
Inviato
42 minuti fa, alexis ha scritto:

Rtr hanno pure loro i limiti soprattutto degli stadi preamplificazione non sempre al top, in quanto zeppi di operazionali.

Ing. chiappetta se non ricordo male faceva qualcosa per ovviare…in diverse versioni a livelli crescenti di qualità…

Inviato

@Collegatiper certo, per i Telefunken M15, ne ho ancora uno..a riprova della criticità degli stadi di preamplificazione di molti Rtr. Anche la Bottlehead fa stadi pre apposita per i Nagra.. non per nulla..

Inviato
19 minuti fa, alexis ha scritto:

Comunque se uno volesse comprare un 810 nuovo nessun problema.. li fanno ancora su ordinazione.. e costano nella versione base circa 50000 franchi più iva.

Sinceramente non pensavo a tanto, direi realisticamente che uno Studer (da identificare con esattezza il modello ) revisionato alla perfezione sia più che sufficiente per il mio utilizzo.

Inviato

@alexis ..certo... Studer 812... 810... J37.... Nagra T e il campione (per me ATR 102) più un Otari (di piccola taglia)

Inviato

Un C37 Studer e’ un oggetto affascinante ma critico. Le valvole che monta sono oramai di difficilissima reperibilità ed essendo poco s

diffuse non sono commercializzate dai produttori attuali. Altre parti dell’apparecchio sono introvabili come la famosa “lampadina “

pertanto considerato il costo esorbitante lo accantonerei. Un M15 è un onesto prodotto e si ottiene il 95% dell’ottenibile. Così come con uno Studer 807

chi lo acquista al giorno d’oggi non è interessato alla registrazione, per cui i VU-meter sono virtualmente coreografici.

davvero bello il Metaxas, realizzato appunto in due versioni: player e player-recorder 

Inviato

Ma... secondo me... basta solo un bel Revox messo a posto, e con un millino o poco più ti ascolti la musica come MAI il digitale potrà fare.

Sono d'accordo con @alexis che, non volendo complicarsi la vita con i nastri ed i relativi costi dei supporti master originali , un buon analogico ben settato supera comunque ampiamente qualsiasi sistema digitale.

Io purtroppo ho solo 7/800 Lp, ma ci sono in giro discoteche da 4/5000 Lp, dei quali almeno un migliaio di altissima qualità sonora (e artistica!): avere lo stesso scibile in nastro è semplicemente impossibile!

Però, davvero: se uno vuole il massimo come qualità sonora, allora diventa difficile bloccare la scimmia ... :classic_rolleyes:

  • Thanks 2
Inviato

@bear_1 il più comodo e versatile rimane il 810, ne ha avuti 4..  e la versione senza vu suona pure meglio, il migliore dei miei comunque il 816, meccanica assolutamente straordinaria e dimensioni ancora compatte, tutti ovviamente con i nastri sm 900..

Inviato

Un paio di anni fa ho avuto il piacere di fare un ascolto comparativo ad alti livelli con l’impianto di Gigi, tra un sistema analogico top e un Studer A80. Vinili Audiophile, che conosco bene e il rispettivo nastro Master. In tutta sincerità, pur nella loro intrinseca diversità e variabili riconducibili al supporto, dal punto di vista sonoro, non vi è stato un vero vincitore. Sicuramente entrambe entusiasmanti, a modo loro. 
Ma, personalmente non avrei dubbi, sulla scelta. Il vinile offre un infinità di possibilità, sia per il software che per l’hardware, mentre i nastri soffrono di una scarsa reperibilità, di un costo folle e di una limitata immediatezza nella fruibilità. 
Eppur le RTR, soprattutto all’estero (est) sono macchine ancora ricercate, nel mercato dell’usato, come mi ha spiegato il mio amico rivenditore, che recentemente ha fatto un ritiro di Studer, Otari ecc. e subito rivendute. 
Comunque, c’è poco da dire, offrono un gran suono, che il digitale si scorda. 😉
 

  • Melius 1
  • Thanks 1

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