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Il degrado temporale del nastro magnetico


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Finalmente dopo circa 30 anni ho rimesso in funzione il buon vecchio Akai avendo lo spazio necessario.

Ieri sera, non senza qualche apprensione decido di accenderlo ....tutto bene ,si illuminano i Vu-meter e odo il

rumore del motore del capstain che si mette in rotazione.

A quel punto monto il primo nastro che possiedo ,un Ampex Grand Master 3600 Feet ,con mia grande sorpresa noto che 

la macchina non fa una piega,tutte le funzioni sono ok,ma c'è un piccolo problema......il nastro magnetico.

La registrazione risale al 1982 quindi l'età del nastro è piu' o meno quella , riesco ad ascoltare chiaramente solo alcuni minuti

dopo di che percepisco chiaramente un abbassamento delle frequenze piu' alte , ma decido di proseguire affascinato dalla rotazione

delle bobine mentre affiorano nella mia mente i ricordi sulle note di "Prove di Volo" di Goran Kuzminac.

Dopo una mezzoretta il suono è basso e tagliato sugli alti ,fermo la macchina e mi accorgo (come pensavo) che le testine sono imbrattate

dei residui del nastro.

Che fare?  

testine 2.jpg

testine 3.jpg

Testine 1.jpg

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https://melius.club/topic/18451-il-degrado-temporale-del-nastro-magnetico/
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@giogra i nastri magnetici dopo tanti anni a causa del deterioramento chimico dovuto all'idrolisi indotto dagli agenti atmosferici (umidità, sbalzi termici, etc.) tendono a decomporsi rilasciando materiale fino anche alla rottura nei casi peggiori. Tempi addietro lessi che esistono delle aziende che tramite dei procedimenti, e con dei macchinari specifici di "cottura" del nastro, riescono a stabilizzarlo temporaneamente recuperando la miglior condizione di riproduzione possibile al fine di poterlo trasferire nuovamente su nuovi nastri con caratteristiche di maggior conservazione nel tempo, penso che occorrerebbe farsi fare dei preventivi per sapere se, in base al costo rapportato al valore affettivo dei nastri posseduti, questi interventi siano ragionevolmente affrontabili, ciao

E' il nastro. Attenzione non tutti i nastri soffrono del problema, io ne ho tantissimi che funzionano perfettamente (TDK, Maxell, Grundig etc...). Gli Ampex purtroppo invece hanno frequentemente questo problema. Credo che non ci siano soluzioni, puoi provare a "pulirlo" con un batuffolo di cotone imbevuto in alcool facendolo scorrere velocemente in aavanti veloce senza che il nastro tocchi le testine, ma dubito lo si possa recuperare.

oscilloscopio

@giogra  E' il nastro che è "Sticky" caratteristica di alcuni Scotch e  Ampex tra cui il Grand Master. Pulisci le testine ed il percorso nastro con alcol isopropilico (tranne che sulla gomma del pinch roller dove è meglio usare detergente neutro e non schiumoso, e prova con un altro nastro, vedrai che se li hai ben tenuti non ci saranno problemi.

l'ampex grand master è uno dei maggiori esempi di "sticky shed syndrome", tutti i nastri ampex back-coated (col dorso rivestito in grafite), la maggior parte degli scotch e dei sony hanno questo problema, si salvano tdk, maxell e basf. (e credo anche agfa)

la grafite col tempo diventa igroscopica (assorbe umidità dell'aria) e letteralmente il nastro marcisce. ci sono dei procedimenti (backing) dover il nastro si "inforna" ad una temperatura controllata che usano le case discografiche per salvare i master dei dischi ma per le bobine ad uso casalingo non credo abbia senso. butta il nastro e conserva le flange vuote!!

 

su questo sito ci sono una miriade di informazioni, dai un'occhiata:

https://reeltoreelwarehouse.com/tape/ampex-grand-master-356-357/

@giogra I nastri Ampex sono noti per il loro degrado nel tempo. Luca @lufranz ne ha buttati via a decine, del tutto irrecuperabili. Le altre marche, come già detto, sono del tutto affidabili. Ho nastri BASF, TDK e Maxell di almeno quarant’anni fa che vanno una meraviglia. I nastri Revox sono BASF, gli Agfa sembrerebbero BASF anch’essi ma forse non lo sono del tutto, varia molto l’eventuale trattamento back-coated (generalmente nero, bianco negli Agfa). Butta via - purtroppo - il nastro Ampex, conserva la flangia e la scatola…

2 ore fa, KIKO ha scritto:

Scotch

i nastri scotch in base alla formulazione cambia tantissimo. alcuni si conservano benissimo (215, 207)

altri sono affetti da sticky shed syndrome (classic, master xs) altri da soft binder syndrome (il nastro stride perchè perde il lubrificante, si può recuperare aggiungendo lubrificante siliconico) il 175 è famoso per questo.

infine alcuni come il 177 soffrono di "binder failure" per cui l'ossido letteralmente si stacca dalla base a coriandoli e non c'è niente da fare.... (se guardato di traverso si vedono i buchi stile emmental.

parlo per esperienze vissute purtroppo, ne ho buttati nel pattume negli anni.... ormai so gli scotch "buoni" da prendere e quelli da stare alla larga...

45 minuti fa, dipparpol ha scritto:

i nastri scotch in base alla formulazione cambia tantissimo.

Ora non ricordo che tipo era, ma sono sicuro che era Scotch: lo strato magnetico si staccava dal supporto di poliestere, praticamente il nastro si sfogliava dividendosi in due nastri, i pezzi di strato magnetico che venivano via si rompevano quando raggiungevano una decina di cm.

Messo "in macchina", in avvolgimento veloce si sbriciolava schizzando ovunque pezzetti di strato magnetico. Fortunatamente era tutto assolutamente secco, non si appiccicava a guide e testine.

Così ho trovato conciate una decina di bobine, di cui ho recuperato solo le flange e le scatole.

 

@giogra Mi associo a quelli che ti hanno detto "butta il nastro". LA pulizia delle testine  e delle guide (importante: controlla con cura TUTTI i punti dove passa il nastro) non sarà facilissima, probabilmente il classico alcool isopropilico non ce la farà e sarà necessario usare l'acetone. Occhio a non toccare con l'acetone le parti in plastica e gomma, in particolare pinch roller e rulli laterali; su testine e altre parti metalliche puoi andare tranquillo.

 

47 minuti fa, lufranz ha scritto:

Ora non ricordo che tipo era

a me successe con uno scotch 178 (low noise 2400ft di metà anni 70) quelli nel box di cartone grigino senza leader tape, stessa identica cosa con pezzetti sputacchiati in giro durante il fast foward; in alcuni punti lunghi diversi centimetri non c'era proprio più ossido ed il nastro era totalmente trasparente essendoci rimasta solo la base in poliestere!!!

 

1 ora fa, lufranz ha scritto:

Mi associo a quelli che ti hanno detto "butta il nastro"

Peccato dai pochi frammenti che ho ascoltato la registrazione ha conservato una dinamica

eccezionale.

Ho anche nastri Scotch e Maxell proverò....certo con quello che costarono e costano adesso

gettare 1000 metri nel secchio mi scoccia.

Che tipi di nastri mi consigliate, del tipo in commercio attualmente?

Se non ricordo male in occasione di un Roma Hi-end c'era una ditta che vendeva "a peso d'oro"

nastri anche già registrati.

15 minuti fa, giogra ha scritto:

Peccato dai pochi frammenti che ho ascoltato la registrazione ha conservato una dinamica

eccezionale.

Magari non interesserà o converrà seguire questa strada, ma a titolo informativo invio comunque il link di un'azienda che ho reperito in rete che esegue restauri su nastri magnetici deteriorati (in fondo appaiono pubblicate anche le tariffe per questo tipo di servizio), ciao

 

https://www.analogplanet.it/it/servizi/trasferimento-nastri.html

30 minuti fa, giogra ha scritto:

Che tipi di nastri mi consigliate, del tipo in commercio attualmente?

Uno solo: RTM LPR35. Di produttori c'è solo RTM, gli altri tipi di nastro (SM900/911 e LPR90) che ha in catalogo hanno tutti un costo per ora di registrazione superiore.

 

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