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Melius Club

Il degrado temporale del nastro magnetico


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Inviato
15 minuti fa, giogra ha scritto:

Peccato dai pochi frammenti che ho ascoltato la registrazione ha conservato una dinamica

eccezionale.

Magari non interesserà o converrà seguire questa strada, ma a titolo informativo invio comunque il link di un'azienda che ho reperito in rete che esegue restauri su nastri magnetici deteriorati (in fondo appaiono pubblicate anche le tariffe per questo tipo di servizio), ciao

 

https://www.analogplanet.it/it/servizi/trasferimento-nastri.html

Inviato
30 minuti fa, giogra ha scritto:

Che tipi di nastri mi consigliate, del tipo in commercio attualmente?

Uno solo: RTM LPR35. Di produttori c'è solo RTM, gli altri tipi di nastro (SM900/911 e LPR90) che ha in catalogo hanno tutti un costo per ora di registrazione superiore.

 

Inviato

@giogra sono comunque sempre nastri a rischio, il degrado non è improvviso ma è costante nel tempo ed irreversibile e peggiora man mano... a parte rtm che di sicuro sono ottimi ma carissimi (per me) , ce ne sono un sacco di nastri usati dagli anni 70 in poi che sono perfettamente usabili ancora oggi ed hanno una buona qualità.

con maxell non sbagli mai, anche tdk e basf van benone. io uso anche i philips e mi hanno stupito, buona dinamica, poco rumore di fondo e sporcano molto poco le testine. su ebay ci sono due venditori da cui mi fornisco ed i prezzi sono buoni:

https://www.ebay.it/sch/i.html?_ssn=giultace

https://www.ebay.it/sch/i.html?_ssn=angelgallerin-0

Inviato

L'LPR 35 è consigliato per registrazioni a bassa velocità non capisco il perchè, io ho sempre

registrato a 19 cm/sec per garantire la massima qualità ,ma è pur sempre un nastro col dorso trattato.

Certo sarebbe nuovo ,quindi è poco probabile che a breve dia problemi.

@dipparpol L'usato mi lascia perplesso ,potrebbe essere soggetto al fenomeno sticky.

Senza volerlo ho scoperchiato il vaso di Pandora del degrado dei supporti audio nel tempo.

Per fortuna non tutti i tipi di nastro hanno avuto questo difetto, infatti conservo in perfetto stato dei 

vecchi nastri audio su bobine da 4" che mio padre utilizzava su un altrettanto vecchio magnetofono

CGE sui quali sono incise le poesie di quando ero bambino...1966

IMG_20240206_184201101.jpg

Inviato

@giogra il lp35 è consigliato per registrazioni a "bassa" velocità (9,5 non è così bassa!!!) nel senso che rende bene anche 9,5 oltre che a 19!

l'usato bisogna sapere cosa comprare. un minimo di rischio c'è sempre ma se il venditore lo ha testato e garantito, non ci dovrebbero essere problemi. ti dirò: io in collezione ho solo nastri usati, i più vecchi con oltre 50 anni sul groppone.. e danno soddisfazioni!!!

Inviato

@giogra puoi acquistare con ragionevole fiducia tutti i nastri Maxell. Ne ho molti, alcuni vecchissimi, tutti, sia col dorso trattato che non, assolutamente perfetti. Occhio invece ad alcuni modelli TDK (so di qualche LX, GX, SA), che presentano la “sindrome della polvere bianca”, che però, con una accurata, anche se noiosa, pulizia, tornano quasi come nuovi. Tutto dipende da come sono stati conservati, i TDK che comprai nuovi al tempo sono perfetti ancora oggi. I Maxell… forse si danneggiano solo sott’acqua… 😂😂

Inviato
2 ore fa, ediate ha scritto:

Tutto dipende da come sono stati conservati

Personalmente credo di averli sempre conservati con cura ,in ambiente asciutto e dentro la loro custodia.

Ma ricordo di essermi accorto del degrado già alcuni anni fa, ragione per cui decisi di mettere da parte

L'Akai.

So di nastri perfettamente conservati che hanno subito la stessa fine, quindi tutto (buona parte)dipende dalla chimica

che è stata utilizzata per realizzare il supporto.

Io credo che queste macchine anche se non professionali dotate di un buon nastro possono ancora

essere performanti .

Inviato
6 ore fa, giogra ha scritto:

Personalmente credo di averli sempre conservati con cura ,in ambiente asciutto e dentro la loro custodia.

Ma ricordo di essermi accorto del degrado già alcuni anni fa, ragione per cui decisi di mettere da parte

L'Akai.

So di nastri perfettamente conservati che hanno subito la stessa fine, quindi tutto (buona parte)dipende dalla chimica

che è stata utilizzata per realizzare il supporto.

Io credo che queste macchine anche se non professionali dotate di un buon nastro possono ancora

essere performanti .

purtroppo alcune formulazioni sono proprio difettose di loro non importa quanto uno le conservi bene. alcuni tipi di nastri degradano spontaneamente già dopo qualche anno dalla loro produzione.

ti racconto un aneddoto: a metà anni 80 quando si iniziavano a fare i re-master dei vecchi album registrati in analogico per il nuovo formato cd, si resero conto già allora che alcuni nastri master back-coated stavano degradando! fu la stessa ampex che consapevole delle proprie colpe inventò la tecnica del "baking" per il recupero dei nastri master stessi, di cui usufruirono le case discografiche...

e pensa che le case discografiche i master originali li tratta come sacre reliquie conservati ad una data umidità e temperatura in celle apposite... eppure sono degradati lo stesso!!!

Inviato

Uso regolarmente gli lpr35 sullo studer a 38 cm/s. Vanno benissimo alla pari del sm911.

Tenere presente che per registrare un album completo a 38 una bobina di lpr35 è sufficiente, se si usa il 911 ne servono due. Con il conseguente aumento di costo.

 

Inviato

il problema ripeto sono prezzi: un rtm lpr35 da 18 cm  sono circa 40 euro (!!!) , un lpr35 da 13 cm circa 25 euro (!!).

 

di nastri usati tenuti bene ed ancora registrabili ce ne sono ancora a vagonate, pagando 1/3 , 1/4 a nastro.

 

tempo fa ebbi la fortuna di trovare dei maxell ud 35-90, a 10 euro l'uno di cui mi feci una piccola scorta.... ravanando in rete prima o poi l'affare di trova...

 

 

Inviato

@dipparpol Concordo pienamente. I nastri nuovi, moderni, costano una follia (stiamo, in fin dei conti, parlando di un modesta, seppur buona, formulazione BASF LPR35 nemmeno originale e su bobine in plastica). Cercando bene in rete, si trovano anche nastri da 26,5 di eccellente marca (Maxell, specialmente) a buoni prezzi e, se si è fortunati, anche in condizioni quasi pari al nuovo. Inoltre, bisogna considerare che un registratore a bobine giapponese era tarato nel 95% dei casi su Maxell o TDK; se si volesse considerare l'uso continuativo dell'LPR35 sarebbe opportuno tarare la macchina su questo (se il registratore ha due o più posizioni per il bias, dedicare una delle due/tre a questa formulazione) se no si rischiano registrazioni "chiuse" in alto.

  • 10 mesi dopo...
Inviato

Per me, BASF LGR30 P, o LR56!!! non plus ultra. Salutissimi. 

Inviato

Una domanda, secondo voi si ottengono migliori risultati di cancellazione con dei Bulk Eraser( mi sembra si chiamino cosi) o la testina di cancellazione integrata nei tape fa lo stesso lavoro?

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