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Melius Club

Il limite è la stanza


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Inviato
9 minuti fa, Ligo ha scritto:

Anni fa ero andato con un amico dal distributore di cui parlavo ad ascoltare un dac che si voleva comprare. L'impianto era buono ma nulla di stratosferico, diffusori burmeister di medio livello e  non ricordo il resto. Abbiamo confrontato il dac in questione da circa 3500 euro con un hegel che allora costava meno di 1000 euro. Ci sono voluti diversi passaggi per distinguere qualche piccola differenza ma l'impianto in quella sala si sentiva così bene che il dac diventava un tema del tutto secondario e pressoché ininfluente. 

Se si ha un impianto buono e una sala almeno altrettanto buona, tolti i diffusori il resto sono quisquilie o poco più.

Eeeh anche gli ampli fanno un bel po'...la tridimensionalità di certi valvolari...:classic_tongue:

Inviato
13 ore fa, Vmorrison ha scritto:

Puoi avere ragione…ma ammettiamo che il tuo impianto sia il migliore del forum…sicuramente nella stanza di Rocco suonerà meglio…

Diciamo meglio che il suono e la naturalezza del sistema di Rocco e’ pressoché irraggiungibile. Anche un recensore italiano , ma sopratutto un grande appassionato da diversi lustri, in compagnia di due suoi amici, altrettanto esperti, ha (hanno) ascoltato il Sistema di Rocco pochi mesi orsono e lo ha (hanno) definito come il NIRVANA DELLA NATURALEZZA MUSICALE! 
 

 

Inviato

Le stanze vuote suoneranno sempre male.

Inviato
6 ore fa, Ligo ha scritto:

l'impianto in quella sala si sentiva così bene che il dac diventava un tema del tutto secondario e pressoché ininfluente. 

Se si ha un impianto buono e una sala almeno altrettanto buona, tolti i diffusori il resto sono quisquilie o poco più.

90 minuti di applausi !!

Inviato
27 minuti fa, Giovanni77 ha scritto:

Diciamo meglio che il suono e la naturalezza del sistema di Rocco e’ pressoché irraggiungibile.

 

Se anche fosse, dipende dalla stanza e NON dall'impianto

Perchè di impianti stratosferici alternativi a Burmester che ne sono a decine, ma quello di Rocco suona così GRAZIE  alla stanza.

Questione chiusa, mi pare: ora dovrebbe essere chiaro a tutti, a meno che qualcuno voglia dire che solo Burmester produce ottimi sistemi e tutti gli altri sono dilettanti allo sbaraglio ... :classic_biggrin:

  • Melius 1
Inviato
7 minuti fa, Max440 ha scritto:

Se anche fosse, dipende dalla stanza e NON dall'impianto

Perchè di impianti stratosferici alternativi a Burmester che ne sono a decine, ma quello di Rocco suona così GRAZIE  alla stanza.

Questione chiusa, mi pare: ora dovrebbe essere chiaro a tutti, a meno che qualcuno voglia dire che solo Burmester produce ottimi sistemi e tutti gli altri sono dilettanti allo sbaraglio ... :classic_biggrin:

se leggessi in modo più attento ho parlato di suono e di sistema e non di marchio. Burmester lo stai menzionando tu, anche se alcuni oggetti in suo possesso sono della linea esclusive. E quelle cose non si ascoltano in giro. Sono pochissimi e fortunati utenti ad esserne in possesso.

Armando Sanna
Inviato
20 ore fa, Turandot ha scritto:

limite, la capacità massima che si può ambire a raggiungere, l'espressione di un sistema è solamente limitata dalla stanza in cui l'impianto è inserito.

Condivido, è una cosa che dico spesso , purtroppo poche persone se ne rendono conto e continuano a “gettare via soldi” cambiando i componenti che malgrado siano migliori dei precedenti, non portano ai risultati che uno si aspettava .

Conprendo che spesso si vada di correttori ambientali tipo Drc o similari che a me non piacciono .

  • Melius 2
Inviato
11 minuti fa, Giovanni77 ha scritto:

E quelle cose non si ascoltano in giro. Sono pochissimi e fortunati utenti ad esserne in possesso.

 

ho capito, ma ci sono altre decine di marchi che fanno prodotti eccellenti dal punto di vista sonoro, come Burmester.

Per dirtene alcuni, ho ascoltato dei sistemi Full MBL, un sistema con ChPrecision top level + Montagna Spark, lo splendido sistema attivo Beolab 90 in una sala cinema HiEnd trattata acusticamente, Le Tad R1 messe nelle migliori condizioni per tirar fuori tutto quello che possono, un megasistema a tromba autocostruito in una taverna trattata solo per far suonare quello, le Honer Audio Sinus One pilotate in multiamplificazione con Octave sul nastro e Threshold sui bassi (4 ampli totali), etc,etc (non sto a citarli tutti), e ti assicuro che di ottimi suoni ce ne sono in giro parecchi, come Burmester.

La differenza di Rocco è proprio la sala!

ps: e poi Rocco dovrebbe mettere anche un giradischi: fino ad allora, non lo considererò mai un punto di arrivo, mi spiace ...

Inviato
48 minuti fa, Max440 ha scritto:

ps: e poi Rocco dovrebbe mettere anche un giradischi: fino ad allora, non lo considererò mai un punto di arrivo, mi spiace ...

Egregio Max e’ molto più semplice che succeda il contrario. Se dovessi ascoltare quel suono poi cancelli di colpo tutte le tue esperienze 😂😂😂….Forse non lo hai ancora ben compreso, in quel sancta sanctorum della ottimizzazione estrema sono già passati tanti appassionati, musicisti e super analogisti con i capelli bianchi che letteralmente “odiavano” il digitale e poi uscendo hanno affermato di non aver mai ascoltato nulla di simile. Non ti rimane che farti due domande e tentare di darti qualche risposta …😂😂😂

  • Thanks 1
Inviato
48 minuti fa, Max440 ha scritto:

La differenza di Rocco è proprio la sala

È fuor di dubbio, che la differenza, la fa prevalentemente la stanza e non l’impianto. 😏

  • Melius 1
Inviato
1 minuto fa, iBan69 ha scritto:

È fuor di dubbio, che la differenza, la fa prevalentemente la stanza e non l’impianto. 😏

Si certo come no. 😂😂

Inviato
25 minuti fa, iBan69 ha scritto:

È fuor di dubbio, che la differenza, la fa prevalentemente la stanza e non l’impianto. 😏

La tua è una battuta ma mica tanto in fin dei conti: più una stanza è ottimizzata, più l'impianto è in grado di fare la differenza. 

  • Thanks 1
Inviato
15 minuti fa, davenrk ha scritto:

La tua è una battuta ma mica tanto in fin dei conti: più una stanza è ottimizzata, più l'impianto è in grado di fare la differenza. 

Ottimo assunto

Inviato

Per semplificare ulteriormente, potremmo dire che l'ambiente è l'unico anello della catena non ottimizzato ad uso audio e, purtroppo, pure il più importante.

Avesse il peso di un cavo, di un dac o di un clock, sarebbe tutto più facile.

  • Melius 2
Inviato

L‘acustica ambientale è il primo dirimente passo per una grande resa di qualsiasi impianto..

se poi quest‘ultimo é di gran livello.. il risultato finale sarà al di sopra di qualsiasi immaginazione.

ne ho personalmente disegnati un paio, e già un pavimento flottante i legno massello fa miracoli.. se poi ci aggiungete pannellature, perimetrali e alte quanto possibile.. anche liscie, sempre di legno massello su liste di fissaggio su legno dolce, chiudendo le intercapedini con vero feltro di lana, avete già quasi fatto bingo, con delle sonorità inaspettatamente chiare e articolate, che vi faranno sobbalzare sulla sedia.

volete andare oltre? Chiedete aiuto a un ingegnere acustico vero, no venditori o produttori, e un istituto indipendente per le misurazioni.. e potete mirare con interventi anche invisibili..ad avere una piccola sala di musica a casa vostra, senza tappezzarle co quegli orribili pannelli che si vedono in giro..

( ne stiamo giusto disegnando una con target state of the art, ma il budget è davvero molto importante.. e non farà purtroppo statistica)

  • Melius 1

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