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Melius Club

Anatomia di un DAC (anzi di molti DAC)


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Inviato
22 minuti fa, Andrea Mori ha scritto:

Qual è la tua difficoltà?

Quando parlo di una o più tecnologie che garantiscono scientificamente una maggiore linearità applicate in un DAC (Holo May), qual è la tua difficoltà a correlarle alle misure di ASR al link che ho postato?

Se hai difficoltà è evidente che non era solo un lecito dubbio, bensì la constatazione che parli di qualcosa, le misure, ma ne ignori il significato. E questa volta non dire che mi sbaglio, ma cortesemente dimostra che mi sbaglio.

Difficoltà fortunatamente non ne ho, continui a non capire quello che voglio dire e continui a citare asr e le misure che non c'entrano nulla. Non ha importanza e non ti devo dimostrare nulla. Ti leggerò perché sei competente e io curioso e so che qualcosa di utile lo imparerò.

Inviato
4 ore fa, Andrea Mori ha scritto:

dCs, sia il Bartok che gli altri più costosi, implementano una tecnologia proprietaria che hanno chiamato "Ring Dac"

Il Bartok permette di scegliere il tipo di upsampling, tra DXD, DSD e DSDx2, prima della conversione. In che modo questo dovrebbe influenzare il risultato e perché dcs lascia la scelta all’ascoltatore? Non dovrebbe essere una scelta progettuale?

grazie 1000

 

Inviato
1 ora fa, Ligo ha scritto:

Se parto dall'idea che le misure di un dac siano scorrelate dal risultato che ascolto, a che pro mettere in campo soluzioni ingegneristiche volte a correggere tutti i difetti che possono inficiare la conversione?

 

Io personalmente non ho questa idea - posso al limite pensare che vi sia una correlazione tra misure e ascolto ma data la complessità dell'argomento ulteriormente amplificata dalla percezione umana, questa correlazione o insieme di correlazioni non sia di facile individuazione - questo non vuol dire (sempre a mio opinione) che non vi sia - anzi sono convinto che esista. Ciò detto sono convinto che l'argomento principe del thread sia piuttosto la progettazione di un circuito a livello teorico - quindi molto elettrotecnico ed elettronico. Punto @Ligo per me interessantissimo ed ho interesse a leggere le tue opinioni

Inviato
18 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

Punto @Ligo per me interessantissimo ed ho interesse a leggere le tue opinioni

Ti ringrazio, non voglio sviare il thread quindi resto con le mie consdierazioni in tasca.

Inviato

Adesso descriverò la seconda tecnica utilizzabile per limitare l'effetto del glitch, la decodifica unaria (cosiddetta a termometro) dei bit più significativi.

Il glitch affligge maggiormente i bit più significativi poiché non hanno davanti molta attenuazione, in quanto siamo alla fine della rete resistiva e prossimi all'uscita del DAC.

La prima immagine rappresenta la decodifica di 3 bit binari in 7 bit unari, la cosiddetta decodifica a termometro.

Come si può vedere, nella rete R2R classica binaria, nel passaggio tra i decimali 3 e 4 si passa dalla parola binaria 011 alla parola 100. A fronte di  un singolo incremento tutti i bit nel sistema a decodifica binaria (B1, B2 e B3) cambiano stato simultaneamente, e dato che stiamo parlando dei bit più significativi l'impatto del glitch derivante da tutte queste commutazioni è notevole.

Con la decodifica unaria o a termometro un solo bit cambia stato, il bit d4 passa dallo stato 0 allo stato 1, mentre gli altri 6 bit mantengono lo stato precedente.

Questo significa che abbiamo notevolmente ridotto l'impatto del glitch, dato che un solo bit cambia stato rispetto ai 3 della decodifica binaria.

Ne consegue anche che, maggiore è il numero di bit decodificati a termometro, minore sarà l'impatto negativo del glitch nella conversione.

Ovviamente c'è un limite fisico all'estensione del termometro, poiché questa segue la regola matematica 2^n - 1, dove n è il numero dei bit binari decodificati. Quindi avremo 3 a 7, 4 a 15, 5 a 31, 6 a 63 e così via.

Per fare alcuni esempi il chip DAC AD1862 utilizza la decodifica a termometro 6 a 63, mentre l'Holo a componenti discreti ha una decodifica 5 a 31.

Nelle immagini seguenti è rappresentato il circuito di un DAC segmentato a 16 bit con architettura sign-magnitude (due reti resistive da 15 bit ciascuna, una per il quadrante positivo e l'altra per il quadrante negativo), ove i primi 3 MSB sono decodificati a termometro 3 a 7 e gli altri 12 bit sono decodificati R2R.

Nelle 4 immagini si possono vedere le varie tensioni di uscita al variare dei bit 13 e 14 del quadrante negativo e positivo.

Anche questa tecnologia permette di migliorare sensibilmente la linearità del DAC evitando o riducendo al minimo gli spikes che deformano la sinusoide a causa del glitch.  

Thermometer-code-representation-for-3-bit-binary-values.png

R2R-16bit-signMagnitude-termometro_01.jpg

R2R-16bit-signMagnitude-termometro_02.jpg

R2R-16bit-signMagnitude-termometro_03.jpg

R2R-16bit-signMagnitude-termometro_04.jpg

  • Thanks 1
Inviato

@Andrea Mori A tuo giudizio, il sovracampionamento, in generale, aggiunge qualità o solamente modifica il messaggio sonoro?

  • Thanks 1
Inviato
6 ore fa, Ricky81 ha scritto:

aggiunge qualità o solamente modifica il messaggio sonoro?

Seguo con interesse questo 3D

Anche per capire la differenza intesa tra 'aggiungere qualità' (soggettivo) o "modificare il messaggio sonoro" (misurabile)

loureediano
Inviato

Da questa discussione si evince che i DAC moderni convertono tutto in DSD

La mia domanda è: ma se convertono tutto in DSD all'ascolto è meglio lasciar fare al DAC o inviare i file PCM già convertiti in DSD?

 

Inviato
13 minuti fa, loureediano ha scritto:

Da questa discussione si evince che i DAC moderni convertono tutto in DSD

Quasi tutti, leggi bene.

Ed esiste pure materiale (poco, ma c’é..) audio dsd nativo.. e dac che trattano questo materiale senza ri-trattarlo ancora.. e il mio merging nadac, per esempio, con il materiale nativo, infatti suonava da meraviglia.

loureediano
Inviato
Adesso, alexis ha scritto:

Quasi tutti, leggi bene.

Ho letto bene e intendevo con i moderni convertitori.

A me dei r2r non importa.

Inviato
1 minuto fa, loureediano ha scritto:

A me dei r2r non importa.

Non importa ? Ma r2r oltre ad essere modernissimi, sono quelli che all‘ascolto soddisfano di più, essendo generalmente privi della digital glareness, che molti ascoltatori inesperti scambiano per risoluzione.. 

loureediano
Inviato

Se lo dici tu che hai orecchioni d'oro ce da fidarsi.

Mi correggo

A me dell'ascolto in questo caso, la mia domanda, non importa un fico secco.

A livello tecnico che differenza fa inviare un file convertito con spreco di risorse, computer super performanti, o far fare tutto al DAC che è progettato per svolgere questa funzione.

 

Inviato

@Ricky81 vediamo cosa risponde Andrea. Il sovracampionamento in sé non é a mio avviso né bene né male, anche perché é il caffè servito obbligatoriamente a molti user di sabre e compagnia bella..  e il bello é.. che la maggior parte degli user, specie quelli che si professano onniscienti.. nemmeno lo sa.. come abbiamo avuto modo di constatare.. 😂😂

Ma diciamo che in sostanza in termini spicci da massaia..

il sovracampionamente spinto serve o servirebbe in prima linea a tener lontano dalla gamma udibile gli effetti nefasti delle filtrature più spinte..

ma.. c‘é sempre un ma.. 

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