Andrea Mori Inviato 3 Marzo 2024 Autore Condividi Inviato 3 Marzo 2024 Per chi crede soltanto nelle misure, per valutare le prestazioni temporali di un DAC normalmente viene eseguita una misura chiamata J-TEST. Non entro nel dettaglio del principio in base alla quale viene eseguita, ma se qualcuno fosse interessato può trovare la descrizione del test utilizzato da Audio Precision nei suoi strumenti Audio Precision J-TEST. A mio modesto parere questo test è altrettanto inutile e fuorviante alla stregua della misura del Jitter. Questo per almeno due ragioni: la prima è che il grafico FFT risultante ha una bassa risoluzione, e quindi non permette di individuare le bande laterali di rumore vicino alla portante. La seconda, forse più importante, è che lo strumento che esegue il test, anche un Audio Precision, utilizza una base dei tempi di qualità assai inferiore ad oscillatori allo stato dell'arte, quindi alla fine misura se stesso. Per eseguire una misura valida il riferimento di uno strumento deve avere prestazioni almeno uguali al dispositivo da misurare (DUT), meglio se superiori, e questo non avviene con gli strumenti che eseguono il J-TEST, quantomeno su oscillatori veramente performanti. Allego due immagini per descrivere empiricamente quello che ho scritto. Nella prima si vede il grafico del J-TEST effettuato sul DAC Holo May. Questo DAC utilizza esattamente l'oscillatore che ho preso come riferimento nei commenti precedenti, ossia il Crystek CCHD-957, un oscillatore di medio-basso livello. Nella seconda immagine, invece, si può vedere lo spettro del rumore di fase dell'oscillatore suddetto e di un altro allo stato dell'arte. Come si può vedere nella prima immagine la risoluzione intorno alla portante è molto bassa, le bande laterali che si vedono si trovano a parecchie decine di Hertz dalla portante, probabilmente la prima si trova a 250Hz dalla portante come indicato da Audio Precision nei suoi manuali. Questo significa che tutto il rumore dovuto alle bande laterali al di sotto dei 250Hz dalla portante (assumo 100Hz per semplicità) non viene misurato e se ne va completamente perso. Nella seconda immagine si vede chiaramente il rumore dovuto alle bande laterali, suddiviso in due parti, a sinistra al di sotto dei 100Hz e a destra al di sopra. Confrontando i numeri ci si rende conto che il J-TEST ha praticamente misurato poco più del noise floor dell'oscillatore, ossia le bande laterali all'interno del rettangolo arancio al di sopra dei 100 Hz. Come si può vedere, a 100 Hz dalla portante, il rumore di fase si trova a circa -130dBc, che poi è più o meno gli stessi -130dB che emergono nelle bande laterali misurate con il J-TEST. Questo indica che il J-TEST si perde tutto il contributo di rumore dell'oscillatore al di sotto dei 100Hz dalla portante. Tanto che eseguendo lo stesso J-TEST sull'oscillatore allo stato dell'arte si otterrebbero spettri molto simili, se non uguali, mentre dallo spettro del rumore di fase si evince chiaramente la prestazione enormemente superiore dell'oscillatore allo stato dell'arte di almeno 55dB. In sintesi, il J-TEST praticamente misura il noise floor del clock, perdendosi tutto il rumore più vicino alla portante. E' abbastanza ovvio che non si riscontrino quasi differenze tra un oscillatore con prestazioni medio-basse ed un altro con prestazioni allo stato dell'arte, poiché normalmente il noise floor di qualsiasi oscillatore, anche da 30 centesimi, è inferiore a -130dB. 1 Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129477 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 6 minuti fa, Andrea Mori ha scritto: Per chi crede soltanto nelle misure, per valutare le prestazioni temporali di un DAC normalmente viene eseguita una misura chiamata J-TEST. Non entro nel dettaglio del principio in base alla quale viene eseguita Ho specificato che una misurazione dovrebbe trovare riscontro all'ascolto Ho ipotizzato che la soglia udibile possa risultare enormemente maggiore rispetto gli esempi Esistono studi sull'udibilità del jitter, ma non mi pare ne esistano specifici sul noise phase Andandoci per logica, se per rendere udibile il jitter gli studi effettuati menzionano valori fino a 100ns, un elettronica, affinchè possa raggiungere tale valore, immagino che debba elevare il rumore di fase di parecchi ordini di grandezza Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129490 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
captainsensible Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 49 minuti fa, Andrea Mori ha scritto: A mio modesto parere questo test è altrettanto inutile e fuorviante alla stregua della misura del Jitter. Questo per almeno due ragioni: la prima è che il grafico FFT risultante ha una bassa risoluzione, e quindi non permette di individuare le bande laterali di rumore vicino alla portante. La seconda, forse più importante, è che lo strumento che esegue il test, anche un Audio Precision, utilizza una base dei tempi di qualità assai inferiore ad oscillatori allo stato dell'arte, quindi alla fine misura se stesso. Per eseguire una misura valida il riferimento di uno strumento deve avere prestazioni almeno uguali al dispositivo da misurare (DUT), meglio se superiori, e questo non avviene con gli strumenti che eseguono il J-TEST, quantomeno su oscillatori veramente performanti. Si, ma alla fine della fiera è quello che ti interessa, ovvero sapere cosa accade sul segnale audio in uscita dopo tutta la catena di conversione. Secondo il mio umile parere. CS 1 Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129509 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 12 minuti fa, captainsensible ha scritto: ovvero sapere cosa accade sul segnale audio in uscita dopo tutta la catena di conversione In un processo che vede il campionamento di un segnale ripetuto per due volte consecutive (tramite un ADC non molto performante) il relativo responso di autocorrelazione produrrebbe errori di fase ottenuti dalla somma dei due processi D/A - A/D Basta ascoltarli e saperli (poterli) riconoscere Secondo me non accadrebbe nemmeno con la "super-esoterica" Realtek Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129537 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
AudioLover Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 @Andrea Mori secondo il tuo parere quando degli ingegneri progettano un dac, riescono a dare un imprinting sonoro partendo dalla tecnonologia, sai quando si dice questo dac è molto caldo, chiuso in alto...oppure l'opposto parte bassa in evidenza ecc....o cercano semplicemente di fare il miglior dac possibile entro il budget che hanno e il risultato sonoro è incidentale? Sappiamo l'imprinting sonoro di tanti dac senza bisogno di ascoltarli, il Bartok viene criticato perchè molto rigoroso al limite dell'asettico da chi non lo ama, l'Aqua La Scala viene criticato per il motivo opposto. Quindi mi chiedevo, questo modo di suonare viene deciso prima o è impossibile? Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129568 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
alexis Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 27 minuti fa, Ricky81 ha scritto: Quindi mi chiedevo, questo modo di suonare viene deciso prima o è impossibile? Ottima domanda.. ma immagino quale sarà la risposta.. Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129590 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 Con la divisione che è stata usata (2khz) e la FFT point di cui dispone l'AP non è possibile osservare parte dello spettro a 1hz dalla portante Se l'AP avesse avuto una FFT point da almeno 4.194.304 point, potendo espandere la divisione a "pochi" hz si sarebbe visto qualcosa, o quantomeno poter fare un confronto Vista in questo modo rende le cose troppo fuorvianti Il grafico sotto quello dell'AP è l'esempio in cui si osserva una divisione molto accurata e come la base della portante viene evidenziata, quantomeno per un confronto attendibile (nonostante la FFT venga confinata in 262.144 point) Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129613 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Andrea Mori Inviato 3 Marzo 2024 Autore Condividi Inviato 3 Marzo 2024 2 ore fa, ilmisuratore ha scritto: Ho specificato che una misurazione dovrebbe trovare riscontro all'ascolto Ho ipotizzato che la soglia udibile possa risultare enormemente maggiore rispetto gli esempi Esistono studi sull'udibilità del jitter, ma non mi pare ne esistano specifici sul noise phase Andandoci per logica, se per rendere udibile il jitter gli studi effettuati menzionano valori fino a 100ns, un elettronica, affinchè possa raggiungere tale valore, immagino che debba elevare il rumore di fase di parecchi ordini di grandezza Non hai ancora capito che in questo thread sto parlando di tecnologia e di scienza, quello che descrivo è corredato da esempi, grafici, numeri, relazioni tra i fenomeni su base scientifica, e via dicendo. Sei ossessionato dalle misure, che riporto con grafici e link durante l'esposizione, ma adesso riparti con la super-pippa dell'udibilità, delle tue immaginazioni che peraltro sono sbagliate, con le soglie udibili secondo le quali, l'ultima che avevi propinato sentenziava che una distorsione al di sotto di -75dB non è udibile. Quindi coloro che sono intervenuti in questo thread sono emeriti deficienti, i DAC sono tutti uguali a partire dal MEIZU DONGLE da 45 dollari, e quindi possiamo anche chiudere il thread dato che secondo i tuoi postulati la tecnologia non può produrre alcuna differenza udibile. Se è così, di nuovo mi fermo qui e torno ai mie impegni di progettazione. Altrimenti, cerca di leggere attentamente quello che scrivo, cerca di studiare un po' di elettronica e di fisica, cerca di capire come la tecnologia si traduce in numeri (che ami tanto), e poi torna con commenti che non siano i soliti discorsi che ripeti in modo ossessivo su tutti i thread di questo forum. 1 Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129651 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 Chiedo scusa se mi sono soffermato su alcune (da te) considerazioni che ritengo siano assai fuorvianti Sei bravo ed esponi bene le caratteristiche progettuali dei DAC, ma appena ci si azzarda minimamente a sottolineare qualche cosa che possa avvicinare le architetture dei DAC (in questo caso addirittura gli oscillatori) all'effettiva udibilità, ti irriti come un "diavolo della tasmania" e minacci di non continuare l'esposizione con un livello di permalosità che va oltre la media Puoi continuare tranquillamente, ma se scrivi però determinate cose (dicendo che non andrebbero bene) sarebbe anche opportuno andare a fondo, oppure semplicemente non scriverle (come hai fatto, attirando l'attenzione e la voglia di poterti smentire o darti ragione) 1 Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129676 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Andrea Mori Inviato 3 Marzo 2024 Autore Condividi Inviato 3 Marzo 2024 2 ore fa, captainsensible ha scritto: Si, ma alla fine della fiera è quello che ti interessa, ovvero sapere cosa accade sul segnale audio in uscita dopo tutta la catena di conversione. Secondo il mio umile parere. CS Con gli strumenti attuali e con il pressoché inutile J-TEST purtroppo si vede molto poco, perché alla fine si misura il noise floor (rumore di fondo) dell'oscillatore o addirittura si misura lo strumento stesso dato che ha una base dei tempi con prestazioni inferiori a quelle del dispositivo da misurare (DUT). Allego di nuovo il J-TEST dell'Holo May che utilizza oscillatori Crystek di medio basso livello e poi lo stesso J-TEST che adotta un OCXO molto performante. Come si può vedere, le differenze sono irrisorie e soprattutto i valori assoluti si collocano sotto i -130 dB. Se si misurasse lo spettro vicino alla portante, che poi è quello che si fa quando si misura il rumore di fase, le differenze tra i due sarebbero enormi, si può presumere almeno 30dB. Come si evince dal grafico del rumore di fase del Crystek, il rumore a 1 Hz dalla portante si colloca sopra i -70 dB. E questi modulano il clock, ossia lo rendono irregolare, durante il processo di conversione. Come ho spiegato in un altro thread, non si può misurare l'uscita analogica di un DAC con uno strumento che analizza il rumore di fase, poiché questi strumenti hanno limiti inferiori di misurazione ben al di sopra della banda audio (almeno 200kHz). In conclusione, si può solo dedurre scientificamente l'errore temporale di un DAC nel processo di conversione, ma non lo si può misurare accuratamente nel dominio analogico con gli strumenti disponibili. Quindi io mi fermo alle deduzioni su base scientifica. Avevo dimenticato i grafici dei J-TEST. 1 Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129681 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 7 minuti fa, Andrea Mori ha scritto: Come ho spiegato in un altro thread, non si può misurare l'uscita analogica di un DAC con uno strumento che analizza il rumore di fase, poiché questi strumenti hanno limiti inferiori di misurazione ben al di sopra della banda audio (almeno 200kHz). In conclusione, si può solo dedurre scientificamente l'errore temporale di un DAC nel processo di conversione, ma non lo si può misurare accuratamente nel dominio analogico con gli strumenti disponibili. Quindi io mi fermo alle deduzioni su base scientifica. Allora captainsesible ha ragione, anzi due Ma evito ulteriori commenti altrimenti "mordi" Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129688 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Andrea Mori Inviato 3 Marzo 2024 Autore Condividi Inviato 3 Marzo 2024 3 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Chiedo scusa se mi sono soffermato su alcune (da te) considerazioni che ritengo siano assai fuorvianti Sei bravo ed esponi bene le caratteristiche progettuali dei DAC, ma appena ci si azzarda minimamente a sottolineare qualche cosa che possa avvicinare le architetture dei DAC (in questo caso addirittura gli oscillatori) all'effettiva udibilità, ti irriti come un "diavolo della tasmania" e minacci di non continuare l'esposizione con un livello di permalosità che va oltre la media Puoi continuare tranquillamente, ma se scrivi però determinate cose (dicendo che non andrebbero bene) sarebbe anche opportuno andare a fondo, oppure semplicemente non scriverle (come hai fatto, attirando l'attenzione e la voglia di poterti smentire o darti ragione) Io ho descritto e ho fatto considerazioni esclusivamente su base scientifica (elettronica e quindi fisica) indicando numeri, formule e quant'altro. Sei liberissimo di contestare tutto, ma se vuoi dare un contributo alla discussione devi farlo con le stesso approccio scientifico, perché i commenti che copi e incolli da un thread all'altro sono solo discorsi senza alcuna dimostrazione numerica. Le tue soglie di udibilità che propini all'infinito vanificano completamente le discussioni di questo thread e addirittura di tutto il forum, perché non c'è più niente da misurare o da discutere. Un DAC da 50 Euro o un ampli da 100 Euro sono più che sufficienti a superare le tue sentenze sull'udibilità. Se questa pippa che propini all'infinito deve assumere valore scientifico allora non c'è più niente da discutere e da misurare perché qualsiasi dispositivo vale l'altro. Lo capisci o vuoi continuare a propinarci la solita solfa? Se lo capisci prova a studiare un po' e dopo ritorna con qualcosa che abbia fondamenti certi, e non presunti o immaginati da te, perché, onestamente, del tuo pensiero alla scienza non è che importi poi tanto. Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129690 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
captainsensible Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 4 minuti fa, Andrea Mori ha scritto: Con gli strumenti attuali e con il pressoché inutile J-TEST purtroppo si vede molto poco, perché alla fine si misura il noise floor (rumore di fondo) dell'oscillatore o addirittura si misura lo strumento stesso dato che ha una base dei tempi con prestazioni inferiori a quelle del dispositivo da misurare (DUT). Allego di nuovo il J-TEST dell'Holo May che utilizza oscillatori Crystek di medio basso livello e poi lo stesso J-TEST che adotta un OCXO molto performante. Come si può vedere, le differenze sono irrisorie e soprattutto i valori assoluti si collocano sotto i -130 dB. Se si misurasse lo spettro vicino alla portante, che poi è quello che si fa quando si misura il rumore di fase, le differenze tra i due sarebbero enormi, si può presumere almeno 30dB. Come si evince dal grafico del rumore di fase del Crystek, il rumore a 1 Hz dalla portante si colloca sopra i -70 dB. E questi modulano il clock, ossia lo rendono irregolare, durante il processo di conversione. Come ho spiegato in un altro thread, non si può misurare l'uscita analogica di un DAC con uno strumento che analizza il rumore di fase, poiché questi strumenti hanno limiti inferiori di misurazione ben al di sopra della banda audio (almeno 200kHz). In conclusione, si può solo dedurre scientificamente l'errore temporale di un DAC nel processo di conversione, ma non lo si può misurare accuratamente nel dominio analogico con gli strumenti disponibili. Quindi io mi fermo alle deduzioni su base scientifica. Il fatto che si veda poco sul jtest, pur avendo un oscillatore maggiormente "puro" può derivare dal fatto che alla fine della fiera ci si scontra con il fatto che nella fase finale della conversione i dispositivi hanno dei tempi di commutazione finiti e non uguali tra di loro (tu giustamente hai spiegato il problema del settling time nei dispositivi multibit, mostrando anche quel grafico con la sinusoide "seghettata", ecco gli switch hanno valori tipici ma spaziano tra un massimo ed un minimo come ben sai). L'effetto può essere quello di fare da integratore o "mediatore" , per cui il vantaggio si vede ridotto. E' un mio ragionamento. CS Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129693 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 4 minuti fa, Andrea Mori ha scritto: Sei liberissimo di contestare tutto, ma se vuoi dare un contributo alla discussione devi farlo con le stesso approccio scientifico, perché i commenti che copi e incolli da un thread all'altro sono solo discorsi senza alcuna dimostrazione numerica. Ho contestato un dato di fatto "scientifico" L'esempio che hai riportato con un AP settato con divisione da 2khz per osservare lo scostamento di 1 hz riguardo la base di una fondamentale è errato, come dire confrontare pere con mele e, visto che lo avevi posto come -confronto- non vi erano minimamente le basi Prima di parlare di confronto, uno strumento si deve mettere nelle condizioni sufficienti per poter affermare che escono numeri corretti o totalmente sballati Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129700 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato 3 Marzo 2024 Condividi Inviato 3 Marzo 2024 9 minuti fa, captainsensible ha scritto: Il fatto che si veda poco sul jtest, pur avendo un oscillatore maggiormente "puro" può derivare dal fatto che alla fine della fiera ci si scontra con il fatto che nella fase finale della conversione i dispositivi hanno dei tempi di commutazione finiti e non uguali tra di loro (tu giustamente hai spiegato il problema del settling time nei dispositivi multibit, mostrando anche quel grafico con la sinusoide "seghettata", ecco gli switch hanno valori tipici ma spaziano tra un massimo ed un minimo come ben sai). L'effetto può essere quello di fare da integratore o "mediatore" , per cui il vantaggio si vede ridotto. E' un mio ragionamento. CS Concordo, ribadendo il concetto espresso altre volte: quello che sta a valle del (super)clock incide molto di piu Link al commento https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/47/#findComment-1129703 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora