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Melius Club

Biamp orizzontale - caratteristiche elettriche dei finali


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Abbinando due finali di diversa potenza a pilotare medio alta e bassa dei diffusori, quali parametri elettrici garantiscono un’erogazione uniforme della potenza tra le due vie, a vari livelli di volume?

 

Quello che pensavo era che coincidendo sensibilità e impedenza dell’ingresso, i finali salgano linearmente nell’erogazione della potenza da zero fino al limite raggiunto dal meno potente, è corretto?

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https://melius.club/topic/19293-biamp-orizzontale-caratteristiche-elettriche-dei-finali/
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Giannimorandi

Io ho usato due finali per pilotare un sistema a quattro vie da me costruito e avevo il finale migliore che pilotava le tre vie superiori di buona qualità poi nei woofer ho messo un finale professionale con controllo di livello e li ho bilanciati 

1 ora fa, Giannimorandi ha scritto:

Io ho usato due finali per pilotare un sistema a quattro vie da me costruito e avevo il finale migliore che pilotava le tre vie superiori di buona qualità poi nei woofer ho messo un finale professionale con controllo di livello e li ho bilanciati 

Giusto...nella biamplificazione "passiva" una volta associato il finale "giusto" per la via da pilotare resto solo da allineare i livelli tra i due per avere linearità di risposta...e basta

7 minuti fa, audio2 ha scritto:

almeno uno dei due deve avere il volume altrimenti con i livelli fai fatica

quello per la via bassa dovrebbe essere almeno tre o quattro volte più potente di

quello della via alta


Con le Extrema il tweeter è quasi altrettanto problematico che il woofer. Però al di là di questo, dato che sto puntando a finali molto basic privi di controllo della sensibilità, mi chiedevo se bastasse che matchasse la sensibilità e l'impedenza di ingresso, oppure se nonostante i dati di targa simili, si rischiasse comunque un mismatch dei livelli.

Adesso, Robbie ha scritto:


Con le Extrema il tweeter è quasi altrettanto problematico che il woofer. Però al di là di questo, dato che sto puntando a finali molto basic privi di controllo della sensibilità, mi chiedevo se bastasse che matchasse la sensibilità e l'impedenza di ingresso, oppure se nonostante i dati di targa simili, si rischiasse comunque un mismatch dei livelli.

 

L'idea è quella di affiancare un CJ Premier Eleven sulla gamma alta, al CJ MV125 che attualmente le pilota (con ottimi risultati) a gamma intera.

@Robbie ciò che conta è il guadagno. Due ampli devono avere guadagno uguale per esprimere lo stesso livello… come fosse uno. se non hanno lo stesso guadagno va regolato il livello di ingresso di almeno uno dei due affinché il livello di uscita sia equivalente per entrambi. Molto alla buona: livello di ingresso moltiplicato per il guadagno da il livello di uscita. Se i guadagni sono diversi uno dei due livello d’ingresso va aumentato/diminuito finché la moltiplicazione dà lo stesso risultato.

A me (a volte) piace l’amplificazione passiva perché mi permette di variare il rapporto tra bassi ed alti… una piccola equalizzazione… e a dare “il carattere” dell’ampli alla determinata via. Per questo uso sempre un integrato ed un finale (l’integrato sul basso nel mio caso)

A mio modesto avviso

10 ore fa, Robbie ha scritto:

Quindi una sensibilità di ingresso

la sensibilità d’ingresso dice il livello minimo che l’ampli o il preampli o l’integrato può accettare per funzionare rispettando il dichiarato. 

Un pre tipicamente ce l’ha molto bassa, un finale ben più alta… infatti necessita del pre che innalzi il livello fino che il finale lo riceva sufficientemente alto.

Ma è il guadagno che deve essere uguale tra due ampli perché il livello d’uscita sia uguale per entrambi. Un ampli da 600watt con guadagno di 25 dB suona meno forte di un ampli da 31dB con 120watt a parità di segnale in ingresso e finché i 120w che entrambi possono esprimere siano sufficienti per pilotare il diffusore

Imho

ferroattivo

Sul mio vecchio impianto avevo un poderoso finale a transistor per la gamma bassa e un valvolare push pull per il resto della gamma, il finale per i bassi era collegato alla seconda uscita regolabile del pre, mentre il valvolare era collegato all'uscita fissa, la regolazione la avevo fatta ad orecchio.

Ora ho la multiamplificazione con 4 finali regolabili dal crossover attivo 

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