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Martin Logan Aerius e Cls: due capolavori dell’audio con dei piccoli segreti


Stel1963
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Cabrillo
Il 9/7/2021 at 16:05, Cooljazz ha scritto:

Vorrei chiedervi quali cavi di potenza consigliate.

Io mi trovo benissimo con i cavi di potenza Ricable serie Invictus.

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robyroadster

4FF4C5EF-79D0-4EA6-8D7A-0ACEA3AAD48A.thumb.jpeg.b1b24ed98c2d943d69b29160228266b1.jpegHo le Sequell II da circa 20 anni e in contemporanea ho avuto per qualche anno le Aerius i che peccavano di un estremo acuto poco definito, forse non erano perfette visto che le avevo prese usate.

Le Sequell II mi hanno dato momenti di ascolto fantastici.

Scendono a 28 hz e maggiore è la distanza dalla parete di fondo maggiore è la profondità dell’immagine, ottimale tra 1 e 1,5 metri.

Ho usato per anni il finale sonus faber amator power del quale Bebo aveva parlato di un ottimale abbinamento con le Sequell II.

Fantastica larghezza dell’immagine a tutta parete, profondità di pari livello, basso immanente. 

Di sicuro il suono non è inscatolato anzi naturale nella emissione e assolutamente svincolato dal diffusore.

Delicatezza e velocità  dei transienti non paragonabile a diffusori dinamici.

Una naturalezza migliore l’ho trovata nei diffusori MBL 121 mentre una matericità superiore nelle Klipsch Cornwall che però se confrontate alle 2 precedenti hanno un suono, quelle sì inscatolato ovvero per chiarirci si sente il suono provenire dal box del diffusore.

Insomma ogni diffusore ha i suoi pro e contro come ben sapete, ma le Sequell II ha tanti pro.

 

 

  • Melius 1
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Il 12/7/2021 at 22:23, robyroadster ha scritto:

Le Sequell II mi hanno dato momenti di ascolto fantastici.

 

solo per questo meriti un melius  

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oggi trovare un diffusore capace di riprodurre i 28hz con la linearita' di una sequel 2 richiede molto impegno e soprattutto un largo portafoglio  😎

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il coma

image125.thumb.jpeg.3d6a97879d958953a7e0c854f2abb0f0.jpegDa soddisfatto possessore di una coppia di sequel II vi leggo con interesse ...io  le piloto con questi 2 ferri vecchi

 

image1.jpeg

  • Melius 2
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  • 2 months later...
Gaetano Suraci

Ciao a tutti.Ho intenzione di acquistare delle Martin Logan,le Aerius in particolare,ma da quello che leggo dai varii commenti,mi avete smontato un pò.L'unica è portarle a casa e provarle sotto il mio impianto...

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@Gaetano Suraci quali dubbi ti assalgono per le Aerius? 😀 certo, vanno controllate bene dal momento che hanno diversi anni di funzionamento...sul nuovo, di ultima produzione  ,ci sono le Electromotion ESL X o le più piccole ESL che hanno, tra l'altro, 90db di eff. e 6ohm d'impedenza, decisamente abbastanza facili da pilotare con la maggioranza degli amplificatori.

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Mi inserisco in questo thread, per dare il mio piccolo contributo, in merito.

Ho avuto le ML Aerius i, nei primi anni 90, nuove, pilotate con in integrato Krell. Le critiche a questi diffusori sono per me, assolutamente ingenerose.

In quegli anni, un diffusore di quel prezzo con quelle caratteristiche sonore, se le sognavano in molti. È stato recensito positivamente, ovunque, permetteva di accedere alla magia Martin Logan, ad un prezzo accessibile, e con qualità che molti diffusori dinamici, di allora, si potevano scordare.

Diffusore straordinario, ma con alcune pecche/limitazioni, come è prevedibile che sia, per un’entry level.

Il problema di quei diffusori era la gamma bassa, la cui emissione, un po’ invadente, nonostante il woofer da soli 20, poteva accentuare la percezione dello scollamento con l’emissione del pannello, il quale non era per niente poco definito, anzi, almeno se pilotato correttamente.

Le Aerius i, pur essendo le piccole di ML necessitavano di amplificazioni che potessero gestire i 2 ohm, con una buona potenza. A quei tempi, l’abbinamento migliore era forse con Krell. Il problema dei bassi, l’avevo risolto in parte, mettendo il diffusore su due blocchi di marmo alti 10cm, che asciugavano il basso, e miglioravano la sua emissione. 

Non era un diffusore perfetto, ovviamente, ma è stato il diffusore che mi ha aperto il mondo dei diffusori elettrostatici e a pannello.

Il mio ricordo, pertanto, non può essere negativo, pur con i limiti ad esso attribuiti. 

Grazie.

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Ciao a tutti,

 

per me esistevano solo le LS3/5a, che ho "lasciato" come diffusori principali solo per le Aerius prima versione. Con i dovuti limiti, sono entrambi diffusori eccezionali. Le Aerius hanno voci meno "carnali" rispetto alle LS3/5a (N.B. => ben posizionate, ben alimentate, etc.) ma incredibilmente cristalline e la trasparenza generale e' favolosa. Sono l'alternativa che ho individuato per chi ama le LS3/5a ma sente l'esigenza di un diffusore piu' completo in basso.

 

Ho ascoltato alcune Aerius in cui alti e bassi erano effettivamente parecchio scollati, ma dipendeva dall'amplificazione che non era all'altezza. Dopo aver scartato un pur ottimo ampli da 400 W, ho trovato l'ideale con un Jeff Rowland Model One, senza trovare i descritti problemi sulle alte frequenze e con una gestione ottimale dei woofers. Quando si parla di pilotaggio si pensa al finale, ma in realta' il pre e' altrettanto importante. Nel mio caso avevo un Classe' DR-5 che non era bilanciato e che per questo non legava completamente col Model One; alla fine ho venduto entrambi.

 

Adesso piloto le Aerius con un Audio Innovations 500 che usavo per le LS3/5a, con risultati superiori alla precedente coppia a ss come trasparenza, dettaglio e presenza, anche se il basso non puo' essere performante come con lo ss.

 

I pannelli sono ancora gli originali e non sento il bisogno di cambiarli. Se l'umidita' dell'aria li appanna basta scuoterli un po' mettendo un disco energetico ad alto volume e il problema passa (solo una volta ho avuto necessita' di farlo). Cavi di alimentazione sostituiti con modelli con conduttore da 2,5 mm2 e dielettrico in neoprene per ambienti bagnati (il dielettrico influenza drammaticamente la resa), cavi di segnale e potenza Straight Wire Maestro I. I cavi di potenza in bw non servono. Uso gli ottimi ponticelli originali in  - credo - titanio e collego le forcelle ai pannelli, accostando la forcella al connettore e il ponticello sopra per evitare che il segnale al pannello passi attraverso il ponticello; poi piego leggermente il ponticello e lo collego al woofer. Il problema e' che i pannelli rivelano proprio tutto, anche se si cambia la spina del cavo di alimentazione. Supporto per elettroniche B.C.D. 1000 prima versione (base in lega metallica), elettroniche e Aerius su punte B.C.D. 

 

A differenza delle LS3/5a non ho mai provato le Aerius con l'analogico, ma prossimamente...

 

Le Aerius sono favolose per l'HT a due canali e la pressione sonora dipende solo dal posizionamento perche' va cercata la fase dell'emissione anteriore con quella riflessa dal muro posteriore; ovviamente con lo ss.

 

Il posizionamento e' critico come quello delle LS3/5a ma solo in funzione del livello di risultato che si vuole ottenere.

 

 

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