Questo è un messaggio popolare. Panurge Inviato 5 Giugno 2021 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 5 Giugno 2021 A proposito di Sofronitzky 3 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-109553 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alpine71 Inviato 6 Giugno 2021 Condividi Inviato 6 Giugno 2021 Ecco il programma del concerto di cui ho scritto sopra. Direi niente male considerando che, nel 1995, aveva 84 anni…. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-110434 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 7 Giugno 2021 Condividi Inviato 7 Giugno 2021 @Alpine71 che stano programma, con la sonata di Bartok tra Handel e Anton Rubinstein, e poi Chopin nel secondo tempo. Non ne capisco il senso francamente. Comunque davvero impressionante per un pianista di quell'età, niente da dire. Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-111212 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Grancolauro Inviato 7 Giugno 2021 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 7 Giugno 2021 C'è stato un momento in cui Igor Pogorelich ha raggiunto vette artistiche siderali. Come se fosse avvenuto un allineamento tra i pianeti del sistema solare o una congiuzione delle forze oscure dell'universo, Pogorelich è riuscito a sintetizzare insieme un'immersione totale nella partitura, una padronanza della tastiera eccezionale, una visione artistica originale dei brani che suonava, come pure una voglia di rischiare, di gettare il cuore oltre l'ostacolo per esplorare territori ignoti, che mai poi si è ripresentata in nessun pianista, a mio modo di vedere. In questo periodo magico, durato assai poco in realtà, Pogorelich ha eseguito e inciso brani memorabili. Tra questi, visto che si parla di magie del suono pianistico, inserirei senz'altro la sonata in sol diesis minore di Scriabin. Si tratta di un brano che ha apparentemente un impianto e uno sviluppo classico, ancora appartenente al linguaggio tardo romantico. E partendo da questo assunto, e dagli intenti apparentemente descrittivo-paesagistici di Scriabin, che la descrive come una sorta di "sonata al chiaro di luna" post litteram, così di solito il brano viene eseguito. Pogorelich invece percorre una via completamente diversa: sotto le sue mani la sonata acquista un carattere visionario, enigmatico, simbolista, e questo soprattutto grazie al suono incorporeo che Igor era capace di estrarre dal pianoforte 3 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-111230 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Iohannes Inviato 8 Giugno 2021 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 8 Giugno 2021 Il 7/6/2021 at 13:21, Grancolauro ha scritto: C'è stato un momento in cui Igor Pogorelich ha raggiunto vette artistiche siderali. Condivido tutto, anche il refuso nel nome (in filologia è un errore di anticipo indotto dal suono -gor- del cognome...). Trovo quel Pogorelich sensazionale. Altra sua registrazione che amo moltissimo il disco brahmsiano: In quegli anni IP percorreva strade tutte sue e raggiungeva vette di espressività che gli altri nemmeno immaginavano...al di là della perizia esecutiva del pianista, queste esecuzioni mi toccano le corde della commozione come poche altre. Un saluto a tutti, Angelo 3 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-113038 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Iohannes Inviato 11 Giugno 2021 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 11 Giugno 2021 Il suono 'bachiano' di Sokolov è per me qualcosa di meraviglioso. Nel 2006 lo ascoltai per la prima volta dal vivo, dopo che avevo sentito più persone giurare e spergiurare su di lui. Bastò la Suite francese a farmi capire di essere di fronte a un pianista difficilmente confrontabile. Qui propongo questo pezzo: La capacità di rendere la scrittura contrappuntistica è fenomenale: sa gestire benissimo un 'non legato' molto suggestivo. La combinazione velocità, chiarezza, nitore in certi passi è qualcosa di incredibile (penso alla Fuga o al Presto 6.40). E' un pianista che, per arrivare a suonare così con questo suono, deve avere lavorato con determinazione inimmaginabile. A volte non mi piace, ma lo ammiro tantissimo. Un saluto a tutti, Angelo 4 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-116652 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alpine71 Inviato 12 Giugno 2021 Condividi Inviato 12 Giugno 2021 sublime, non trovo altro aggettivo Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-117151 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
tarantolazzi Inviato 12 Giugno 2021 Condividi Inviato 12 Giugno 2021 Il 7/6/2021 at 13:21, Grancolauro ha scritto: C'è stato un momento in cui Igor Pogorelich ha raggiunto vette artistiche siderali. L'ho ascoltato dal vivo otto volte (l'ultima 3-4 anni fa a Cuneo, ma mi fece uno strano effetto, non un altro pianista ma forse un pianista con diverse pretese) e due su tutte: nel suo periodo probabilmente piu' brillante, a Bergamo (Granados, Prokofiev, poi i preludi di Chopin), saranno passati trent'anni e mi sembra ieri. E poi in un cinemino di Chiasso, al suo rientro sulle scene dopo il suo periodo di lutto e di interruzione dei concerti (Rachmaninov, Beethoven), forse era addirittura il primo concerto della ripresa..... anche questa serata fu memorabile, non avevo mai ne' sentito ne' anche solo immaginato che un pianoforte potesse esprimere sonorita' cosi' telluriche e metalliche, e posizionarsi (o almeno tendere cosi' esplicitamente ad essere) come un medium, un tramite verso dimensioni reali quanto occulte. Chissa', forse il Pogorelich del video che linko puo' essere anch'esso esemplare del momento d'oro al quale fai riferimento. Pogorelich live Napoli Chopin I Scherzo 2 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-117249 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 12 Giugno 2021 Condividi Inviato 12 Giugno 2021 7 ore fa, tarantolazzi ha scritto: Chissa', forse il Pogorelich del video che linko puo' essere anch'esso esemplare del momento d'oro Mamma mia... che dire di fronte a una roba così... rimango senza parole. Questa versione dal vivo della Scherzo in si minore mi sembra ancor più straordinaria di quella su disco. La cosa che a me colpisce tantissimo è la capacità di Pogolerich di imprimere tensione e impulso ritmico a questo come ad altri brani. Anche il fraseggio e l’agogica nella prima parte dello Scherzo sono funzionali a questo: generare stacchi ritmici inesorabili, frenetici, tellurici. Poi nella parte centrale la dilatazione del tempo sembra fatta apposta per rendere il tema e il suo sviluppo a-ritmici, senza tempo quasi, consentendo al suono di dilatarsi libero, senza vincoli. Per poi, nella ripresa, ridare agli impulsi ritmici, in tutte le loro variazioni e intersezioni tra le voci, il ruolo di protagonisti in un crescendo che arriva fino alla fine. Un modo di suonare, questo, primordiale per certi versi, ma al contempo espressione di una immaginazione straordinaria. grazie molte per questo video che non conoscevo! 2 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-117646 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Iohannes Inviato 14 Giugno 2021 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 14 Giugno 2021 Il 12/6/2021 at 17:46, Grancolauro ha scritto: La cosa che a me colpisce tantissimo è la capacità di Pogolerich di imprimere tensione e impulso ritmico a questo come ad altri brani. Anche il fraseggio e l’agogica nella prima parte dello Scherzo sono funzionali a questo: generare stacchi ritmici inesorabili, frenetici, tellurici. @Grancolauro Analisi perfetta, che condivido in toto. Anch'io trovo stupendo questa esecuzione dello Scherzo. Propongo anch'io un'esecuzione risalente agli anni d'oro di Pogorelich: Quello che stupisce è la qualità del suono, la capacità di curare la dinamica e la timbrica, la tensione ritmica, l'esaltazione che sa creare il pianista nell'ascoltatore. Il mio problema, con il Pogorelich del nuovo millennio, è proprio la mancanza di tensione e impulso ritmico, che lascia l'impressione di distorsione e deformazione del pezzo eseguito. Nel 2008 (o giù di lì) lo ascoltai a Brescia in un programma Chopin (Notturni e Sonata op. 58), Skrjabin (Sonata n. 4), Rachmaninov (Sonata n. 2). Fu un concerto che lasciò un'impressione enorme, indelebile, sebbene le emozioni fossero negative, di stanchezza mista a desolazione. La più impressionante fu l'esecuzione di Rachmaninov: lentezza abnorme, ma non era questo, alle mie orecchie, il vero problema...era la mancanza di pulsazione ritmica. Ogni frase sembrava sospesa in un continuo ripiegamento interiore: si perdevano quelli che per me dovevano essere i punti culminanti, i personali punti di riferimento del pezzo. E mi lasciò disorientato come in un labirinto, come in una selva oscura: non riuscivo nemmeno più a capire in quale movimento fosse! Il suono inoltre era tutto suo, non bello, rotondo, ma spesso duro, aspro, urtante: alternava un sottovoce, a dei fortissimi taglienti e metallici. Qualcuno del pubblico riteneva che questo modo di suonare fosse provocatorio...ripensandoci Pogorelich appariva invece quasi un oracolo-sciamano, che riferiva voci provenienti da dei, demoni, da un'ispirazione proveniente da chissà dove...C'era di fondo un'idea di interpretazione inedita, forse con l'idea che il pezzo dovesse rappresentare il mondo interiore dell'interprete. Le note erano di Rachmaninov, la musica di Pogorelich, che forse se ne serviva per mostrare se stesso e tutto il suo dolore. E io non riuscivo, o meglio, non ero più disposto a seguirlo. Un saluto a tutti, Angelo 4 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-119030 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alpine71 Inviato 14 Giugno 2021 Condividi Inviato 14 Giugno 2021 @Iohannes bellissimo intervento che, insieme a quello di @Grancolauro mi spingono verso un ascolto più attento del cofanetto DG a lui dedicato. grazie Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-119205 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Carlo Inviato 14 Giugno 2021 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 14 Giugno 2021 5 ore fa, Iohannes ha scritto: E io non riuscivo, o meglio, non ero più disposto a seguirlo. Filisteo! se c'è un compositore che tollera quel tipo di approccio e se c'è un suo pezzo che lo ispira più che altri, quello è proprio il Rachmaninoff della Seconda Sonata. Per tutto il resto c'è Ashkenazy che basta e avanza e, alla fine, ristagna. Ciao C 3 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-119326 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nebraska Inviato 14 Giugno 2021 Condividi Inviato 14 Giugno 2021 belle mani anche lui.. 2 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-119571 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Grancolauro Inviato 14 Giugno 2021 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 14 Giugno 2021 9 ore fa, Carlo ha scritto: Filisteo! Confesso che anch'io, come @Iohannes, appartengo alla schiera dei filistei. Dopo il suo ritorno sulle scene, non sono più andato a un concerto di Pogorelich. Un po' per preservare intatto il ricordo del suo periodo d'oro, un po' perché alcune registrazioni del nuovo corso che mi era capitato di ascoltare, in particolare una dei Tre movimenti da Petrushka, mi avevano lasciato attonito, incapace di capire se quel modo così anticonvenzione di suonare fosse frutto di una ritrovata genialità oppure il sintomo di un decadimento tecnico irrefrenabile e di una perduta lucidità mentale. Nel dubbio, ho evitato pavidamente di fare i conti col nuovo Pogorelich, che forse in fondo tanto nuovo non è. Ma in realtà sono doppiamente filisteo, perché già tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90, durante il suo periodo artisticamente migliore, sono arrivato a detestare questo pianista. Col suo fare da bello e dannato, sempre sopra le righe, sempre al di là del bene e del male, mi sembrava un artista il cui unico obbiettivo era quello di stupire il pubblico con gesti acrobatici, interpretazioni forzate, pose da divo, effetti speciali usati a manbassa. Il fatto che fosse poi il protetto della grande musa argentina, che in quel periodo apparteneva alla stretta schiera di chi aveva diritto di vita o di morte sui pianisti di tutto il mondo, mi irritava ancora di più. Ma la mia era probabilmente soltanto invidia, neanche tanto malcelata, e preferivo ascotare altro. Ho riscoperto Pogorelich soltanto molti anni dopo, dopo essere cambiato io, ed è stata una vera rivelazione. Inevitabile, imprescindibile. Forse anche per questo faccio fatica oggi a tornarlo ad ascoltare; chissà che non arrivi prima o poi l'occasione anche per me di vincere questa ultima resistenza. Il confronto con Pogorelich, comunque avvenga, ti costringe a maturare sotto il profilo musicale, in un modo o nell'altro. Di questo bisogna dare atto a questo grande artista. 3 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-120037 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
maverick Inviato 15 Giugno 2021 Condividi Inviato 15 Giugno 2021 12 ore fa, Grancolauro ha scritto: Il fatto che fosse poi il protetto della grande musa argentina, che in quel periodo apparteneva alla stretta schiera di chi aveva diritto di vita o di morte sui pianisti di tutto il mondo, mi irritava ancora di più beh, .. non era giusto, .. però bisogna ammettere che su Pogorelich ( a cui non ho mai risparmiato critiche) la grande Martita aveva ragione. Forse senza tutto il baillame scaturito dallo Chopin 1980, avremmo avuto meno occasioni di sentire le sue interpretazioni; e in molti casi sarebbe stato un vero peccato. 1 Link al commento https://melius.club/topic/1974-magie-di-suono-pianistico/page/5/#findComment-120346 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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