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Melius Club

Magie di suono pianistico


Iohannes

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Inviato

Ecco il programma del concerto di cui ho scritto sopra. 
Direi niente male considerando che, nel 1995, aveva 84 anni….

image.jpg

  • Melius 1
  • Thanks 1
Grancolauro
Inviato

@Alpine71  che stano programma, con la sonata di Bartok tra Handel e Anton Rubinstein, e poi Chopin nel secondo tempo. Non ne capisco il senso francamente. Comunque davvero impressionante per un pianista di quell'età, niente da dire.

Inviato

sublime, non trovo altro aggettivo

tarantolazzi
Inviato
Il 7/6/2021 at 13:21, Grancolauro ha scritto:

C'è stato un momento in cui Igor Pogorelich ha raggiunto vette artistiche siderali.

L'ho ascoltato dal vivo otto volte (l'ultima 3-4 anni fa a Cuneo, ma mi fece uno strano effetto, non un altro pianista ma

forse un pianista con diverse pretese) e due su tutte:  nel suo periodo probabilmente piu' brillante, a Bergamo (Granados, Prokofiev, poi i preludi di Chopin), saranno passati trent'anni e mi sembra ieri.

E poi in un cinemino di Chiasso, al suo rientro sulle scene dopo il suo periodo di lutto e di interruzione dei concerti (Rachmaninov, Beethoven), forse era addirittura il primo concerto della ripresa.....

anche questa serata fu memorabile, non avevo mai ne' sentito ne' anche solo immaginato che un pianoforte potesse esprimere sonorita' cosi' telluriche e metalliche, e posizionarsi (o almeno tendere cosi' esplicitamente ad essere) come un medium, un tramite verso dimensioni reali quanto occulte.

Chissa', forse  il Pogorelich del video che linko puo' essere anch'esso esemplare del momento d'oro al quale fai riferimento.

Pogorelich live Napoli   Chopin I Scherzo

 

  • Melius 2
Inviato
7 ore fa, tarantolazzi ha scritto:

Chissa', forse  il Pogorelich del video che linko puo' essere anch'esso esemplare del momento d'oro

Mamma mia... che dire di fronte a una roba così... rimango senza parole. Questa versione dal vivo della Scherzo in si minore mi sembra ancor più straordinaria di quella su disco. La cosa che a me colpisce tantissimo è la capacità di Pogolerich di imprimere tensione e impulso ritmico a questo come ad altri brani. Anche il fraseggio e l’agogica nella prima parte dello Scherzo sono funzionali a questo: generare stacchi ritmici  inesorabili, frenetici, tellurici. Poi nella parte centrale la dilatazione del tempo sembra fatta apposta per rendere il tema e il suo sviluppo a-ritmici, senza tempo quasi, consentendo al suono di dilatarsi libero, senza vincoli. Per poi, nella ripresa, ridare agli impulsi ritmici, in tutte le loro variazioni e intersezioni tra le voci, il ruolo di protagonisti in un crescendo che arriva fino alla fine. Un modo di suonare, questo, primordiale per certi versi, ma al contempo espressione di una immaginazione straordinaria.

grazie molte per questo video che non conoscevo!

  • Melius 2
Inviato

@Iohannes bellissimo intervento che, insieme a quello di @Grancolauro mi spingono verso un ascolto più attento del cofanetto DG a lui dedicato.  
grazie

Inviato
12 ore fa, Grancolauro ha scritto:

Il fatto che fosse poi il protetto della grande musa argentina, che in quel periodo apparteneva alla stretta schiera di chi aveva diritto di vita o di morte sui pianisti di tutto il mondo, mi irritava ancora di più

beh, .. non era giusto, .. però bisogna ammettere che su Pogorelich ( a cui non ho mai risparmiato critiche) la grande Martita aveva ragione.

Forse senza tutto il baillame scaturito dallo Chopin 1980, avremmo avuto meno occasioni di sentire le sue interpretazioni; e in molti casi sarebbe stato un vero peccato.

  • Melius 1

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