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3 Brand di cavi che a voi piacciono...


Armando Sanna
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@Armando Sanna da questa breve ricerca/statistica, si evince che i primi 5 cavi menzionati, hanno caratteristiche sonore molto differenti spaziando di brillanti e aperti Nordost e Kimber, passando dagli Audioquest e Furutech e finendo i più rotondi VDH. Cardas, avendo all’interno della sua produzione due linee di tipologie di cavi, una più “dorata” e una più neutra, riesce forse a soddisfare un maggior numero di appassionati, da qui il risultato. Ovviamente questo parziale spaccato sui cavi, non fa altro che confermare quante variabili e sinergie diverse, essi possono creare, all’interno dei nostri impianti.

 

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Armando Sanna

@iBan69

bravo hai colto lo spirito della mia domanda !

Alcuni avrebbero chiesti quali sono “i migliori” per me rimane la regola “quale a noi piacciono”…

Potrebbe essere interessante la statistica per gli indecisi sul cosa acquistare per una futura rivendita, io per la Hi-Fi e moto ho sempre acquistato quello che mi piaceva il concetto di “rivendibilita’ “ mai preso in considerazione 😉

 

Mi ha sorpreso un po’ l’ottima considerazione che godono i Furutech , ho sempre pensato solo alle prese evidente che c’è sempre qualche cosa che mi sfugge .

 

un saluto

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  • 2 weeks later...
  • 3 weeks later...

Per me ora ci sono solo brand "economici" 🙂

 

Mogami

Belden

Duelund

 

I tempi degli audioquest, cardas, shunyata, acoustic revive, furutech, kimber, sono passati.

Forse 😆

  • Melius 1
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Armando Sanna
Il 17/8/2021 at 13:56, fmr59 ha scritto:

I tempi degli audioquest, cardas, shunyata, acoustic revive, furutech, kimber, sono passati.

Forse 😆

Interessante questo punto, la scelta l'hai fatta per :

il rapporto qualità / prezzo

o perché le differenze che avverti tra i modelli economici e quelli più costosi sono non eclatanti ...

 

un cordiale saluto

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2 ore fa, Armando Sanna ha scritto:

Interessante questo punto, la scelta l'hai fatta per :

il rapporto qualità / prezzo

o perché le differenze che avverti tra i modelli economici e quelli più costosi sono non eclatanti ...

Mi sono convinto, per esperienza, che se ti dimentichi il prezzo dei cavi, e smetti di pensare che quello che costa 1000 deve essere meglio di quello che costa 100, allora inizi a far bene alle tue orecchie e al tuo portafoglio. Le differenze tra i cavi ci sono, ma, mia opinione personale, si può arrivare ad ottimizzare molto bene la catena con cavi, diciamo spesso categorizzati come cavi pro, che non costano molto e vanno benissimo.

Per esempio, ho avuto tanti cavi di alimentazione anche abbastanza costosi delle marche citate. E mi sono reso conto che alle volte stavo cercando di correggere con il cavo un problema che risiedeva altrove. Ora con i classici belden 19364 sono contentissimo: suono dettagliato e bassi nin gonfi, acuti estesi e non affaticanti. Naturalmente non solo per i cavi 😊

 Il discorso si farebbe lungo. Ma il mio approccio ora è “minimalista”: se non trovo la quadra con cavi di costo limitato, ma certamente buoni, allora non è un problema che si risolve con un cavo. Devo dire che sta funzionando. 

E comunque, ti assicuro che con i belden di alimentazione, mogami (e ammetto, un silver sonic) digitali, mogami di segnale, ed i duelund di potenza, sono contentissimo.

  • Melius 1
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Armando Sanna
14 ore fa, fmr59 ha scritto:

belden di alimentazione, mogami (e ammetto, un silver sonic) digitali, mogami di segnale, ed i duelund

Grazie della spiegazione, purtroppo nel mio caso per limiti di spazio (libreria e schienale ) non ho mai provato cavi di alimentazione che non siano poco flessibili e con spine che abbiano i terminali molto grossi, continuò con buona pace ad utilizzare gli originali .

Per quelli di potenza ne ho provati nel tempo un po’ non di grande costo e mi sono fermato agli 8TC .

Con quelli di segnale avrò avuto in prova almeno 40 cavi e sono rimasto con una decina di cavi tra utilizzo e panchina …

Nel mio impianto ( essendo in libreria , casse comprese) la differenza grossa la fanno gli abbattitori di vibrazioni negative (piedini, punte sotto punte, sistemi a molle o misti )…

I cavi di segnale rimangono una mia passione 😉

 

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Fermo restando che la materia cavi, è basta su aspetti prevalentemente più sinergici e soggettivi, che altro, 

Mi domando, cosa porti a cambiare un cavo “costoso”, con uno economico? 
Questo processo di downgrade è giustificato solo qualora il cavo economico, possa “suonare” meglio di quello più costoso, nel proprio impianto, ma mi risulta difficile credere che una che ha un cavo costoso che non lo soddisfa, non provi a cambiarlo con un altro cavo di pari qualità, piuttosto che con uno economico. Viceversa, chi non è soddisfatto da un cavo economico, cerca di salire con la qualità per provare, a migliorare le cose. Se poi i problemi sono altri, nessun cavo li risolve, questo sia ben chiaro. 

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2 ore fa, iBan69 ha scritto:

Questo processo di downgrade è giustificato solo qualora il cavo economico, possa “suonare” meglio di quello più costoso, nel proprio impianto, ma mi risulta difficile credere che una che ha un cavo costoso che non lo soddisfa, non provi a cambiarlo con un altro cavo di pari qualità, piuttosto che con uno economico

Sui cavi di alimentazione ho seguito la strada del downgrade ai Belden e sono molto soddisfatto. Non voglio far nomi di marche importanti e costruttori italiani. Ma ho spesso notato un incredibile impatto al primo ascolto sul suono adottando cavi costosi: tipicamente un incremento della regione bassa e della scolpitura del suono. Ma alla lunga mi sono accorto che questi apparenti benefici erano anche accompagnati da effetti negativi, ovvero, una eccessiva enfatizzazione di quelle zone dello spettro. 

Rimane il fatto che i cavi, costosi o economici, la cosa non cambia, possono incidere molto sul suono e sul risultato finale, per cui vanno scelti con attenzione e giudizio, e con molta calma. Bisogna evitare di correggere con un cavo l’errore prodotto da un altro cavo 😁 cosa che spesso accade.

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3 ore fa, Armando Sanna ha scritto:

non ho mai provato cavi di alimentazione che non siano poco flessibili e con spine che abbiano i terminali molto grossi, continuò con buona pace ad utilizzare gli originali .

I belden sono flessibili ed i connettori che uso sono roba da poco, tipo vimar, molto piccoli. Forse riesci a farli passare. Comunque, sull’integrato accuphase il suo cavo di alimentazione in dotazione, da 10 euro, funziona meglio di molti altri! Per cui, mai considerare questa una soluzione di ripiego.

Gli 8tc li ho usati per anni sulle proac, ma ora sulle tannoy, non so perché, non sono proprio riuscito a farmeli piacere. I duelund, in questo caso vanno meglio.

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Pure io mi sono trovato bene con i cavi di alimentazione Ricable custom a metraggio molto meglio di altri super costosi che caratterizzavano il suono e da impatto, cioe vi stupiamo con effetti speciali. Molto più lineari corposi luminosi e musicali i Ricable

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