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Melius Club

Autorevoli riflessioni sul mercato e mondo audiofilo moderno...e futuro


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12 minuti fa, extermination ha scritto:

Perdonami! Non capisco gli insulti dato che non ho espresso alcun parere a riguardo.

Visto che prima hai parlato della mia salute e ho sorvolato un po' di insulti te li meriti. Dire poi che non capisci un fico di hi-fi non è proprio un'offesa ma una constatazione.

Non fare il subdolo  come al solito  prova a parlare chiaro  invece di insinuare in maniera decisamente penosa.

 

ilmisuratore
3 minuti fa, Ifer2 ha scritto:

@ilmisuratore per i giovani, mi riferisco non tanto agli utenti, ma progettatori o imprenditori che possano avere un approccio diverso.

Altrimenti cambiano sigle e modelli ma sempre minestra riscaldata... 

Non vedo un futuro roseo in questo mondo, o meglio in questo modo di proporre l'alta fedeltà

Andati noi, si terminerà questa avventura

2 ore fa, one4seven ha scritto:

Quindi, ne univoco, ne oggettivo.

Non hai infatti detto nulla che sia oggettivamente riscontrabile. 

Pareri e gusti personali.

Null'altro.

C.V.D.

È univoco e se si vuole anche oggettivo 

Però per capirlo bisogna averli provati però 

E non ho mai conosciuto nessuno che non se ne sia reso conto subito 

Il bello è che state sempre lì a guardare le misure quando anche il progettista dice che contano fino ad un certo punto 

ilmisuratore
3 minuti fa, Cano ha scritto:

quando anche il progettista dice che contano fino ad un certo punto 

Dipende da quale progettista

Bisogna anche mettere in pratica quello che si esterna da un intervista o da uno scritto teorico

Se la pratica va in forte contrasto con alcune esternazioni queste saranno sbagliate

4 minuti fa, Cano ha scritto:

Il bello è che state sempre lì a guardare le misure quando anche il progettista dice che contano fino ad un certo punto 

 

Io le misure manco so leggerle.

Però so benissimo che difronte ad un impianto, 10 audiofili danno 15 pareri diversi.

Il che è normalissimo.

Ma è la banale dimostrazione che "il buon suono", cioè quello che si vorrebbe far passare come univoco e oggettivo, usando termini come "peso", "spessore" e via dicendo, semplicemente non esiste.

 

Le misure, e ve ne sono molte, sono l'unico modo su cui si può costruire un riferimento condiviso.

10 minuti fa, one4seven ha scritto:

Ma è la banale dimostrazione che "il buon suono", cioè quello che si vorrebbe far passare come univoco e oggettivo, usando termini come "peso", "spessore" e via dicendo, semplicemente non esiste

Esiste eccome. 

Per esempio, ho 4 lettori cd un denon, 2 naim, e un krell (pace all'anima sua) non c'è stato uno che sia uno che non abbia sentito subito le "povertà" del denon proprio in quegli aspetti 

18 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Dipende da quale progettista

Bisogna anche mettere in pratica quello che si esterna da un intervista o da uno scritto teorico

Tantissimi 

E li mettono in pratica visto che costruiscono apparecchi e non stanno li a misurare quelli degli altri 

extermination
1 minuto fa, one4seven ha scritto:

Però so benissimo che difronte ad un impianto, 10 audiofili danno 15 pareri diversi.

Ecco vedi, ad esempio, se 10 su 15 esprimessero giudizi sovrapponibili ( nella sostanza) su una serie di attributi percettivi precedentemente condivisi, in quello specifico caso le distanze tra soggettivo ed oggettivo potrebbero essere considerate non rilevanti. Una sorta di prova del 9 consisterebbe nel correlare successivamente attributi percettivi a parametri oggettivi.

  • Thanks 1
9 minuti fa, Cano ha scritto:

Per esempio, ho 4 lettori cd un denon, 2 naim, e un krell (pace all'anima sua) non c'è stato uno che sia uno che non abbia sentito subito le "povertà" del denon proprio in quegli aspetti 


Bene.

E te pensi che quelle differenze tra macchine non siano rilevabili dalle opportune misure?

Io dico di si...

ilmisuratore
10 minuti fa, Cano ha scritto:

Tantissimi 

E li mettono in pratica visto che costruiscono apparecchi e non stanno li a misurare quelli degli altri 

Conosco molti progettisti che oltre a quelle 4 misure (per vedere se l'oggetto accende e non esplode) non vanno

Quando si opera per scavare a fondo su un fenomeno si adotta ben altro metodo, e si riesce pure...

Non so dove tu voglia andare a parare, ma forse vorresti insinuare che a conferma di una differenza sentita con le orecchie dall'essere umano il segnale audio potrebbe non subire variazioni :classic_biggrin:

4 minuti fa, one4seven ha scritto:

E te pensi che quelle differenze tra macchine non siano rilevabili dalle opportune misure?

Io dico di si...

Con le misure giuste sicuramente 

Quando poi leggo che il Gustard misura come il lector ed infatti sarebbe indistinguibile all'ascolto...i dubbi vengono 

Su tutto 

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