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Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


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6 ore fa, Robbie ha scritto:

ho il biglietto per sabato. Il programma merita e data l’orecchiabilità di Sheherazade

Ci sarò anche io per la prima volta ad ascoltare l'orchestra 

6 ore fa, mozarteum ha scritto:

IMG_2462.thumb.jpeg.cb14ec616478df9ea09aa5bebd314347.jpeg

Mi aspettavo pieno anche la parte dietro... 

9 ore fa, mozarteum ha scritto:

Sokhiev coi Cecilier stasera, replica domani e sabato. Secondo concerto per cello di Shosta (meraviglioso) e una Sherazade fra dolcezza lussuria, ferocia.

Strepitoso

Azz... Quando ho fatto gli acquisti per la stagione questo appuntamento l'ho forse sottovalutato... :classic_unsure:

 

Prossimi appuntamenti per me all'Auditorium: giovedì prossimo Treviño/Perianes e naturalmente lunedì 10 Sokolov.

2 ore fa, garmax1 ha scritto:

Come è stato il concerto? 

Ecco una recensione riferita al concerto del 27 Febbraio. Non so se gli amici della musica che hanno seguito l’evento o la sua replica dí ieri ci si ritrovino:

https://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/roma-accademia-nazionale-di-santa-cecilia-concerto-diretto-da-tugan-sokhiev-con-

 

io vado a gustarmelo oggi, insieme alla mia dolce metá

  • Thanks 1

@garmax1

36 minuti fa, garmax1 ha scritto:

Come è stato il concerto? 

Magnifico. Orchestra in gran spolvero, fin dal primo pezzo, l'Overture festiva, che in mani poco sapienti potrebbe diventare roboante sagra paesana, un tripudio che diventa baracconata. E invece è stato restituito, grazie alla precisione di strumentisti e alla mano di Sokhiev, in una per me un po' inquietante vitalità esuberante, ma un po' nevrotica, una strana estroversione plateale ma non del tutto sincera. 

Il concerto per violoncello n. 2 di Shostakovich una meraviglia: l'inizio, lugubre, pensoso, cupo mi ha sempre profondamente toccato. Bellissima l'integrazione tra l'eccellente solista, Itsvan Vardai, e l'orchestra. Finale livido e spettrale: qui capolavoro dei solisti e degli strumentisti, che ha creato un'atmosfera quasi surreale, con il pubblico abbacinato dallo stupore. Sono riusciti a suonare in un fazzoletto, in diverse gradazioni di pianissimo, precisissimi: un gioco di equilibri rischiosissimo, e ne sono venuti a capo con maestria straordinaria. Speciali le prove dei fiati di Santa Cecilia (i fagotti!), delle percussioni, compreso lo xilofono: un'orchestra splendida.

Sherazade di bellezza sconcertante: la mente, almeno la mia, si lascia subito trascinare dalla dolcezza trasognata...e subito torna tutto il repertorio di immagini dell'oriente, dei suoi colori e dei suoi profumi. Sokhiev tuttavia non indugia troppo nella bellezza del suono, compiacendosi voluttuosamente un po' alla Celibidache, non perde il filo narrativo della vicenda. E dalla dolcezza inebriante, si passa alla sensualità, e per accumulo, alla fine, si arriva a una sorta di baccanale, un po' orgiastico...insomma, trascinante, avvolgente, avvincente. Sono uscito, anzi siamo usciti (c'era la donna), felice come un bambino. 

Qui vorrei chiedere a @mozarteum come colloca l'orchestra di Santa Cecilia nel panorama internazionale. Io sono rimasto impressionato dalla bravura dei musicisti: le parti solistiche sono state strepitose...il primo violino, di cui non ricordo il nome, da standing ovation, ma anche le prime parti dei fiati...il fagotto, l'oboe meravigliosi.

Sokhiev: io sono andato volutamente in galleria, a lato dell'orchestra, e l'ho osservato tutto il tempo. Gesto bellissimo: elegante, plastico, ritmicamente implacabile, e capace davvero di forgiare il suono orchestrale in modo straordinario, come l'artista che modella l'argilla. Mi ricorda più Temirkanov di Gergiev. Per la tensione ritmica si avvicina a Petrenko, che non ho mai sentito la vivo, ma guardo spesso in video. 

Sarò brutale, ma se diventasse direttore stabile di Santa Cecilia sarebbe il massimo.

Ultima cosa: traspariva negli orchestrali la voglia di far musica, il brivido, lo slancio, l'esaltazione di creare qualcosa di bello. Ed è arrivata a noi del pubblico. 

 

@garmax1

36 minuti fa, garmax1 ha scritto:

Come è stato il concerto? 

Magnifico. Orchestra in gran spolvero, fin dal primo pezzo, l'Overture festiva, che in mani poco sapienti potrebbe diventare roboante sagra paesana, un tripudio che diventa baracconata. E invece è stato restituito, grazie alla precisione di strumentisti e alla mano di Sokhiev, in una per me un po' inquietante vitalità esuberante, ma un po' nevrotica, una strana estroversione plateale ma non del tutto sincera. 

Il concerto per violoncello n. 2 di Shostakovich una meraviglia: l'inizio, lugubre, pensoso, cupo mi ha sempre profondamente toccato. Bellissima l'integrazione tra l'eccellente solista, Itsvan Vardai, e l'orchestra. Finale livido e spettrale: qui capolavoro dei solisti e degli strumentisti, che ha creato un'atmosfera quasi surreale, con il pubblico abbacinato dallo stupore. Sono riusciti a suonare in un fazzoletto, in diverse gradazioni di pianissimo, precisissimi: un gioco di equilibri rischiosissimo, e ne sono venuti a capo con maestria straordinaria. Speciali le prove dei fiati di Santa Cecilia (i fagotti!), delle percussioni, compreso lo xilofono: un'orchestra splendida.

Sherazade di bellezza sconcertante: la mente, almeno la mia, si lascia subito trascinare dalla dolcezza trasognata...e subito torna tutto il repertorio di immagini dell'oriente, dei suoi colori e dei suoi profumi. Sokhiev tuttavia non indugia troppo nella bellezza del suono, compiacendosi voluttuosamente un po' alla Celibidache, non perde il filo narrativo della vicenda. E dalla dolcezza inebriante, si passa alla sensualità, e per accumulo, alla fine, si arriva a una sorta di baccanale, un po' orgiastico...insomma, trascinante, avvolgente, avvincente. Sono uscito, anzi siamo usciti (c'era la donna), felice come un bambino. 

Qui vorrei chiedere a @mozarteum come colloca l'orchestra di Santa Cecilia nel panorama internazionale. Io sono rimasto impressionato dalla bravura dei musicisti: le parti solistiche sono state strepitose...il primo violino, di cui non ricordo il nome, da standing ovation, ma anche le prime parti dei fiati...il fagotto, l'oboe meravigliosi.

Sokhiev: io sono andato volutamente in galleria, a lato dell'orchestra, e l'ho osservato tutto il tempo. Gesto bellissimo: elegante, plastico, ritmicamente implacabile, e capace davvero di forgiare il suono orchestrale in modo straordinario, come l'artista che modella l'argilla. Mi ricorda più Temirkanov di Gergiev. Per la tensione ritmica si avvicina a Petrenko, che non ho mai sentito la vivo, ma guardo spesso in video. 

Sarò brutale, ma se diventasse direttore stabile di Santa Cecilia sarebbe il massimo.

Ultima cosa: traspariva negli orchestrali la voglia di far musica, il brivido, lo slancio, l'esaltazione di creare qualcosa di bello. Ed è arrivata a noi del pubblico. 

 

  • Melius 2

@Lolparpit grazie per la precisa e completa anche nei minimi dettagli recensione. 

11 minuti fa, Lolparpit ha scritto:

sono andato volutamente in galleria, a lato dell'orchestra

Io non conoscendo l'auditorium ho scelto di andare in platea 12 fila. 

Il concerto per violoncello è favoloso, non vedo l'ora di ascoltarlo 

Secondo me Santa Cecilia oggi si pone fra le prime 5 orchestre “generaliste” di Europa.

 

Berliner restano la prima, per continuita’ di rendimento e capacita’ di suonare con la stessa perfezione tutto il repertorio per orchestra dal 700 fino ai nostri giorni.

Poi vengono i Filarmonici di Vienna, insuperabili nel repertorio classico e tardoromantico. Meno impeccabili dei Berliner negli ottoni.

Altra grande orchestra e’quella della radio bavarese, ma qui comincia il livello nel quale possono collocarsi -tranquillamente- Santa Cecilia e Concertgebow. Concertgebow e bavaresi maggiore disciplina d’ensamble. In compenso Santa Cecilia vanta un colore e una sensualita’ di suono superiori: in certo repertorio -come quello di questi giorni con Sokhiev- fondamentali.

In questo momento storico le londinesi sono dietro, l’orchestra de paris appena sentita a Vienna buona, ma non allo stesso livello, le russe oggi fuori gioco, a pasqua sentiro’ a slz l’orchestra finlandese invitata quest’anno al festival. In tv mi pare di grande livello come tutta la genia musicale finnica d’oggidi’.

Tornato a casa ho provato a sentire varie edixioni del secondo concerto per cello di Shosta. Nessuna paragonabile neanche lontanamente a quella di Roma per quella speciale alchimia fra orchestra e solista ben raccontata da Lolparpit

  • Melius 1
  • Thanks 1

E’ una gran fortuna avere la Stagione di Santa Cecilia. Sono concerti quasi tutti di livello altissimo.

Ricordo finora - fra gli altri- anche lo splendido concerto di Honeck e la seconda di Brahms di Harding, meravigliosa.

Qualche settimana fa l’incredibile concerto per piano di Busoni

33 minuti fa, mozarteum ha scritto:

una gran fortuna avere la Stagione di Santa Cecilia. Sono concerti quasi tutti di livello altissimo.

A mio parere, certamente non corretto, la programmazione di Santa Cecilia è più varia e piacevole di quella dei Berliner! 

Oppure ho detto una sciocchezza? 

Quella di Berlino e’ piu’ sperimentale e aperta al nuovo o al raro.

Santa Cecilia deve fare i conti col botteghino e col gusto del pubblico.

A Berlino e’ sempre ausverkauft indipendentemente dalla programmazione, a Roma no. Se lo fai troppo strano il pubblico non riempie l’enorme sala.

Eppure I prezzi romani sono un terzo di quelli berlinesi

analogico_09

Siamo un popolo più provinciale e chiuso, pigro e incolto: aveva ragione Pasolini 100 che lo scriveva e lo "filmava" 100 anni fa...
A noi pare "strano" cio che nei contesti di civiltà musicale un poco più progrediti e scafati sia la norma (la stessa omonima opera lirica)

 

Cmq pure a Berlino le tendenza principale sia mi pare la romanticocentrica piena e post... e a Santa Cecilia ciò che si ascolta è magnifico, a prescindere da quali siano le proposte preminenti, ottimi ed eccellenti anche le compoagnini interpretative.., ma se non si decidono a dare molto più spazio a Chopin, a Monteverdi, Bach, Handel, Scarlatti, Stradella, Caldara, Purcell, etc... personalmente io protesto!  :classic_rolleyes: :classic_laugh:

analogico_09
14 minuti fa, garmax1 ha scritto:

Allora ci vedremo a Cremona quest'anno per il Vespro della Beata Vergine diretto da Jordi Savall 

 In quale data? Cmq nel nord Italia c'è molto più movimento, di concerti di musica barocca e anctiche e di complessi, ensempble interprteti... quelli che rano a Roma sono tutti scappati all'estero...

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