Fabio Cottatellucci Inviato 28 Luglio 2024 Inviato 28 Luglio 2024 17 minuti fa, PietroPDP ha scritto: l'oro dà una sua dolcezza ed è iù smooth e meno grezzo , lo so che questa cosa fa storcere molti nasi, ma per le mie percezioni è così. I fusibili standard non so di che materiale sono fatti, ma sembra ferraccio, non ci siamo. Eh già, l'oro è un metallo nobile... vuoi mettere col ferraccio? Le cariche elettriche sono molto schizzinose e sanno distinguere! Non ti sembra che ci sia un minimo di bias cognitivo? Ah no, a suffragare il tutto ci sono le tue impressioni... Dài Pietro, non è il massimo della logica. Alla prossima 2
pfrullo Inviato 29 Luglio 2024 Inviato 29 Luglio 2024 @Fabio Cottatellucci Scusa, ma tu quando scegli o valuti un componente audio da metterti in casa ti basi sulle tue impressioni (ovvero infine su ciò che ascolti) o per evitare ogni pregiudizio cognitivo ti tappi le orecchie, e solo dopo compri?
Questo è un messaggio popolare. pfrullo Inviato 29 Luglio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 29 Luglio 2024 A me questa storialla del bias cognitivo usata come argomentazione per demolire ogni valutazione fatta "a orecchio" mi ha stufato proprio. E' uno degli argomenti più paradossali che si possono usare in ambito audio. Se i costruttori di strumenti non si basassero continuamente sulla loro percezione/impressione non avremmo niente di cui parlare, oltre che poco da ascoltare. Steinway, per dirne una, non avrebbe mai sviluppato il suo famoso crossover dei bassi, perché non dotato di strumenti di misurazione del suono. Non parliamo poi di tutta la liuteria: Stradivari e Guarneri in testa. Ma anche gli strumentisti. come farebbero senza i loro "pregiudizi"? Bias-imevole tema 3 1
pfrullo Inviato 29 Luglio 2024 Inviato 29 Luglio 2024 Non voglio essere offensivo. Ma solo far notare che non si possono utilizzare di continuo argomenti come la distorsione cognitiva per inficiare qualunque valutazione "soggettiva" che è in realtà alla base di ogni esperienza di ascolto. Metto tra virgolette, perché una comunità di ascoltatori e musicisti si confronta sulle proprie valutazioni. Liutai e musicisti hanno dedicato la loro vita allo studio e alla pratica della loro arte. Questa esperienza li ha portati a sviluppare un orecchio estremamente fine e una profonda comprensione delle caratteristiche sonore degli strumenti. L'esperienza “calibra” la percezione, rendendola più affidabile. Tra l'altro anche se non avevano a disposizione gli strumenti scientifici moderni, liutai e musicisti utilizzavano e privilegiano tuttora un metodo di lavoro molto simile a quello scientifico: sperimentare con diversi materiali, forme e dimensioni, osservando attentamente i risultati. Questo processo iterativo di sperimentazione e osservazione aiuta ad affinare le conoscenze. Far parte di comunità in cui si scambiano conoscenze, tecniche e opinioni attraverso un confronto continuo ha come risultato quello di mettere alla prova le proprie percezioni e permettere lo sviluppo di standard condivisi di qualità. Esattamente come avviene tra semplici appassionati del suono. Perciò demolire il concetto di impressione soggettiva come elemento non scientifico non ha senso. Tutto l'ascolto musicale è fondato esattamente su questo. Aggiungo che non esistono al momento strumentazioni in grado di rendere conto in modo olografico di tutti i fenomeni sonori che l'essere umano è in grado di percepire come insieme. Certo, quest'ultimo punto può risultare fonte di discussione. Eppure trovo difficile negarlo. In caso contrario tutti si avvarrebbero di un fantomatico software/hardware che potremmo perfino chiamare AudioPanache, ma che nessuno possiede.
drpaolo Inviato 29 Luglio 2024 Autore Inviato 29 Luglio 2024 Cita ...qualunque valutazione "soggettiva" che è in realtà alla base di ogni esperienza di ascolto. Metto tra virgolette, perché una comunità di ascoltatori e musicisti si confronta sulle proprie valutazioni. Esistono infatti anche scienze "osservazionali". Se tutto fosse deterministico e misurabile non esisterebbero le cd. "scienze umane", la psicanalisi e nemmeno la medicina, credo. In realtà gli strumenti conoscitivi che vengono oggi usati per spiegare i fenomeni in campo audio o per progettare sono estremamente rozzi e pecorecci (mi vengono in mente come esempio Thiele&Small, chissà come mai ?!). Per iniziare a capirci veramente qualcosa nel fenomeno dei cavi, di cui stiamo parlando, bisognerebbe far ricorso -come minimo- alla risoluzione delle equazioni di Maxwell in uno spazio tridimensionale. Io non sono capace a modellizzare a quel livello; c'è qualcuno qui dentro che ne è in grado ? Non so. Per cui benvenuto l'ascolto che però -per essere "scientifico"- va inquadrato in categorie fenomenologche e non può prescindere dalla teoria degli errori (il doppio cieco non c'entra niente!).
Moderatori paolosances Inviato 29 Luglio 2024 Moderatori Inviato 29 Luglio 2024 È bello ciò che piace perché ciascuno ascolta con le proprie orecchie,unico arbitro. Le misure potranno pur indurre ad un giudizio diametralmente opposto,ma sulla carta...ascolto con le orecchie o mi rileggo i grafici? 2
PietroPDP Inviato 29 Luglio 2024 Inviato 29 Luglio 2024 16 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto: Eh già, l'oro è un metallo nobile... vuoi mettere col ferraccio? Le cariche elettriche sono molto schizzinose e sanno distinguere! Non ti sembra che ci sia un minimo di bias cognitivo? Ah no, a suffragare il tutto ci sono le tue impressioni... Dài Pietro, non è il massimo della logica. Alla prossima Ste cavolate dei bias cognitivi hanno spippolato altamente e me le aspetto da quei 4 soliti noti, evito altri commenti perchè inutili veramente. Fate come vi pare e giocate con il ferraccio che vi devo dire, ho superato la fase di chi non prova nulla e sentenzia. Se si fanno prove e si è appassionati non si torna indietro a suoni ruvidi e poco musicali, ma si sono impressioni personali, nulla di scientifico ci mancherebbe.
Moderatori paolosances Inviato 29 Luglio 2024 Moderatori Inviato 29 Luglio 2024 Cortesemente, evitiamo fin sul nascere i flames: chi volesse scrivere unicamente per criticare in forma preconcetta è pregato dall'astenersi dal farlo
Questo è un messaggio popolare. drpaolo Inviato 29 Luglio 2024 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 29 Luglio 2024 La discussione sta uscendo dal seminato, con sta faccenda del "bias cognitivo"; questo thread infatti vuole portare in evidenza il fatto che potrebbero esserci ragioni fisiche dietro la modifica percepita della sensazione sonora dovuta al cambio di fusibile o al cambio di un cavo. Dico "potrebbero" perchè, nella mia attività di elettronico ho potuto verificare sostanziali modifiche nel pattern delle frequenze emesse dagli apparati in cui cambi di questo tipo avvenivano. L'uso del verbo al condizionale non si riferisce quindi a fenomeni legati alla percezione, che però -a loro volta- potrebbero benissimo essere attivati dai cambi di cui sopra. Per quanto riguarda l'oro o il ferraccio ricordo che i campi che portano l'informazione passano tranquillamente anche per i dielettrici e gli isolanti dei cavi, quindi perchè togliere a questi elementi la possibilità di cambiare il suono ? (ricordo notevoli discussioni sul fatto di usare o meno un dielettrico o un isolante in teflon). Sicuramente ragionare in termini di campi e non di tensioni e correnti in un circuito permetterebbe di ottenere migliori layout anche per le apparecchiature audio e non solo per gli apparati RF... (qualche ideuzza io l'ho e -in parte- l'ho già messa in pratica). 1 2
Gustavino Inviato 30 Luglio 2024 Inviato 30 Luglio 2024 12 hours ago, drpaolo said: La discussione sta uscendo dal seminato, con sta faccenda del "bias cognitivo"; questo thread infatti vuole portare in evidenza il fatto che potrebbero esserci ragioni fisiche dietro la modifica percepita della sensazione sonora dovuta al cambio di fusibile o al cambio di un cavo. Dico "potrebbero" perchè, nella mia attività di elettronico ho potuto verificare sostanziali modifiche nel pattern delle frequenze emesse dagli apparati in cui cambi di questo tipo avvenivano. L'uso del verbo al condizionale non si riferisce quindi a fenomeni legati alla percezione, che però -a loro volta- potrebbero benissimo essere attivati dai cambi di cui sopra. Per quanto riguarda l'oro o il ferraccio ricordo che i campi che portano l'informazione passano tranquillamente anche per i dielettrici e gli isolanti dei cavi, quindi perchè togliere a questi elementi la possibilità di cambiare il suono ? (ricordo notevoli discussioni sul fatto di usare o meno un dielettrico o un isolante in teflon). Sicuramente ragionare in termini di campi e non di tensioni e correnti in un circuito permetterebbe di ottenere migliori layout anche per le apparecchiature audio e non solo per gli apparati RF... (qualche ideuzza io l'ho e -in parte- l'ho già messa in pratica). Vedo che non hai affrontato la parte propria della fisica dei fusibili se avessi delle info sarebbero gradite ,ricordo poco visto che ho affrontato il problema una 15cina di anni fa' e deciso di usare soluzioni alternative visto lo stress che subiscono continuamente e che vadino sostituiti frequentemente quindi preferibile usare buonissimi industriali tipo littlefuse o similari ,anche prendendosi cura dei contatti ,difatti nel diy conviene utilizzare quelii con i piedini direttamente saldati nel pcb ,magari ora ci sono alternative anche smd...il tutto abbinato ad un semplice softstart smorzamento risonanze trafo/diodi etc
alexis Inviato 30 Luglio 2024 Inviato 30 Luglio 2024 Per chi come il sottoscritto ha un bel po di sperimentazione con i valvolari all’attivo, sa che ogni materiale incide a suo modo in un circuito, ma anche fuori. Lo stesso chassis a parità di circuito suona in modo differente.. per esempio… e così via. Non serve essere apodittici o oltranzisti, oppure peggio ancora, imputare di traveggolismo o di sofferenza di bias cognitivi ( vieterei l’uso di questi termini a più di uno qui nel forum) chi sente effettivamente le differenze, basti ascoltare sperimentare soprattutto ascoltare senza pregiudizi.. e si spera in set up di livello adeguato. È così semplice… ma così difficile, per certuni.. troppo. 1
Gustavino Inviato 30 Luglio 2024 Inviato 30 Luglio 2024 8 minutes ago, alexis said: Per chi come il sottoscritto ha un bel po di sperimentazione con i valvolari all’attivo, sa che ogni materiale incide a suo modo in un circuito, ma anche fuori. Lo stesso chassis a parità di circuito suona in modo differente.. per esempio… e così via. Certo girano delle correnti indotte ed ovviamente mai usare quelli ferromagnetici Se non ci si debba difendere da disturbi esterni anche i phono non danno i problemi tenuti aperti se ben fatti 1
drpaolo Inviato 30 Luglio 2024 Autore Inviato 30 Luglio 2024 Cita Certo girano delle correnti indotte... Purtroppo la speigazione non è cosi' semplice . Bisognerebbe chiedersi: 1) perchè girano delle correnti indotte ? 2) In che occasione girano delle correnti indotte ? Vi sottopongo un quesito che faccio ai miei alunni più svegli: "Ho una batteria, un interruttore e una lampadina senza inerzia termica (un leddone ben luminoso, va'). Collego l'interruttore alla batteria con un tratto di filo cortissimo e poi ad un metro di distanza (1 m) pongo la lampadina. Dato che voglio scialare chiudo il circuito con del cavo elettrico, lungo 300.000 Km (trecentomila chilometri), 150.000 Km da una parte e 150.000 Km dall'altra. Premo l'interruttore per chiudere il circuito. Dopo quanto tempo dalla chiusura del circuito la lampadina inizierà ad illuminarsi in maniera visibile ?" Buon divertimento.
Gustavino Inviato 30 Luglio 2024 Inviato 30 Luglio 2024 @drpaolo un certo Eddy current ? Nota la finezza non so quanti sappiano a cosa serva....a naso ben pochi
Messaggi raccomandati