Panurge Inviato 28 Maggio Inviato 28 Maggio 8 ore fa, appecundria ha scritto: Mai è un parolone. mi ricordo ancora che nel lontano 1984 sentenziai che su cd non avrebbero mai pubblicato cose indispensabili come l'integrale delle sonate di Beethoven eseguita da Backhaus e quindi era un supporto inutile, il giorno dopo il cofanetto, giapponese, era in vetrina da Gariazzo Dischi, il mio mentore. 1
senek65 Inviato 28 Maggio Inviato 28 Maggio Adesso, Panurge ha scritto: cose indispensabili come l'integrale delle sonate di Beethoven eseguita da Backhaus Se già nell'84 avevi questi pensieri, la mia stima s'innalza a livelli ultraterreni
LUIGI64 Inviato 28 Maggio Inviato 28 Maggio Ripeto, sono punti di vista Vanno presi per quello che sono Nessuna certezza
UpTo11 Inviato 28 Maggio Inviato 28 Maggio 50 minuti fa, senek65 ha scritto: Dipende. Se si riusciranno a comprendere i meccanismi che portano la mente umana ad essere quella che è, se se ne scoprisse il codice sorgente, allora la cosa potrebbe prendere pieghe inaspettate. Non sono convinto che sia indispensabile. Simulazione ed emulazione sono due cose diverse. La prima richiede più o meno quello che hai scritto, la seconda no. E quello che è chiaro è che l'emulazione mediante tecniche di AI è maledettamente efficace.
senek65 Inviato 28 Maggio Inviato 28 Maggio 1 ora fa, UpTo11 ha scritto: Non sono convinto che sia indispensabile. Simulazione ed emulazione sono due cose diverse. La prima richiede più o meno quello che hai scritto, la seconda no. E quello che è chiaro è che l'emulazione mediante tecniche di AI è maledettamente efficace. Dipende cosa si vuole raggiungere: la mente umana compie atti che sfuggono totalmente alla logica. Sia in senso positivo che negativo. Sente bisogni, sogna. Se si esclude che siano fenomeni dovuti al "campo spirituale", il tutto diventa maledettamente complicato da replicare.
LUIGI64 Inviato 28 Maggio Inviato 28 Maggio 36 minuti fa, senek65 ha scritto: diventa maledettamente complicato da replicare. AI bravissima a simulare
briandinazareth Inviato 28 Maggio Inviato 28 Maggio 1 ora fa, senek65 ha scritto: Dipende cosa si vuole raggiungere: la mente umana compie atti che sfuggono totalmente alla logica. Sia in senso positivo che negativo. Sente bisogni, sogna. in realtà non sfugge per niente alla logica, ma è la logica evolutiva... soprattutto l'idea che la ai per essere intelligente debba replicare esattamente il cervello è abbastanza assurda. anche potendolo fare, cosa che probabilmente sarà possibile, non serve. se devi volare a 900kmh sull'oceano non ti interessa che l'aereo batta le ali come un falco, anzi... 2
LUIGI64 Inviato 28 Maggio Inviato 28 Maggio Ci si interroga se queste capacità fantasmagoriche servano davvero, a cosa servano realmente e soprattutto se possano essere sostenibili nel lungo periodo.
LUIGI64 Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio Qualunque sistema di intelligenza artificiale ha implicitamente dentro delle scale di valori”. Il punto, oltre che tecnico, è democratico. “Bisogna interrogarsi su come interagiscono le persone con questi sistemi e come si dà loro la libertà di adattare l'intelligenza artificiale ai loro bisogni e non viceversa. L'AI oggi fa il riassunto del mondo. E decide cosa metterci dentro”, continua Parisi. E se quei contenuti vengono scritti da una certa parte politica, da una maggioranza, l'AI rifletterà quei valori. L'intelligenza artificiale secondo Giorgio Parisi. Il Nobel per la Fisica ci ricorda qual è l'arma più potente che hanno le persone | Wired Italia https://share.google/KB8rEFmDqplp6Qqzk
appecundria Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio Il 28/05/2026 at 13:14, LUIGI64 ha scritto: se queste capacità fantasmagoriche servano davvero Nel 1876 l'ingegnere capo del British Post Office William Preece dichiarò che, mentre gli americani avevano bisogno del telefono, gli inglesi non ne avevano alcun bisogno perché avevano «abbastanza fattorini» per consegnare i messaggi. 1
LUIGI64 Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio 11 minuti fa, appecundria ha scritto: avevano «abbastanza fattorini» per consegnare i messaggi. Esatto, proprio la stessa cosa 😁 In effetti certamente servirà C'è da chiedersi come e se aiuterà il genere umano ad evolvere realmente
appecundria Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio 5 minuti fa, LUIGI64 ha scritto: Esatto, proprio la stessa cosa Sì, è la stessa cosa: un abilitatore. La IA abilita, come il telefono e come internet. Sono invenzioni che innescano una reazione a catena che porta a risultati imprevedibili e distantissimi dal punto di partenza. 1
criMan Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio 1 ora fa, LUIGI64 ha scritto: L'AI oggi fa il riassunto del mondo. E decide cosa metterci dentro”, continua Parisi. E se quei contenuti vengono scritti da una certa parte politica, da una maggioranza, l'AI rifletterà quei valori. il problema delle AI e' solo l'uso che se ne fara'. E questo dipende dalla natura umana , quindi aumenteranno ultieriormente le disparita' sociali e ci sara' ulteriore indebolimento del ceto medio. Pochissimi ricchi e tanti poveri in un futuro piu' lontano. Abbiamo vissuto tante fasi economiche dagli anni '50. In un futuro non lontanissimo qualcuno si interroghera' se le scelte fatte sono state le migliori possibili per il benessere di tutta la collettivita'. Voglio dire se un innovazione porta ad un impoverimento e' migliorativa o peggiorativa per la collettivita? Qual'e' l'obiettivo che uno dovrebbe porsi?
LUIGI64 Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio Osservando i comportamenti umani che tendono a guidare le nostre azioni, ho l’impressione che siano sempre gli stessi. Questo mi porta a una certa visione pessimistica riguardo al futuro dell’intelligenza artificiale e al suo impatto ed utilizzo Spero naturalmente di sbagliarmi.
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