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Intelligenza artificiale: cosa ne pensano i forumer esperti?


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Roberto M
10 minuti fa, Jack ha scritto:

un genio mio figlio a fare ingegneria informatica 🤣

ma tanto ormai va talmente forte come dj che io spero che almeno finisca…

Attenzione, non tutti. Le mezze tacche, i mediocri saranno in crisi, la manovalanza.

Le società di software serviranno sempre di più, così come serve chi sa usare le AI.

13 minuti fa, Jack ha scritto:

In realtà l’Ai è come la mietitrebbia vs i mietitori… dall’80% di impiegati in agricoltura nel 1860 si è passati a meno del 2% di oggi ma oltre a doverle progettare e costruire le mietitrebbie, ci sono altri millanta mestieri che non c’erano e sono stati inventati nel corso degli anni,

Esatto.

 

  • Haha 1
briandinazareth
1 ora fa, Roberto M ha scritto:

Molti lavori spariranno (pensa al correttore di bozze) altri nasceranno.

 

questa è l'illusione di chi ancora non ha capito cosa sta accadendo. 

ormai abbandonata da tutti coloro che ne capiscono qualcosa.

  • Melius 1
1 ora fa, ferrocsm ha scritto:

per noi boomer che siamo a fine carriera figurati se ci può fregare una AI

A me la AI è simpatica, in azienda da noi ha consigliato l'ufficio personale -  pardon -  iùman-resòssis di incentivare le fuoriuscite anticipate dei vèci-incàncarii, categoria alla quale appartengo a pieno titolo....

  • Haha 1
16 ore fa, Martin ha scritto:

A me la AI è simpatica

Correva l'anno 1998 quando una ditta di sviluppo software piacentina in collaborazione con un'altra francese misero a punto un programma di progettazione e calcolo, compreso di tutti i report di prova (addirittura più accurati e precisi di quelli che stampavo io mettendo l'apparecchiatura a banco) quindi ben lontani da come la AI la conosciamo ora. Una delle variabili da tenere presente per il software era che l'apparecchiatura dovesse funzionare in servizio continuo quel S1 che conosci, per chi invece è digiuno scrivo che S1 sta appunto a significare servizio continuativo "funzionamentoa carico costante di durata sufficiente a raggiungere l'equilibrio temico" praticamente l'apparecchiatura eletrica potrebbe funzionare per un'ora o un giorno o un mese o un anno di continuo una volta raggiunte le temperature di esercizio da lì in poi esse non sarebbero più aumentate stabilizzandosi e da qui appunto il servizio continuo, altra variabile era che l'apparecchiatura avrebbe dovuto rientrare nei parametri normati dell'alta efficienza, quindi con un rendimento in percentuale molto alto in maniera che si risparmiasse energia elettrica per alimentarla. Il programma ribadisco che funzionava a meraviglia, l'unica pecca era che il prezzo di vendita finale una volta approntata la campionatura diventava quasi improponibile rispetto al mercato di allora. Tutta questa pappardella per dire che è da quando misero in commercio i pc ci raccontiamo che sono macchine in fin dei conti che dipendono totalmente da ciò che l'uomo gli dà da mangiare, occhio ragazzi che da mangiare rispetto al 1998 gliene abbiamo dato tanto e stiamo arrivando al punto che stanno diventando autonome e una volta completato il percorso, non avranno più bisogno di noi che si sia  vèci-incàncarii o giovani imberbi e come chiudo sempre i miei post quando discutiamo di AI ribadisco la mia speranza che gli uomini di buona volontà mantengano almeno stretta la possibilità di poter staccare la spina, fintantoche a quella spina saranno collegate.  

briandinazareth

grazie alla ai ho sviluppato da poco un software per analisi economiche specifiche che rende obsoleti i tool usati, che costano svariate centinaia di migliaia di euro. 

ed è molto più customizzabile, leggero, rapido nelle modifiche e da dei risultati migliori e permette di approfondire molto di più. 

gira su un browser... quindi non ha neppure bisogno di infrastrutture complesse. 

se avessi dovuto svilupparlo, partendo dall'idea iniziale e dai requisiti necessari, avrei avuto bisogno di un team di sviluppo ampio e molto competente, per svariati mesi... 

ovviamente questo sw rende inutili alcune figure manageriali normalmente impegnate per le analisi, forecast ecc. 

nota bene che io non svil.uppo software e non faccio attività tecniche da 20 anni, ma conosco bene i requisiti e gli obiettivi, oltre che conoscere in modo approfondito le AI. 
questo mi permette di fare un lavoro end to end, senza bisogno di decine di figure specializzate. 

ovviamente non mi illudo che questo mi metta al sicuro, nonostante io faccia prevalentemente un lavoro di relazione con il cliente e di "esperienza", qualche trentenne brillante, che sa usare la ai, e che costa la metà di me, mi contenderà presto il ruolo. 

e considerando che tansissimi di questi avranno pochissimi sbocchi, la competizione per tutti sarà estrema.

 in pochi si rendono conto della portata di tutto questo.

Forse sbaglierò, ma sono ancora convinto che formule statistiche particolarmente sosfisticate ed algoritmi di applicazione non siano corrispondenti al concetto, a dire il vero assai sfuggente, di intelligenza. Si equipara lo psittacismo (consentitemi il termine colto) con la comprensione (il cui etimo è "afferrare insieme")

Ma ho un dubbio ancora maggiore, prodotto dall'eccesso di rumore sulla IA. Ad oggi la IA ha solo generato elevatissimi costi di investimento, ma non mi risulta che abbia generato dei profitti. Ciò comporta la necessità di prospettare rivoluzioni future che dovrebbero generare enormi profitti in grado di coprire gli ingentissimi investimenti di oggi. 

Sicuramente la IA avrà un importante impatto sul futuro, ma ritengo che non siano i "miracoli" che prospettano  coloro che fanno marketing per sostenere ed alimentare gli investimenti nelle strutture per la IA. Dovrebbe avere un impatto non dissimile dall'introduzione dell'informatica avvenuta nei decenni scorsi, che tante vittime ha mietuto per strada. Si ricordi la bolla delle Dot-com avvenuta tra il 1995 e il 2002, che quasi tutti hanno dimenticato.

di solito quando ci sono grandi innovazioni c'è un boom di prezzi e costi ma pochi utili, quindi la bolla si sgonfia

con le solite conseguenze economiche ma poi a lungo termine magari con una guerra di mezzo l' innovazione prende piede e si afferma.

briandinazareth
1 minuto fa, Savgal ha scritto:

Forse sbaglierò, ma sono ancora convinto che formule statistiche particolarmente sosfisticate ed algoritmi di applicazione non siano corrispondenti al concetto, a dire il vero assai sfuggente, di intelligenza. Si equipara lo psittacismo (consentitemi il termine colto) con la comprensione (il cui etimo è "afferrare insieme")

 

secondo me sbagli. almeno per quanto riguarda l'evidenza concreta. 

non entro sull'idea ontologica della comprensione, la solita stanza cinese ecc. perché non hanno alcuna rilevanza nei risultati ottenibili oggi usando in modo appropriato le ai. 

perché i risultati reali sono di rpofonda comprensione delle cose, molto più del previsto e prevedibile. 

fino al punto che ci sono situazioni dove fa la finta scema per non spaventare l'utilizzatore (fenomeno curioso e crescente più aumentano le capacità)

briandinazareth
4 minuti fa, Savgal ha scritto:

Ad oggi la IA ha solo generato elevatissimi costi di investimento, ma non mi risulta che abbia generato dei profitti. Ciò comporta la necessità di prospettare rivoluzioni future che dovrebbero generare enormi profitti in grado di coprire gli ingentissimi investimenti di oggi. 

 

è possibile che la bolla esploda, soprattutto perché i modelli opensource, soprattutto cinesi, permettono costi molto più bassi e pochissimi investimenti da parte delle aziende che la utilizzano. 

ma il profitto per le aziende che la usano in modo esperto è già enorme, anche a discapito dei dipendenti, ovviamente.

è che ancora si vede poco al di fuori.

15 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

secondo me sbagli

Sono d'accordo. Questa AI sta arrivando al punto di essere autonoma e lo fa sempre più in breve tempo. Provatevi a tornare indietro di tre-quattro anni e valutate cosa era allora e cosa è adesso, poi in base a quello paragonatela a cosa potrebbe essere fra altri quattro anni. Quello che mi lascia sconfortato è che io e te Maurizio abbiamo presente cosa possa significare questo continuo miglioramento in fase autogestionale anno dopo anno, addirittura mese dopo mese, ma possibile che io e te che in questo specifico caso siamo pressoché nullità (almeno io) possiamo essere consapevoli di che potere sta prendendo questa AI manovrata e gestita (per ora)  da una dozzina di persone su tutto il pianeta? 

briandinazareth
1 minuto fa, ferrocsm ha scritto:

ma possibile che io e te che in questo specifico caso siamo pressoché nullità (almeno io) possiamo essere consapevoli di che potere sta prendendo questa AI manovrata e gestita da una dozzina di persone su tutto il pianeta. 

 

semplicemente un potere da semidei, e come ho scritto in una canzone "il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente"... 

per questo l'open source potrebbe essere una speranza assieme al favore che indirettamente trump sta facendo al mondo, costringendo le aziende a pensarci bene prima di dare tutti i dati alle aziende AI basate negli usa e facendo spostare molti su soluzioni interne. 

 




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