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Melius Club

Abbinamento amplificazione a Dahlquist DQ 10


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Inviato

@spersanti276, se posizionate bene le considero ai vertici assoluti dei diffusori dinamici. Nel mio ambiente (piuttosto grande) danno il meglio sollevate da terra, lontano dagli angoli è molto distanziate dalla parete posteriore. Di un sub, ovviamente, neanche a parlarne.

  • Thanks 1
Inviato
52 minuti fa, 911 ha scritto:

Nel mio ambiente (piuttosto grande) danno il meglio sollevate da terra, lontano dagli angoli è molto distanziate dalla parete posteriore

In questo modo riescono a produrre i bassi come dei dipolo?

Inviato

@mla nelle dq10 la distanza dalla parete di fondo incide non tanto sui bassi, ma su tutta la porzione delle medio-alte. Migliora il fuoco e l’immagine stereo. O così sembra alle mie orecchie. 

  • Thanks 1
Inviato
1 ora fa, 911 ha scritto:

Migliora il fuoco e l’immagine stereo

Come in effetti per la maggior parte dei diffusori.

Inviato

... Sono di parte, terribilmente di parte... Ma un pilotaggio superbo lo avresti con una coppia di mono a valvole (807) fatte da un costruttore che (ahimè) Conosco fin troppo bene... 

Le DQ10 sono diffusori magici, che vogliono la "giusta" corrente per esprimersi al 100%...

Se abbinati a grossi finali solid state si perde "grazia"... Non dimenticate mai che le bobine di quegli altoparlanti nascono in un periodo in cui i finali "esagerati" erano 100w per canale... 

Un Push-pull "fatto bene" ha tutta la riserva di energia necessaria per strapazzare per bene e se davvero fatto bene, tutta la magia che trasmetterà ai diffusori... Uno dei più bei suoni che ho ascoltato, fu molti, moltissimi anni fa ad un  Milano hi-end in una saletta di Suono, curata da un Bebo Moroni in "stato di grazia"... Ed erano proprio le DQ10 pilotare da un finale Harmann-Kardon Citation II.... (Ovvero uno splendido ampli, Push-pull, fatto bene...) 

Suggestioni? No, certezze, perché l'abbinata citata in precedenza, (PP 807 e DQ10) rende felici alcuni audiofili che conosco.... 

 

Inviato

Ehhhh…. Quell ascolto me lo ricordo anche io… il gira era un td 124 con braccio in legno Pritchard. Le dq 10 avevano la loro tela originale chiara. Il pre non lo ricordo, forse il Citation 1. Già allora era un impianto provocazione, oggi lo sarebbe ancora di più. 

spersanti276
Inviato

A me lasciarono di stucco, anche se piazzate alla bell'e meglio, da Consorti a Roma negli anni '70.

Erano pilotate da un Michaelson & Austin Tva 1 (75+75W)

.

1380459038.Classic-HiFi-Michaelson-TVA-1

Inviato

@Danilo . ESATTO!!! (tele chiare, bellissime!) 

... Ero in compagnia di un amico che anche lui ammaliato da quel magnifico suonare, dopo poco mi porto'in laboratorio un Citation II da restaurare... (andava spesso in USA per lavoro e recuperero' un Citation II non proprio "in ordine" che probabilmente era finito in qualche discarica... Ci lavorai un intero inverno, smontandolo totalmente, riverniciandolo e carpendone le caratteristiche alla base di quel magnifico finale... Fu una mezza impresa, ma alla fine suonava in maniera superba, facendo chiaramente capire la differenza fra un ottimo ampli a valvole e i "! Soprammobili con le lampadine".... (che sono molti) 

Fu un ottima scuola e imparai  molte cose sulla realizzazione di un OTTIMO ampli a valvole. 

Credo siano stati almeno 25/27 anni fa... 

Inviato

Posso capire che un potente finale a valvole possa rendere ancora più belle le medio alte delle dahlquist. Ma con i bassi, già non eccessivi, come la mettiamo? 

Inviato

@olegna , qui ti sbagli... 

È de il punto dove esce prepotente la differenza fra un ampli a valvole ed un OTTIMO ampli a valvole... È un discorso molto tecnico, ma si può sintetizzare in questi termini:

Larghezza di banda (in basso) senza ricorso alla controreazione. 

Disponibilità di corrente modulabile dallo stadio finale indipendentemente dalle richieste dello stadio driver. (*) 

Pilotaggio "profondo" delle finali, con capacità di portare quest'ultime,quando necessario in griglia positiva. (**) 

 

Ecco, già con queste 3 condizioni, un finale a valvole potrebbe sorprendere... 

 

Larghezza di banda ad anello aperto significa semplicemente trasformare di uscita di eccelsa qualità... 

* La condizione ideale è avere alimentatori separati fra stadi finali e driver... A partire dai secondari dei trasformatori.... Non per derivazione... Semplificando con un accetta è come motoristicamente passare da un singolo carburatore, per un 4 cilindri ad un carburatore per cilindro... Non c è storia! 

** portare in griglia positiva la finale, significa che il pilotaggio è sovrabbondate ed imperioso...deve essere un altro piccolo finale... È complicato e costoso, ma a livello di headrom dinamico, contrasto e velocità... È tutta un altra cosa rispetto a pilotaggi "asfittici" che spesso si vedono.... 

 

Gli ampli a valvole, NON sono tutti uguali... 

 

Inviato

E quindi quelli dotati di queste caratteristiche? Esistono anche sul vintage? Che non necessitino di un mutuo.. 

Inviato

 

Solo per apportare una curosità al thread voglio raccontare di una piccola cosa che lessi un po' di tempo addietro, non ricordo bene se attinta da dei forum USA, o da altre fonti web, purtroppo non riesco più a trovarla.

Ricordo molto bene che qualcuno parlava dei finali dell’epoca i Mark Levinson Ml2 mono, e che la stessa casa M.L. pare consigliasse per dei test audio dimostrativi di abbinarli specificatamente alle Dalquist DQ10, elogiando quanto di meglio quel connubio potesse essere in grado di esprimere, ciao

 

Inviato
9 ore fa, spersanti276 ha scritto:

A me lasciarono di stucco, anche se piazzate alla bell'e meglio, da Consorti a Roma negli anni '70.

Erano pilotate da un Michaelson & Austin Tva 1 (75+75W)

.

1380459038.Classic-HiFi-Michaelson-TVA-1

Bellissimo, il mio primo finale a valvole, del primo impianto serio.

Ma questo della foto credo abbia un problema, dovrebbe avere 4 KT88 mentre così a occhio sembrano due 88 e due 120, o comunque diverse.

spersanti276
Inviato
1 ora fa, mla ha scritto:

Bellissimo, il mio primo finale a valvole, del primo impianto serio.

Ma questo della foto credo abbia un problema, dovrebbe avere 4 KT88 mentre così a occhio sembrano due 88 e due 120, o comunque diverse.

Vero; quello dei tempi aveva Kt88.

Renato Bovello
Inviato
3 ore fa, spersanti276 ha scritto:

Vero; quello dei tempi aveva Kt88

L’ho avuto e montava le KT88 Gold Lion , quelle con la scatolina rossa . Molto bello il finale mentre il pre TVP1 ronzava in modo pazzesco 

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