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Buon 40th compleanno "Fuoco Indimenticabile"


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Inviato
Il 04/10/2024 at 11:10, one4seven ha scritto:

È il 1984, e gli U2, in collaborazione con Brian Eno e "l'apprendista" Daniel Lanois, "buttano fuori" un disco dal sound "unico", che varrà l'inizio della consacrazione per Bono e compagni, come una delle maggiori rock band a livello planetario. 

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Album abbastanza deludente.

un'incisione abbastanza di scarsa qualità , ma gli U2 non hanno mai brillato sotto questo aspetto.

Inviato
47 minuti fa, Blec ha scritto:

Album abbastanza deludente.


 

Cioè? Spiega, che è interessante. D'altronde mica deve piacere a tutti per forza.
Cosa ti ha deluso, in particolare?

 

Inviato
9 ore fa, Blec ha scritto:

un'incisione abbastanza di scarsa qualità , ma gli U2 non hanno mai brillato sotto questo aspetto.

........mi ero ripromesso di non replicare più, ma...... (non mi riferisco a te Blec...)

9 ore fa, Blec ha scritto:

Album abbastanza deludente.

E qui non sono d'accordo. Il disco, per me è bellissimo, pieno di belle "atmosfere" con un sound strepitoso... Eravamo nei primi anni '80 e l'evoluzione della band è evidente... Sicuramente, ma solo apparentemente, meno "graffianti" rispetto agli anni prima...

Se devo essere sincero, una prima sensazione di delusione l'ho avuta con Actung baby (acquistato il giorno dell'uscita)... Anche qui, altro cambio rispetto al precedente "The Joshua tree", ma l'ho rivalutato col tempo... Preludio secondo me (Achtung) del periodo successivo....

Inviato
11 ore fa, Progressive ha scritto:

Achtung Baby l'ultimo album degno di nota (anche se non mi fa impazzire) poi fine.

Di solito queste affermazioni non mi trovano molto d'accordo, ma nel caso degli U2... Arriverei comunque a Pop, per me assolutamente geniale. Poi non si comprende cosa sia successo, una chiara evoluzione stilistica rock di colpo interrotta per fare, stavolta veramente, del pop scimmiottando loro stessi del passato.

Inviato

@Velvet Qui si manifesta, in maniera extra evidente, un fatto. L'artista, quando accompagnato da una produzione "di livello", rende al TOP. Oserei dire che è la figura fondamentale nella riuscita dei dischi.

Eno/Lanois, Eno in generale, Quincy Jones (forse il più grande di tutti negli 80), Nile Rodgers... 

Come non ricordare George Martin, il "quinto Beatles", o Teo Macero con Miles Davis...

Insomma, probabilmente una figura anche più determinante dello stesso artista, per alcuni versi.

Inviato
26 minuti fa, one4seven ha scritto:

Insomma, probabilmente una figura anche più determinante dello stesso artista, per alcuni versi.

 

In tutte le forme di creatività, al netto di alcuni geni e sommi artisti in grado di porsi fuori dal proprio stesso punto di vista, uno sguardo dall'esterno è sempre fondamentale.

Perchè l'alto nasce dal confronto, dallo scontro e dall'incontro di visioni diverse.

Il rischio che l'ego prenda il sopravvento, specie quando si tratta di rockstar abituate ai riflettori del palco è sempre grande: quando si fanno prendere la mano il risultato troppo spesso è una magnificazione del proprio ego che però interessa a pochi.

Un grande disco spesso è frutto di un lavoro simile a quello di una cucina: c'è uno chef ma intorno ci sono dei collaboratori in gamba che ci mettono del loro.

E questa è una delle ragioni di tanta povertà musicale odierna, specie in ambito pop. Le autoproduzioni "da cameretta" finiscono per somigliarsi tutte, le case discografiche investono solo sui ritorni sicuri e quasi nessuno oggi si sente di spendere tempo e denaro per chiudere in uno studio per un mese un gruppo di persone, magari ancora sconosciute o poco più, col rischio poi di vendere poco....

Mancano i produttori top ma prima di loro manca la ragione per cui esistevano. 

 

  • Melius 2
Inviato
33 minuti fa, one4seven ha scritto:

Eno/Lanois, Eno in generale, Quincy Jones (forse il più grande di tutti negli 80), Nile Rodgers... 

Come non ricordare George Martin, il "quinto Beatles", o Teo Macero con Miles Davis...

O Martin Hannett che con i Joy Division ha "inventato" un suono algido e dalle atmosfere rarefatte che poi diventerà marchio di fabbrica per tutto il filone post-punk/wave dei primi '80 influenzando artisti ovunque, anche lontanissimi dalla benemerita Factory Records.

 

Il primo singolo degli U2 (E qui torniamo in topic :classic_smile:) 11 O'clock... è stato prodotto proprio da Hannett che doveva produrre tutto Boy ma dopo il suicidio di Curtis ha rinunciato.

Inviato

@Velvet Cmq, gran parte del suono a cavallo tra fine secolo scorso ed inizio di questo secolo, è opera di Rick Rubin. 

E Nun me piace proprio. 

Inviato
8 minuti fa, one4seven ha scritto:

è opera di Rick Rubin. 

Gli American Recordings di Johnny Cash mi impediscono un giudizio imparziale.

Adoro quei dischi dal primo all'ultimo e se Rubin avesse anche una sola ragione di esistere sarebbe per quelli, perciò gli perdono altre cose...

Inviato

Cmq su "Pop" il nostro DJ @djansia non aveva tutti i torti. A volte bisogna ritornarci a distanza di tempo sulle cose... Non arriverei a definirlo geniale come @KnifeEdge , ma nel tempo si riescono a "sentire" ed apprezzare cose che al momento non si notano e non si assimilano... Per tanti motivi.

Insomma... La lezione è: non dare mai giudizi (in ogni verso, perché può funzionare anche "al contrario") definitivi.

  • Thanks 1
Inviato

@one4seven Pop è l'ultimo album veramente valido e interessante degli U2. Poi è iniziato il declino. Mi irrita leggere le dichiarazioni di Bono su quell'album perchè amo quell'album. Non è un capolavoro ma è pieno di coraggio e canzoni stupende: Mofo, Please, Gone, Wake up Dead Man. Il fatto è che non ha avuto successo perchè era troppo avanti per i tempi e loro hanno invertito la rotta per paura (non perchè non fosse la direzione giusta cui proseguire). Hanno centinaia di persone al loro libro paga oltre, a quei tempi, l'intera industria discografica. Posso capire le loro motivazioni, anche se non le condivido. Ma dire di essersi pentiti di quell'album è troppo. Io mi pentirei di quasi tutto quello che è uscito dopo.

  • Melius 2
Inviato
16 minuti fa, one4seven ha scritto:

La lezione è: non dare mai giudizi (in ogni verso, perché può funzionare anche "al contrario") definitivi.

Si questo è quasi sempre valido.

Su Pop ci devo ancora tornare ma lo farò. 

Inviato

Personalmente Unforgettable non mi ha preso subito, ci è voluto del tempo per farmelo apprezzare, posso dire ora che è un bel disco, il periodo d'oro (pre acthung baby) è tutto bello.

Sulla qualità delle registrazioni peccano un po'.

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