Gaetanoalberto Inviato 10 Marzo Condividi Inviato 10 Marzo @damiano Che grande citazione. Concordo in pieno: definire 'piano trio' quello che accade in Unrequited è riduttivo quanto dire che la Cappella Sistina è un semplice soffitto affrescato. L’aspetto che più affascina di Brad è proprio questo romanticismo post-moderno che oscilla tra il rigore contrappuntistico di Bach e l'estasi impressionista di Debussy e Fauré. Quell'instabilità armonica di cui parli, che rifugge le risoluzioni convenzionali per muoversi tra centri tonali mobili, non è solo tecnica: è pura narrazione. In Mehldau, come giustamente notavi citando il modal interchange di Bill Evans, la tensione non è mai un mezzo per arrivare altrove, ma diventa lo stato emotivo finale, una sorta di attesa sospesa che non ha bisogno di risposte. È musica 'colta' che però pulsa di un'energia jazzistica pazzesca. Quel suo modo di gestire l'indipendenza delle mani crea un chiaroscuro che pochissimi altri riescono a toccare oggi. Una perla assoluta, hai fatto bene a riproporla. 2 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1716424 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 10 Marzo Condividi Inviato 10 Marzo oh... io invece in sti giorni mi sto dedicando a Peter Erskine, ai suoi primi lavori, nello specifico ai dischi registrati (magistralmente) per la Denon. L'orecchio mi è caduto su un titolo in particolare, che mi ha catturato: Aurora https://www.discogs.com/master/993776-Aurora-Aurora Aurora è Peter Erskine, (batteria), Ben Preston (sintetizzatori), Marty Krystall (sax) e Buell Neidlinger (contrabbasso) Sono rimasto stupefatto. Si passa tra melodia ammaliante, passaggi free, ed assoli strepitosi. Il tutto condito da una ripresa sonora che esalta l'impianto, che male non fa. Eh vabbè... era Denon. Purtroppo niente streaming. Serve recuperare il CD. E non costa manco poco... 2 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1716428 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato 10 Marzo Autore Condividi Inviato 10 Marzo 43 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Una perla assoluta, hai fatto bene a riproporla. be', in effetti, avrei potuto anche sottolineare che il piano è abbastanza stonato ma non mi è sembrato elegante 🙂 Ciao D. 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1716451 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 10 Marzo Condividi Inviato 10 Marzo 25 minuti fa, damiano ha scritto: ma non mi è sembrato elegante 🙂 Ne parlo di nuovo con la i.a. 😆 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1716469 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato 17 Marzo Autore Condividi Inviato 17 Marzo Oggi mi va di parlare di Terje Rypdal un giovanotto del 47, norvegese di Oslo che nella sua lunga vita ha regalato tanta buona musica a tutti. La biografia e la conseguente discografia sono a disposizione sui vari siti di divulgazione e mi piace evidenziare che ha iniziato come chitarrista rock nel 62 per poi passare al lato oscuro della musica senza confini tra il 68 ed il 70 suonando con Garbarek, George Russell e Lester Bowie. Ecco un brano tratto da un disco del 79 realizzato per ECM con Vitous e DeJohnnette che posto per evidenziare il particolare stile chitarristico di TR. Quasi la totalità della produzione del chitarrista norvegese è stata dedicata all’ estensione delle caratteristiche del suo strumento con l’obiettivo di far diventare la chitarra elettrica una specie di strumento orchestrale. Le caratteristiche peculiari possono essere riassunte in una specie di firma sonora, non fatta di velocità, ma di tessiture e spazio. L’utilizzo di distorsioni sature ma levigate, spesso combinate con il pedale del volume e il delay, per creare attacchi sfumati finalizzati a ricordare il suono di un violoncello o di un corno. Le improvvisazioni non sono semplici assoli, ma linee melodiche che galleggiano sopra paesaggi sonori ampi. C'è una tensione costante tra la potenza del rock e la disciplina della musica classica contemporanea. E poi il rapporto con ECM, il motto di Eicher è "The Most Beautiful Sound Next to Silence", Rypdal ne è la manifestazione fisica. Lo spazio viene usato come strumento: Rypdal usa il silenzio e il riverbero come se fossero note. Questo si sposa perfettamente con la filosofia ECM, dove l'ambiente di registrazione gioca un ruolo cruciale quanto l'esecuzione stessa. Se qualcuno mi chiedesse: come definiresti l’estetica sonora di ECM ? (ancora non ho trovato chi mi fa questo tipo di domande), io risponderei facendogli sentire il brano che ho linkato sopra, e farei notare come Rypdal, con la musica, dipinga lo spazio. Allego un chicca di TR, Vossabrygg, che in inglese diventa “Vossa Brew” del 2003, uscito per ECM nel 2006; commissionato per il festival Vossajazz del 2003 in Norvegia e concepito da Rypdal come omaggio Bitches Brew. A me piace molto…. Ciao D. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1720943 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
minollo63 Inviato 22 Marzo Condividi Inviato 22 Marzo L’elegante e stratificato ordito di avant-jazz, afrobeat ed elettronica, esplorato da Shabaka tramite il ritorno al sax, ritmo e libertà creativa, trova ulteriore linfa, nel suo recente “Of the Earth”, dalla volontà di mettersi più che mai in gioco, dato che la dozzina di tracce in scaletta è stata interamente composta, eseguita, prodotta e mixata per conto proprio, senza bisogno di ospiti altisonanti ad aiutarlo. Ciao ☮️ Stefano R. 2 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1724691 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. biox Inviato 25 Marzo Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 25 Marzo Melissa Aldana "Filin" 2026 Non ai confini, è un Jazz classico composto da ballate (alcune famose riscritte) quello della sassofonista cilena coaudiovata da Cecile McLorin Salvant (voce) e Gonzalo Rubalcaba (piano). Stasera a Palermo. 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1727302 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato Martedì alle 05:53 Autore Condividi Inviato Martedì alle 05:53 Mi sto gustando questo link postato stanotte in altra sezione dal collega di forum @maabus che ringrazio molto 🙂 https://melius.club/topic/24-cosa-state-ascoltando/?do=findComment&comment=1732117 Ne so nulla e quindi, appena possibile, mi metterò a studiare. Ahhh, beata ignoranza..... Ciao D. 2 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1732170 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato Martedì alle 06:48 Condividi Inviato Martedì alle 06:48 @damiano se ne scopre sempre una nuova.... 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1732205 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
maabus Inviato Martedì alle 13:38 Condividi Inviato Martedì alle 13:38 @damiano sconosciuti fino a ieri anche a me, sono rimasto folgorato al primo ascolto, hanno fatto anche altri dischi tra cui uno uscito proprio in questi giorni per la moonjune records che si puo' ascoltare qui e sembra ottimo. https://xavireija-moonjune.bandcamp.com/album/nu-breed 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1732442 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato Martedì alle 14:07 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Martedì alle 14:07 "Future Present Past" è il nuovo lavoro, secondo su etichetta Impulse!, del quintetto statunitense degli Irreversible Entanglements Il disco è animato da uno slancio spirituale e politico che mostra una band in gran forma e niente affatto “imborghesita”, come sostenuto da alcuni "critici e puristi" del jazz. Il gruppo continua ad ammaliare e a stupirci con branii di rara bellezza e potentissima forza espressiva, trovando il giusto bilanciamento tra testi e improvvisazione sonora, con bassi ostinati, ritmiche sostenute e una splendida musicalità delle linee melodiche portate avanti dal sax e dalla tromba. Ciao ☮️ Stefano R. 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1732455 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato Mercoledì alle 13:23 Condividi Inviato Mercoledì alle 13:23 @minollo63 ascoltato ieri, disco molto valido! Nel frattempo, continuo il "ripasso" di quell'architetto del suono che è Bill Frisell. Oggi sono su Before We Were Born, ossia il suo esordio su Nonesuch (1988) mammaia che disco! Che musica! e come suona! 47 minuti di pura libidine sonora. 2 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1732988 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato Mercoledì alle 18:22 Autore Condividi Inviato Mercoledì alle 18:22 5 ore fa, one4seven ha scritto: Nel frattempo, continuo il "ripasso" di quell'architetto del suono che è Bill Frisell. Oggi sono su Before We Were Born, ossia il suo esordio su Nonesuch (1988) mammaia che disco! Che musica! e come suona! 47 minuti di pura libidine sonora. Ahhh che soddisfazione condividere con altre persone la passione per Frisell. E quello che stai passando adesso è, a mio giudizio, il suo periodo migliore come band leader. Quando "pascolava" a New York ed intorno alla fattoria di John Zorn. Before We Were Born è decisamente bello e se vai avanti di un anno, passando dal 89 al 90, troverai "Is That You" che, per me rappresenta il miglior lavoro del band leader Frisell Mai banale, al limite ostico ed obbligatoriamente da ascoltare con attenzione assoluta. Come tutta la musica che merita.... Ciao D. 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1733221 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato Mercoledì alle 20:48 Condividi Inviato Mercoledì alle 20:48 @damiano mica è facile farsi una panoramica su Frisell. Su quel periodo ci sarebbe da "incrociare" i suoi lavori con quelli di Zorn, per i quali collabora, per farsi un'idea più chiara. Ci sto studiando... Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1733315 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
dariob Inviato Mercoledì alle 21:49 Condividi Inviato Mercoledì alle 21:49 Questo 'traditional' non c'entra con Zorn o con la sua produzione più ricercata "ai confini", ma per me ogni volta mi mette in pace col mondo e la gioia profonda interiore approfitto per ri-postarlo (se qualcuno non lo conoscesse) 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/100/#findComment-1733339 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora