one4seven Inviato 25 Febbraio Inviato 25 Febbraio @dariob è vero che Metheny si è "loungeato" da un bel po'. Ma penso sia stato un percorso figlio del compromesso della world music che cerca di parlare a tutti, con attenzione alle evoluzioni dell'estetica del suono da nuovo millennio. Se non lo fai non riesci a parlare a tutti. Cmq in una lunghissima carriera le stagioni sono inevitabilmente tante e di diversa intensità. Nonostante ciò trovo che il suo linguaggio, il suo stile, rimanga sempre riconoscibilissimo ed altresì piacevole, quando non "appalla" (può e ci è riuscito) 1
damiano Inviato 25 Febbraio Autore Inviato 25 Febbraio Questo è un bel disco del 2016 che era un bel po' che non ascoltavo. È di un musicista vietnamita di Ho Chi Minh, una specie si Fresu orientale, Cuong Vu, che purtroppo sono riuscito a sentire solo una volta dal vivo. Purtroppo perché la sua musica è sempre uno spettacolo affascinante perché veramente difficile da prevedere e da kantizzare (che bel neologismo che ho inventato), stamattina il melone gira veloce. Il disco di cui parlo è questo https://www.discogs.com/it/master/1000614-Cuong-Vu-Trio-Meets-Pat-Metheny-Cuong-Vu-Trio-Meets-Pat-Metheny ed al trio di Cuong Vu, completato da Stomu Takeishi al basso e Ted Poor alla batteria si aggiunge un chitarrista abbastanza bravo e quasi altrettanto poliedrico. Quello che esce mi piace molto, ecco un esempio ed un altro che forse rendono meglio l'idea di cosa intendessi con imprevedibilità. Quello che suona la chitarra a me piace, non so se diventerà un grande ma sono sicuro che se ne parlerà molto. Ciao D. 1 1
Gaetanoalberto Inviato 25 Febbraio Inviato 25 Febbraio 7 ore fa, dariob ha scritto: ed è della stessa sconcertante banalità, E alló dillo che vói a guera...!
one4seven Inviato 25 Febbraio Inviato 25 Febbraio 7 ore fa, dariob ha scritto: Dipende solo da quello che uno cerca. Mi piace questa frase. E allora integro la domanda: ma si cercano sempre le stesse cose, o vi è una variabilità negli ascolti? Io non cerco affatto sempre le stesse cose. Ci sono giorni che mi vanno cose "complicate" ed altri che preferisco rilassarmi col "lounge". Altri ancora che mi diverto a sfondarmi i timpani con i bassi si Kendrick Lamar. Forse è per questo che non mi crea "fastidio" se un artista varia la sua produzione fuori dal range che mi aspetto da lui... 2
damiano Inviato 25 Febbraio Autore Inviato 25 Febbraio 36 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Gallina vecchia Bahh, banale synth-pop, e manco troppo originale... Ciao D.
ascoltoebasta Inviato 25 Febbraio Inviato 25 Febbraio Segnalo questo bel disco del pianista italiano Lorenzo Cellupica,che col suo quartetto di bravi strumentisti,lo scorso anno ha dato alla luce il disco "This Is Odd",le sue varie influenze Jazz,classiche,blues e prog,arricchiscono le composizioni,io son sempre maggiormente incline a dar luce ad artisti bravi e poco conosciuti,spesso mi appagano di più dei nomi più consolidati. 2
damiano Inviato 25 Febbraio Autore Inviato 25 Febbraio 1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto: Gallina vecchia 3 Che disco meraviglioso, uno dei più belli di Pat, con MB al top della forma e della capacità espressiva. Ciao D. 1
Questo è un messaggio popolare. dariob Inviato 25 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 25 Febbraio 4 ore fa, one4seven ha scritto: Mi piace questa frase. E allora integro la domanda: ma si cercano sempre le stesse cose, o vi è una variabilità negli ascolti? Io non cerco affatto sempre le stesse cose. Ci sono giorni che mi vanno cose "complicate" ed altri che preferisco rilassarmi col "lounge". Altri ancora che mi diverto a sfondarmi i timpani con i bassi si Kendrick Lamar. Forse è per questo che non mi crea "fastidio" se un artista varia la sua produzione fuori dal range che mi aspetto da lui... La penso esattamente come te! ---Solo, per me cambiano le aspettative in base a chi suona. Mi piace da matti certo funk/disco fine '70/'80, molti 'cafè de mar'- 'buddha bar'- 'hotel Costes', e Madonna. . Detto ciò, se invece ascolto Metheny pretendo una tensione emozionale, non solo emozioni come rilassamento, piacevolezza ed endorfine a manetta ma la tensione emotiva che mi ha regalato in tanti altri dischi. . Figurati il 'mestiere' (non solo tecnico) di cui dispone dopo 50 anni, ecco: la sua routine a me non interessa, ma finchè vende va benissimo. E' il mio modo di vedere per quel che vale. 1 2
one4seven Inviato 25 Febbraio Inviato 25 Febbraio @dariob Ti capisco benissimo. A volte è un pò come se il nostro artista preferito, ci abbia in un certo qual modo "tradito". E in fondo è vero... perchè spesso la scelta del cambiamento è proprio per il motivo di voler intercettare qualcun altro, qualcuno di nuovo...
analogico_09 Inviato 26 Febbraio Inviato 26 Febbraio Il 08/02/2026 at 16:08, nteccu ha scritto: Condivido. ma questo è un 3d di entusiasti della musica che propongono, generosamente direi, la loro passione, le loro scoperte. Se ogni volta che mi viene in mente di condividere un brano musicale che mi sembra rientrare nella indicazione iniziale di Damiano, Jazz che va oltre o verso i confini, ma poi mi debbo preoccupare di classificarne la famiglia il genere e la specie mi passa la voglia. Non è un convegno accademico, solo un 3d di appassionati!!! Non mi pare che si voglia fare del topic accademia o laboratorio di rigide etichettature di generi musicali. Per quanto mi riguarda il mio solo scrupolo sarebbe quello di prendere le cose musicali per ciò che realmente siano o che riteniamo esse siano sulla base di qualche suggestione privata e condivisa magari integrando con qualche motivata osservazione di natura estetica e socio-storico- fenomenologica. Nulla di astruso, si tratta di essere presenti non solo emotivamente ma anche criticamente alle cose che viviamo, e ciò, pleonastico precisare, non vale solo per la musica. D'altra parte non troverei auspicabile che un consesso di semplici appassionati di cose musicali miste possa si trasfrormarsi in una sorta di società dei magnaccioni di bocca buona che trangugiano tutto, cosa che non è assolutamente nelle intenzioni, nei fatti e nello spirito di questa discussione seguita ed alimentata costruttivamente dalla "meglio gioventù" di queto nostro forum. Per spiegarmi meglio userò un paradosso (a volte con i paradossi semplificativi ci si capisce meglio): sostenere che Fausto Papetti non appartiente al jazz, se non di lontanissimo confine, non significa dire che Papetti sia di per se robaccia musicale che non valga la pena di condividere, ascoltare, apprezzare ciascuno secondo il proprio sacrosanto intendimento personale. My2cent sufi-flamenco-jazz 1
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