one4seven Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 @Gaetanoalberto credo, sia più interessante capire se Live Evil, sia stato l'atteso successore di BB, oppure no. Imho BB non avrà mai un "BB 2". A quel tempo per Miles era un "casino"... Critiche feroci dal "conservatorismo jazz", ma dall'altro lato apprezzamenti incondizionati dal mondo prog/rock (e dal pubblico che lo premia con vendite record). La Columbia premeva per proseguire ovviamente su "quella scia", ma Miles da genio che era, stava avanti all'etichetta e voleva andare "oltre". Ecco perché anche Big Fun e get up with It sono sostanzialmente raccolte di registrazioni effettuate in tempi diversi e non lavori "organici". Infatti Miles non condivideva la loro pubblicazione. Insomma un guazzabuglio artistico/commerciale che nasce dalle "differenti velocità" di cambiamento che non faceva coincidere tempi di creatività e tempi di confezionamento e vendita del prodotto "disco". Live Evil si inserisce come ennesimo "esperimento", "fondendo" in studio il materiale registrato live al Cellar Door Club. Che periodo... 2 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1370217 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. damiano Inviato 4 Dicembre 2024 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 1 ora fa, one4seven ha scritto: Che periodo Il futuro scorreva dietro di lui...... Ciao D. 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1370313 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 2 ore fa, one4seven ha scritto: il, sia stato l'atteso successore di BB Sul punto la risposta maggioritaria è no. Cosa che percepisci all'ascolto. Non entro nel merito del migliore o del "più bello", ma sicuramente ogni nota esprime ricerca di un "oltre". Che poi l'oltre fosse un prima od un poi poco importa. 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1370342 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato 4 Dicembre 2024 Autore Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 Trovo che la disamina fatta da Francesco Cataldo Verrina sia abbastanza giusta, cosa ne pensate? https://doppiojazz.it/wp/2023/06/28/il-miles-davis-piu-divisivo-odio-e-amore-radiografia-di-live-evil-columbia1971/ Ciao D. 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1370351 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 @damiano Perfettamente d'accordo. Vorrei mettere in risalto un passaggio fondamentale, imho il punto cardine artistico e tecnico di questa evoluzione. «Bitches Brew» aveva introdotto nel jazz anche il concetto di «studio come strumento»: il produttore Teo Macero trattò il suono con loop, attacchi ritardati, camere di riverbero ed effetti eco. Il mondo del jazz era cambiato nella forma e nella sostanza... 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1370382 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 25 minuti fa, damiano ha scritto: Trovo che la disamina fatta da Francesco Cataldo Verrina sia abbastanza giusta, cosa ne pensate? https://doppiojazz.it/wp/2023/06/28/il-miles-davis-piu-divisivo-odio-e-amore-radiografia-di-live-evil-columbia1971/ Ciao D. Si. Tra l'altro a finale aperto... Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1370395 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 Immaginate cosa avrebbe potuto fare oggi una mente come quella di Davis, con i potenti strumenti odierni di modellazione del suono... 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1370420 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 Si, lo so, adesso mi storcerete un po' la bocca, perchè va bene confini, ma non è che andiamo nel funky, insomma in una marmellata nella quale non si distingue il bandolo ? Però che ci posso fare, questo Stanley Clarke omonimo del 1974, al basso acustico ed elettrico e pure al piano, con la sua compagnia cantante, anzi, suonante, composta da Jan Hammer alle svariate tastiere utilizzate, Tony Williams, batterista davisiano che riempie di ritmo la prima facciata, Bill Connors alle chitarre, un'affacciata nel jazz credo la faccia, senza staccarsi troppo da venature rock. Mi piace molto, se pure non particolarmente cervellotico. 2 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1370795 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 4 Dicembre 2024 Condividi Inviato 4 Dicembre 2024 2 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: Si, lo so, adesso mi storcerete un po' la bocca Ma per nulla, io sono un fan di Stanley Clark! Come si può resistere all'attaco di Silly Putty, sparato a tutto volume sullo stereo? 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1370875 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 5 Dicembre 2024 Condividi Inviato 5 Dicembre 2024 Tornando un attimo indietro... Ma Ve lo immaginate l'appassionato di jazz duro e puro tutto acustico, nei '70, già "provato" da alcuni ascolti "free" che cmq mal che vada resta acustico... cala la puntina sul doppio Live Evil appena comprato e gli parte l'attacco di "Sivad". Coccolone assicurato Oggi ci viene da ridere (e c'è ancora chi non se ne capacita), ma cercate di immaginare allora... Non era facile capire. . Ps. Consiglio l'ascolto, impegnativo sicuramente, dell'intera session al Cellar Door, da cui è tratto Live Evil. Uscì in ben 6 CD nel 2005. Naturalmente disponibile in streaming. https://www.qobuz.com/us-en/album/the-cellar-door-sessions-1970-miles-davis/0827969361429 . 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1371202 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 5 Dicembre 2024 Condividi Inviato 5 Dicembre 2024 17 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: Stanley Clarke A proposito di Stanley Clarke (probabilmente secondo solo a Jaco Pastorius), andrebbe ricordato il "supergruppo" che mise in piedi Creed Taylor (CTI Records) nell'80, di cui faceva parte anche il nostro. I "Fuse One". 3 dischi prodotti, di cui 2 sicuramente notabili, il primo omonimo "Fuse One", ed il secondo, Silk. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1371262 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 5 Dicembre 2024 Condividi Inviato 5 Dicembre 2024 2 ore fa, one4seven ha scritto: Tornando un attimo indietro... Ma Ve lo immaginate l'appassionato di jazz duro e puro tutto acustico, nei '70, già "provato" da alcuni ascolti "free" che cmq mal che vada resta acustico... cala la puntina sul doppio Live Evil appena comprato e gli parte l'attacco di "Sivad". Coccolone assicurato Oggi ci viene da ridere (e c'è ancora chi non se ne capacita), ma cercate di immaginare allora... Non era facile capire. . Ps. Consiglio l'ascolto, impegnativo sicuramente, dell'intera session al Cellar Door, da cui è tratto Live Evil. Uscì in ben 6 CD nel 2005. Naturalmente disponibile in streaming. https://www.qobuz.com/us-en/album/the-cellar-door-sessions-1970-miles-davis/0827969361429 . Procedo alla maratona... Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1371373 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato 5 Dicembre 2024 Autore Condividi Inviato 5 Dicembre 2024 22 ore fa, one4seven ha scritto: all'attaco di Silly Putty, sparato a tutto volume sullo stereo? Journey to Love è un gran disco, nel suo genere. A me piace molto la traccia che chiude l'elleppi "Concerto for Jazz/Rock Orchestra" Ciao D. 2 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1371621 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. damiano Inviato 5 Dicembre 2024 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 5 Dicembre 2024 Stasera ho fatto un giro con Garbarek ed ho ascoltato molto il suo gruppo piano-less. Nel concerto del 1982 a Molde suonano una versione di "The Last Stage of a Long Journey", uno dei brani più noti Eberhard Weber presente anche nel famoso concerto "In the Fabrik", che secondo me esprime ai massimi livelli il talento espressivo del norvegese. Ma (come al solito, c'è un ma) Bill Frisell, al top del suo periodo migliore (parere personale) "strippa" la musica verso orizzonti, direi, psichedelici. Ed è una tournée fantastica e nella tappa di Strasburgo, il secondo link, forse il risultato è migliore ed ancora più straniante. Fatelo suonare forte, per favore 🙂 Ciao D. 4 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1371644 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato 7 Dicembre 2024 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 7 Dicembre 2024 John Surman - 1972 - Westering Home Io continuo a curiosare nei dintorni del cambiamento, per esplorare i momenti e gli artisti che lo hanno determinato, o comunque quelli in cui le tracce sono più evidenti. Per esempio quest'album non mi pare tra i più noti o menzionati, ma Surman è intimista e piuttosto ispirato, mentre sperimenta le potenzialità della registrazione multi traccia. Il modo in cui suona lo ritroviamo in nuce, credo, in molti musicisti del nord Europa, ma qui ha un calore ed una veste che mi sembrano ancora "british": poi li ritroveremo nelle diverse piste del jazz britannico, diversamente elaborate. Colpa vostra, che mi costringete a pensare. 3 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/27/#findComment-1372672 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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