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Melius Club

Ai confini del Jazz


damiano

Messaggi raccomandati

Gaetanoalberto
Inviato

 

 

Mi sa che li ho già postati ma ormai avevo fatto la fatica

 

 

 

 

  • Melius 1
Inviato

BITOI (bass is the original instrument) "Sirkulu" 2025

Reinterpretazione di musica tradizionale (Folk) Africana (e non solo), fino alle radici del suono, della melodia, del ritmo,

molto ai confini...

(attenzione : non per tutti)

https://bitoi.bandcamp.com/album/sirkulu

 

 

  • Thanks 2
ascoltoebasta
Inviato

@bioxMolto interessante,grazie.

Di seguito questo per me bellissimo concerto che manifesta quanto la musica possa essere una lingua unica e magnifica.

 

  • Thanks 2
Inviato

@Azoto One che personaggio Reikseger, tra le tante cose che ha fatto ci sono anche un paio (mi pare proprio 2) di colonne sonore per Herzog, regista che amo alla follia, dove aveva il supporto canoro di un gruppo sardo.

Ciao

D.

Inviato
48 minuti fa, damiano ha scritto:

@Azoto One che personaggio Reikseger, tra le tante cose che ha fatto ci sono anche un paio (mi pare proprio 2) di colonne sonore per Herzog, regista che amo alla follia, dove aveva il supporto canoro di un gruppo sardo.

Ciao

D.

Davvero speciale 

Inviato

Confesso che non riesco a concentrarmi troppo sulle cose che mi piacciono. Sono molto distratto dal riemergere dei vecchi imperialismi che pensavo (illuso!) superati dal tempo e che avevo chiuso nei cassetti della mia memoria di studente. Ieri sera, per consolarmi, ho acceso il giradischi ed ho messo su uno dei dischi del mio artista preferito, Keith Jarrett:  "Survivor Suite" registrato nel 76 e pubblicato da ECM nel 1977. È il cosiddetto "American Quartet" la formazione con Redman, Jaden e Motian che tipicamente incideva con Impulse tranne che per la Suite e per un altro disco del 76 intitolato "Eyes of the Heart".

A mio giudizio è uno dei dischi migliori di KJ ed anche la critica musicale, mai tenera col pianista, lo ha definito tale. Della valanga di cose che sono state scritte vi invito a leggere qualcosa dal blog "Free Jazz Collective", che trovo sempre molto interessante. In particolare mi ha colpito la frase di uno dei recensori, che dice: "This is not jazz in the traditional sense, this is music, full stop."

Il disco contiene 2 brani: "Beginning" e "Conclusion". 

 

 

 

 

La mia nota particolare va al solo di Jarrett in "Conclusion", che metto nel podio degli assoli di Jarrett; poi ad una frase anonima nelle note di copertina che dice: 'And those that create out of the holocaust of their own inheritance anything more than a convenient self-made tomb shall be known as 'Survivors'."

Buon anno

Ciao

D.

 

 

  • Melius 1

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