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Melius Club

Genocidio sì o no?


CarloCa

Messaggi raccomandati

  • 4 settimane dopo...
Inviato

per non dimenticare con chi abbiamo a che fare (immagini forti)
 

  • Confused 1
Inviato

I bambini di Gaza

 

 

❗️ BAMBINI A GAZA SFRUTTATI: Un filmato mostra un terrorista che utilizza un bambino per trasferire armi in una casa civile nel centro di Gaza, usandolo come scudo umano per trasferire le armi, nel tentativo di impedire all'IDF di colpire e sventare il trasferimento.

Una volta identificata la presenza di un bambino, l'IDF si è astenuta dal compiere qualsiasi attacco contro il terrorista.

 

 

Inviato
12 minuti fa, Roberto M ha scritto:

I bambini di Gaza

 

 

❗️ BAMBINI A GAZA SFRUTTATI: Un filmato mostra un terrorista che utilizza un bambino per trasferire armi in una casa civile nel centro di Gaza, usandolo come scudo umano per trasferire le armi, nel tentativo di impedire all'IDF di colpire e sventare il trasferimento.

Una volta identificata la presenza di un bambino, l'IDF si è astenuta dal compiere qualsiasi attacco contro il terrorista.

 

 

Fai davvero pena

analogico_09
Inviato

 

 

Nono so come si fa ad inserire il link del video, non sono iscritto a X   Proviamo a leggere i commenti al video postato. 

 

<blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">@IDF False! Here's that child &amp;amp; &quot;weapon&quot; in question👇

Only thing you proved here is your drone operators knew with full certainty they were bombing children each time they pressed the button! https://t.co/SgK9nfbrx9</p>&mdash; Muhammad Shehada (@muhammadshehad2) <a href="https://x.com/muhammadshehad2/status/2104244581604761644?ref_src=twsrc%5Etfw">September 27, 2026</a></blockquote>
<script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>

 

 

le armi che portano i bambini di Gaza... 

 

 

Screenshot2026-09-28alle08_53_44.thumb.png.1c977df524f1d3c67bfa3df3d151fe6b.png

appecundria
Inviato

Netanyahu ha dilapidato un enorme patrimonio di stima e simpatia. 

Inviato

Un gruppo di soldati spezza le ossa a un bambino. Sono malati di mente loro e quelli che li difendono.

Inviato
4 ore fa, appecundria ha scritto:

Netanyahu ha dilapidato un enorme patrimonio di stima e simpatia. 

Ma quando mai !

Israele, causa antisemitismo ancestrale e atavico, è stata sempre odiata, si è sempre messo in dubbio il diritto dello stato di Israele di esistere, si è creata la pelosa distinzione tra antisemitismo e antisionismo, ignorando il fatto che, tecnicamente, l'antisemitismo è antisionismo, si è tollerato che Hamas, che ha governato da sola Gaza, ha impiegato gli aiuti, compresi quelli occidentali, per realizzare 500 km di tunnel, il doppio della metropolitana di Londra, finanziare le sue milizie e rifornirsi di razzi e armi, si è tollerata l'UNRWA, con tutti i suoi assunti organici di Hamas, che nelle sue scuole insegnava ai bambini di 5 anni a sgozzare gli ebrei.

Netanyahu ha reso il popolo di israele più antipatico agli immigrati islamici, agli estremisti di sinistra e ai fascisti di Forza Nuova e Casapound ?

Sicuramente.

Però molto meglio antipatico che morto.

Mai più, se ne dovrebbero fare tutti una ragione, prima se ne faranno una ragione e prima finirà questa guerra.

  • Sad 1
appecundria
Inviato
46 minuti fa, Roberto M ha scritto:
5 ore fa, appecundria ha scritto:

Netanyahu ha dilapidato un enorme patrimonio di stima e simpatia. 

Ma quando mai !

Inviato

Certo postare propaganda idf e pretendere anche credibilità...

Inviato
10 ore fa, Roberto M ha scritto:

I bambini di Gaza

Io mi domando come si fa a tenere un balordo simile qua dentro.

Io lo prenderei di forza e lo trascinerei a Gaza per lasciarlo in fila per il pane sotto una gragnuola di missili, così uno magari gli finisce direttamente in cūlus e capisce (forse) l'effetto che fa.

Ma essendo un piano irrealizzabile suggerisco almeno un calcinculo e via.

 

Inviato

Remember Us

Per non dimenticare gli operatori sanitari assassinati e quelli ancora detenuti, o, per meglio dire, rapiti e sottoposti a vessazioni e torture.

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Inviato
45 minuti fa, aldofranci ha scritto:

Io lo prenderei di forza e lo trascinerei a Gaza per lasciarlo in fila per il pane sotto una gragnuola di missili, così uno magari gli finisce direttamente in cūlus e capisce (forse) l'effetto che fa.

Sarebbe inutile, al più gli provocheresti orgasmi multipli.

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Purtroppo non credo che questa affermazione funzioni con tutti. È necessario un livello minimo di umanità al di sotto della quale non c'è speranza.

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  • Thanks 1
Inviato

L'unica democrazia del medioriente.

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«Oggi la Cisgiordania, poi tocca alla Siria»: la festa dei coloni al suono delle bombe

A migliaia al confine con la Striscia al grido di «Colonizzare Gaza!». Sullo sfondo le sagome dei palazzi distrutti di Beit Hanoun. Zahava Har... Scopri di più!","articleBody":"Yad Mordechai – Sono le otto del mattino a Yad Mordechai, a pochi metri dalla Striscia di Gaza, quando il sole inizia a illuminare le tende bianche dei coloni. A migliaia si sono dati appuntamento in questo piccolo lembo di terra in occasione della festa ebraica di Sukkot, che ricorda il viaggio del popolo ebraico nel deserto dopo l'uscita dall’Egitto. Si muovono lentamente, come un corpo unico, in una ripetizione di gesti automatica, consolidata dal tempo. Qui hanno montato le tende, guidato i caravan e hanno passato la notte in “famiglia”, a pochi metri dalla recinzione che sigilla i gazawi da oltre diciotto anni. Esercito e polizia presidiano l’area e si mischiano ai coloni, che passano il pranzo ai soldati e fanno cenni di intesa. Un grande schermo montato sul rimorchio di un camion mostra i video dei bombardamenti su Rafah e dei soldati che ballano sopra le macerie. Dietro lo schermo lo scenario reale, trasmesso in video. Una presenza visibile e tangibile che indica una direzione politica precisa: colonizzare la Striscia di Gaza. Così recitano in ebraico le migliaia di bandiere e volantini: «Colonizzare Gaza ora! Insediamenti subito!». In sottofondo una canzone per bambini ripete in un loop infinito: «Nisanit, Nisanit, Nisanit», il nome di uno dei 21 insediamenti smantellati nel 2005 dall’allora primo ministro Ariel Sharon. Una ferita mai rimarginata per la destra coloniale israeliane, che da allora ha continuato a fare pressione per il ritorno degli insediamenti nella Striscia. Da Hamas agli ayatollah, resa dei conti per Netanyahu «Fare i conti con noi» Zahava Har-Tuv, 20 anni, vive nelle Alture del Golan, territorio siriano considerato occupato dal diritto internazionale. È nata negli Stati Uniti ma è cresciuta in Israele, dopo che i genitori hanno fatto aliyah (ritorno) quando aveva due anni, in quella che descrive come la cosa migliore che potesse capitarle. Racconta di essere venuta a Yad Mordechai per passare una giornata di festa con la sua gente. Dietro di lei, mentre parla, le sagome dei palazzi distrutti delle città di Beit Hanoun e Jabalia riempiono la scena. La sua voce viene interrotta solo ogni tanto dai colpi di artiglieria alle sue spalle. Dice che la presenza dei coloni a Gaza è necessaria per la sicurezza di Israele, per evitare un nuovo 7 ottobre. Poco importa se avverrà tra domani o tra dieci anni. Quando la politica sarà chiamata a decidere, «la sua gente» avrà già agito e la tenda piantata oggi in fretta e furia sarà diventata un gruppo di case, rendendo impossibile qualsiasi cambiamento. Quello che oggi sono solo alcune tende fuori dalla Striscia di Gaza domani potrebbero diventare un insediamento permanente. L’ideologia li muove, il pragmatismo fa il resto. Così sono nati molti degli insediamenti in West Bank, a cui i coloni si riferiscono con il termine biblico di Giudea e Samaria. Solo negli ultimi quattro anni ne sono sorti 185 e oggi costituiscono circa il 20% della terra palestinese in Cisgiordania. Poche persone che rendono impossibile la vita dei palestinesi, tenendo in scacco città da migliaia di abitanti. Dagli avamposti partono quotidianamente attacchi violenti, con abitazioni, automobili e moschee date alle fiamme, mentre l’esercito israeliano non fa nulla per fermare le violenze dei coloni. Secondo Zahava in Israele negli ultimi tre anni è cambiato lo «spirito» e ora c’è più consenso da parte di tutti i partiti verso i coloni. E sta qui la grande differenza con il passato. Se venti anni fa si era potuto procedere con lo smantellamento degli insediamenti a Gaza, oggi si va in direzione opposta. «Qualsiasi politico israeliano dovrà fare i conti con noi. Siamo l’avanguardia di Israele in Cisgiordania e presto lo saremo anche a Gaza, nel Sud del Libano e in Siria». L’ex generale Idf Yaakov Or: «Quello dei coloni è solo terrorismo» Costruire avamposti Al tempo stesso per Zahava la costruzione di un avamposto è un obiettivo che prescinde dal supporto governativo. «Quando vediamo una collina mandiamo i nostri ragazzi con le pecore e le tende per occuparla. Poi in poco tempo portiamo i carovan e prefabbricati. Non importa se il governo ci supporta o se per la legge israeliana gli insediamenti sono illegali». Ed è proprio in questa pratica che i coloni anticipano la politica e dettano l’agenda di governo. Zahava, come molti di loro, è sostenitrice del movimento Nachala, guidato da Daniella Weiss, la “madrina” dei coloni che dagli anni ’70 supporta la costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordania ed è stata sanzionata da Canada e Regno Unito. Se in passato Weiss era considerata un’outsider della politica israeliana, oggi manovra ed è alleata di ministri di governo come Ben Gvir e Smotrich e influenza Katz e Netanyahu. Dei palestinesi di Gaza o della Cisgiordania nessuna traccia, soggetti non partecipi al discorso e da rimuovere, così come i palestinesi con cittadinanza israeliana. «Crediamo in uno Stato ebraico dove nessun altro ha il diritto di vivere al di fuori degli ebrei. La politica israeliana deve incoraggiare l’emigrazione volontaria di tutti gli arabi. Se i palestinesi vorranno restare saranno per sempre cittadini di serie B». Per un momento Zahava si distrae. Guarda le sue amiche ballare e cantare sotto al palco. Poi indica le ragazze che preparano lo zucchero filato a pochi metri dalla recinzione. «Mi immagino così il futuro di Israele».

  • Melius 1
Inviato
18 minuti fa, UpTo11 ha scritto:

Zahava Har-Tuv, 20 anni, vive nelle Alture del Golan, territorio siriano considerato occupato dal diritto internazionale. È nata negli Stati Uniti ma è cresciuta in Israele, dopo che i genitori hanno fatto aliyah (ritorno) quando aveva due anni, in quella che descrive come la cosa migliore che potesse capitarle.


è andata dall'America a fare un crimine di guerra per motivi religiosi... poi se ci rimette la pelle arriva RM e ci fa le palle.




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