ascoltoebasta Inviato 13 Ottobre Inviato 13 Ottobre 2 ore fa, UpTo11 ha scritto: "In confronto ad alcune parti del mondo, dove i cristiani sono perseguitati, Gaza somiglia a una spiaggia della riviera romagnola". Le parole di Maria Grazia De Angelis, consigliera comunale di Fratelli d'Italia ad Ancona Ogni italiano di buon ragionamento e umanità dovrebbe vergognarsi d'essere connazionale di certi personaggi,e anche avere Mieli,Parenzo e compagnia, venduti ai burattinai, tra i divulgatori d'informazione, è una vera vergogna. 2
appecundria Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 13 ore fa, UpTo11 ha scritto: Gaza somiglia a una spiaggia della riviera romagnola". Le parole di Maria Grazia De Angelis Questi sono quelli che vogliono fare lezione ai giovani?
wow Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre Non fanno altro che scimmiottare le cazzate maga maghella d'oltreoceano. Oltre non ce la fanno alla faccia dell'egemonia culturale.
gibraltar Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 13 ore fa, MaurilioMc ha scritto: né dalla magistratura. Ma, probabilmente, nessuno di questi organi farà niente di ciò che andrebbe fatto in questa circostanza Non esiste ancora il reato di stupidità nel nostro codice.
MaurilioMc Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 1 ora fa, gibraltar ha scritto: Non esiste ancora il reato di stupidità nel nostro codice. Questa gente non è affatto stupida, è pienamente cosciente di ciò che affererma e conferma con le proprie parole e le proprie azioni.Considerare le farneticazioni che sono state usate come espressione manifesta di stupidità assoluta,e quindi non punibili, significa sottovalutare, inconsciamente, una palese realtà che dovrebbe essere evidente per tutti. Le parole sono lo specchio dell'anima. Qui, stiamo parlando di personaggi che sognano, tutti, di diventare dittatori o di far parte di un regime dittatoriale. Non possono far parte di istituzioni definite come democratiche perche non credono né rispettano la democrazia né gli esseri umani o qualsiasi altro essere vivente. Per la nostra costituzione la ricostituzione di partiti con ideologie nazifasciste o in qualsiasi altro caso, che possano, in teoria,essere ricondotti alla formazione di regimi dittatoriali, è un reato perseguibile per legge. Queste persone si manifestano esattamente e palesemente, per ciò che sono e rappresentano, e tutto questo non può essere ignorato né sottovalutato. Deve essere fermamente condannato ed impedito con ogni mezzo. La nostra democrazia e le nostre istituzioni sono in possesso di tutti gli strumenti necessari per affrontare ed eliminare il problema. Basta volerlo fare.
gibraltar Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 3 minuti fa, MaurilioMc ha scritto: Questa gente non è affatto stupida, è pienamente cosciente di ciò che affererma e conferma con le proprie parole e le proprie azioni.Considerare le farneticazioni che sono state usate come espressione manifesta di stupidità assoluta,e quindi non punibili, significa sottovalutare, inconsciamente, una palese realtà che dovrebbe essere evidente per tutti. Le parole sono lo specchio dell'anima. Qui, stiamo parlando di personaggi che sognano, tutti, di diventare dittatori o di far parte di un regime dittatoriale. Non possono far parte di istituzioni definite come democratiche perche non credono né rispettano la democrazia né gli esseri umani o qualsiasi altro essere vivente. Per la nostra costituzione la ricostituzione di partiti con ideologie nazifasciste o in qualsiasi altro caso, che possano, in teoria,essere ricondotti alla formazione di regimi dittatoriali, è un reato perseguibile per legge. Queste persone si manifestano esattamente e palesemente, per ciò che sono e rappresentano, e tutto questo non può essere ignorato né sottovalutato. Deve essere fermamente condannato ed impedito con ogni mezzo. La nostra democrazia e le nostre istituzioni sono in possesso di tutti gli strumenti necessari per affrontare ed eliminare il problema. Basta volerlo fare. Maurilio, concordo con te su tutto quanto riguarda la valutazione etica e morale dell'infelice uscita della "signora" in questione; mi permetto, però, di farti notare che non hacommesso alcun reato e, per ora, viviamo ancora in uno stato di diritto. Non mi è ben chiaro, di conseguenza, cosa potrebbe/dovrebbe fare in proposito la magistratura da te evocata.
MaurilioMc Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre Chi si esprime in 11 minuti fa, gibraltar ha scritto: Maurilio, concordo con te su tutto quanto riguarda la valutazione etica e morale dell'infelice uscita della "signora" in questione; mi permetto, però, di farti notare che non hacommesso alcun reato e, per ora, viviamo ancora in uno stato di diritto. Non mi è ben chiaro, di conseguenza, cosa potrebbe/dovrebbe fare in proposito la magistratura da te evocata. Chi si esprime in questi termini non può avere incarichi istituzionali né rappresentare, in nessun modo, un partito, un governo, un parlamento o un cittadino. Radiazione a vita da tutti i pubblici uffici e dagli incarichi fin qui affidati, ed espulsione immediata dal suo partito. Dovrebbe essere il minimo da fare, altrimenti diventa tutto una farsa, ma questa volta, la farsa, non fa ridere ne piangere, fa solo orrore.
gibraltar Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 1 minuto fa, MaurilioMc ha scritto: Chi si esprime in Chi si esprime in questi termini non può avere incarichi istituzionali né rappresentare, in nessun modo, un partito, un governo, un parlamento o un cittadino. Radiazione a vita da tutti i pubblici uffici e dagli incarichi fin qui affidati, ed espulsione immediata dal suo partito. Dovrebbe essere il minimo da fare, altrimenti diventa tutto una farsa, ma questa volta, la farsa, non fa ridere ne piangere, fa solo orrore. Tutto legittimo, quando dovesse esserci una legge o un articolo del codice che preveda questo. Fino ad allora, si rimane nell'ambito delle opinioni non legalmente praticabili.
MaurilioMc Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 5 minuti fa, gibraltar ha scritto: Tutto legittimo, quando dovesse esserci una legge o un articolo del codice che preveda questo. Fino ad allora, si rimane nell'ambito delle opinioni non legalmente praticabili. Il buon senso, i valori etici e morali e i principi che sono alla base dell'idea di un' Umanità, che si qualifica come tale, devono a mio parere sempre essere considerati superiori alla legge e devono comunque essere di ispirazione al perfezionamento per errori o lacune del sistema legislativo. Non dimentichiamo mai che la legge trae origine dalla codificazione degli usi, dei costumi e della tradizione dei popoli. I codici etici che sono alla base della convivenza civile devono sempre essere il faro che indica la rotta e questo tipo di rotta non ha bisogno di codici legislativi e articoli scritti, l'indegnità quando è manifesta non può essere ignorata e deve comportare l'accettazione delle inevitabili ed ineludibili conseguenze. Non c'è bisogno di articolo di legge per espellere per indignità un individuo da un partito. Basta solo volerlo fare.
gibraltar Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 22 minuti fa, MaurilioMc ha scritto: Il buon senso, i valori etici e morali e i principi che sono alla base dell'idea di un' Umanità, che si qualifica come tale, devono a mio parere sempre essere considerati superiori alla legge e devono comunque essere di ispirazione al perfezionamento per errori o lacune del sistema legislativo. Non dimentichiamo mai che la legge trae origine dalla codificazione degli usi, dei costumi e della tradizione dei popoli. I codici etici che sono alla base della convivenza civile devono sempre essere il faro che indica la rotta e questo tipo di rotta non ha bisogno di codici legislativi e articoli scritti, l'indegnità quando è manifesta non può essere ignorata e deve comportare l'accettazione delle inevitabili ed ineludibili conseguenze. Non c'è bisogno di articolo di legge per espellere per indignità un individuo da un partito. Basta solo volerlo fare. Maurilio, ti rispondo ancora una volta e poi mi taccio: tu nel post iniziale di questo nostro scambio hai lamentato che la magistratura non facesse nulla nel merito a seguito delle dichiarazioni della rappresentante, io ti evidenzio ancora una volta che non si tratta "solo di volerlo fare", come dici tu, ma dell'impossibilità di farlo, a meno che non si pretenda che i magistrati possano indagare e mandare a processo qualcuno sulla base delle idee espresse, per quanto abominevoli siano, e a prescindere dalla Legge, che è l'unica cosa che deve guidare il loro operato. Per quanto riguarda l'espulsione per indegnità da un partito, è questione che riguarda gli organi direttivi del partito stesso e il loro concetto di "dignità", cosa della quale si può discutere. E questo pur condividendo sicuramente che quanto detto dalla Nostra sia espressione di un retropensiero assolutamente abominevole che non dovrebbe avere cittadinanza presso un rappresentante delle istituzioni a qualunque livello. Mi spiego?
MaurilioMc Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 15 minuti fa, gibraltar ha scritto: Maurilio, ti rispondo ancora una volta e poi mi taccio: tu nel post iniziale di questo nostro scambio hai lamentato che la magistratura non facesse nulla nel merito a seguito delle dichiarazioni della rappresentante, io ti evidenzio ancora una volta che non si tratta "solo di volerlo fare", come dici tu, ma dell'impossibilità di farlo, a meno che non si pretenda che i magistrati possano indagare e mandare a processo qualcuno sulla base delle idee espresse, per quanto abominevoli siano, e a prescindere dalla Legge, che è l'unica cosa che deve guidare il loro operato. Per quanto riguarda l'espulsione per indegnità da un partito, è questione che riguarda gli organi direttivi del partito stesso e il loro concetto di "dignità", cosa della quale si può discutere. E questo pur condividendo sicuramente che quanto detto dalla Nostra sia espressione di un retropensiero assolutamente abominevole che non dovrebbe avere cittadinanza presso un rappresentante delle istituzioni a qualunque livello. Mi spiego? Ti ringrazio per le tue cortesi, specifiche e competenti precisazioni in merito alla possibilità di intervento della magistratura in particolari casi come quello in esame. Non sono un magistrato e probabilmente, la mia indignazione, limita in questa particolare situazione, la mia oggettiva lucidità di giudizio. Comprendo perfettamente la correttezza e l'inoppugnabilita dal punto di vista tecnico giuridico delle tue indiscutibili e giustissime precisazioni e tu fai benissimo, ad evidenziare la cruda e fredda realtà legislativa che non può certamente implementare in sé stessa la carica emotiva di sentimenti o reazioni angosciose di fronte all'orrore di alcune azioni o esternazioni verbali. La legge si basa su fatti certi e provati e su procedure codificate ed al massimo interpretate entro limiti ben definiti. Il diritto deve essere e deve rimanere, sempre certo ed uguale per tutti in ogni situazione anche se l'uomo si fa condizionare dal cuore e dall'anima che non sono mai, per natura, oggettivi e stabiliti come la prassi scritta e cristallizzata . Credo però che, a volte, la rigorosa ed eccessiva cristallizzazione della legge, non sia più un pregio, ma possa tramutarsi in difetto e mancanza. Chissà, forse, il legislatore, potrebbe iniziare a cercare, almeno in certe situazioni, una sintesi, un equilibrio, appena leggermente meno stabile, ma più a misura d'uomo. Ringraziandoti ancora per la tua disponibilità al dialogo e per i tuoi chiarissimi e competenti interventi, invio cordiali e sinceri saluti. Maurilio. 1 1
Questo è un messaggio popolare. UpTo11 Inviato 21 Ottobre Questo è un messaggio popolare. Inviato 21 Ottobre 2 1
Questo è un messaggio popolare. gibraltar Inviato 22 Ottobre Questo è un messaggio popolare. Inviato 22 Ottobre @UpTo11 alla stazione di Milano, nel memoriale al binario da dove partivano i famigerati treni che deportavano gli ebrei, zingari, omosessuali e dissidenti politici ai campi di concentramento e di sterminio, c'è un muro dove campeggia la grande scritta "INDIFFERENZA", a significare che proprio quella fosse all'origine dell'immane tragedia del secolo scorso e di tutte quelle precedenti o successive. E mi fa specie che la Sen. Segre, che in uno speciale TV descriveva l'orrore dell'indifferenza della gente all'epoca della sua deportazione, ora si mostri contrariata nel sentir definire "genocidio" quello che sta accadendo proprio grazie alla stessa indifferenza che provò lei sulla sua pelle. 3
UpTo11 Inviato 22 Ottobre Inviato 22 Ottobre La foto di Salvini con il leader dei coloni israeliani sanzionato per le violenze contro i palestinesi A febbraio 2025, durante una visita istituzionale in Israele, il vicepremier ha incontrato il leader dei coloni Yossi Dagan. Il ministero dei Trasporti scrive di “un bilaterale” tra Salvini e la sua omologa Miri Regev su “settore idrico e tecnologie” e pubblica una foto a due. Alcune testate locali però diffondono uno scatto anche con Dagan, nello stesso ufficio, e riferiscono di un confronto dedicato all’importanza degli insediamenti. Il colono ha creato un gruppo all’Europarlamento: ne fanno parte Lega e Fdi. . https://www.fanpage.it/politica/la-foto-di-salvini-con-il-leader-dei-coloni-israeliani-sanzionato-per-le-violenze-contro-i-palestinesi/ . Collaborazionisti della pulizia etnica. 1
CarloCa Inviato Lunedì alle 08:07 Autore Inviato Lunedì alle 08:07 (Lettura stimata 5'). Per accusare uno stato di genocidio devono essere presenti tre elementi: 1) la vittima dev’essere un così detto gruppo protetto, ossia “un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”; 2) devono essere commessi specifici atti illeciti, tra cui “l’uccisione di membri del gruppo”, il provocare “lesioni gravi all’integrità fisica o mentale di membri del gruppo” e “il fatto di sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica, totale o parziale”; 3) tali atti devono essere compiuti con intento genocidario, ossia con “l’intenzione di distruggere” un gruppo protetto “in quanto tale”. Quest’ultimo è il fattore che caratterizza e distingue il crimine di genocidio dagli altri crimini internazionali. Il rapporto di Amnesty International riconosce, in linea con la Corte internazionale di giustizia, che i palestinesi di Gaza costituiscono una parte sostanziale di un gruppo protetto, il popolo palestinese, ai sensi della Convenzione sul genocidio, e che Israele ha commesso gli atti illeciti menzionati sopra. L’indagine analizza 15 bombardamenti aerei che si configurano come attacchi diretti contro civili palestinesi o attacchi deliberatamente indiscriminati ossia che colpiscono obiettivi militari e civili senza distinzione, in violazione del diritto internazionale umanitario. Non solo: sulla base di indagini svolte da altre organizzazioni non governative e dalle Nazioni Unite, si è potuto concludere che gli attacchi contro la popolazione civile fanno parte di un vero e proprio modello di condotta ripetuto nel corso delle operazioni militari israeliane e si configurano come “uccisioni” e “lesioni gravi all’integrità fisica o mentale” ai sensi della Convenzione sul genocidio. Amnesty International ha, inoltre, analizzato tre macro-azioni strettamente interconnesse tra loro: la quasi totale distruzione delle infrastrutture critiche di Gaza e di altri beni indispensabili per la sopravvivenza della popolazione (ad esempio centrali elettriche, ospedali e zone agricole); lo sfollamento, ripetuto, forzato, di massa e in condizioni di insicurezza, del 90 per cento della popolazione; e il blocco o le restrizioni arbitrarie degli aiuti umanitari, inclusi cibo, acqua e medicinali. In poco tempo ciò ha provocato la diffusione di fame, malnutrizione e malattie infettive che si sono verificate contemporaneamente, per mesi, senza tregua e aggravandosi a vicenda. In tal modo Israele ha sottoposto deliberatamente i palestinesi di Gaza “a condizioni di vita intese a provocarne la distruzione fisica” come proibito dalla Convenzione sul genocidio. Il rapporto si concentra ampiamente sull’intento genocidario, in primis analizzando le dichiarazioni di numerosi esponenti del governo e dell’esercito israeliano che sostenevano, fra le altre cose, la distruzione dei palestinesi al fine di ottenere l’annientamento di Hamas o la privazione dei beni essenziali per la sopravvivenza della popolazione civile come mezzo per ottenere la liberazione degli ostaggi israeliani. Il rapporto esamina inoltre i modelli di condotta che hanno caratterizzato le operazioni militari israeliane a Gaza, in particolare la distruzione su larga scala delle infrastrutture critiche, gli attacchi ripetuti contro la popolazione civile e le condizioni di vita distruttive imposte ai palestinesi a Gaza, deducendo da tale condotta l’esistenza di un intento genocidario sottostante. Va detto che il rapporto riconosce che Israele ha sempre avuto determinati obiettivi militari, di per sé legittimi, tra cui sconfiggere Hamas e liberare gli ostaggi. Le prove raccolte tuttavia dimostrano che, pur perseguendo tali obiettivi, Israele ha agito con l’intento di distruggere i palestinesi a Gaza in quanto tali. In particolare, il rapporto delinea due possibili scenari, ossia che tale distruzione sia stata strumentale agli scopi militari di Israele o che sia stata perseguita in parallelo agli obiettivi dichiarati. Sulla base di tutto ciò Amnesty International ha quindi potuto concludere che Israele, attraverso le sue politiche, azioni e omissioni nei confronti dei palestinesi a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, ha commesso e sta commettendo genocidio ai sensi del diritto internazionale. A cura di Vito Todeschini, legal advisor del segretariato internazionale di Amnesty International.
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