Vai al contenuto
Melius Club

Capire dalle misure come suona un dac


Messaggi raccomandati

Inviato

@naim volevo arrivare lì. Ci sono comunque piccole differenze. Allora immagina dac con unità di conversione e stadi di uscita diversi, chip r2r, stadi d"uscita a stato solido o valvole per esempio.  Suoneranno in maniera diversa pur misurando in maniera eccellente in tutti i parametri?

Inviato

@ilmisuratore verissimo. Hanno anche detto che quegli alimentatori sono più indicati per altri loro prodotti. 

Inviato
18 minuti fa, naim ha scritto:

Scrivevano che non sono facilmente distinguibili:

I DAC ADI-2 con AK4493 ed ES9028Q2M non sono né facilmente distinguibili dal punto di vista sonoro né visivo. Tuttavia, la versione ESS è riconoscibile da una piccola C alla fine dell'adesivo del numero di serie (B stava per AKM 4493). Inoltre, le unità differiscono nei filtri disponibili. L'unità con AKM ha un filtro chiamato Short Delay Low Dispersion, mentre quella con ESS ha un filtro chiamato Brickwall (gli altri filtri, SD Sharp, SD Slow, Sharp, Slow, NOS, sono identici). 

Bravo !!!

Ma se non sono distinguibili nemmeno due segnali analogici che passano da un architettura complessa quale quella di un Mola e un chippettino ESS (anzi due, visto che ne attraversa un paio) non crederò mai che nello stesso apparecchio si possa avvertire tutta questa differenza

Magari interfacciandoli con altre apparecchiature a valle qualcosina ..ina...ina...può venire fuori, ma tutto legato alle linearità e le minuzie ad essa correlate

 

Inviato
5 minuti fa, fabbe ha scritto:

immagina dac con unità di conversione e stadi di uscita diversi, suoneranno in maniera diversa

...hai presente come è costruito un Mola Mola e cosa c'è dentro lo scatolotto Topping D10b ????

Un abisso...proprio un abisso...roba da far saltare in aria seduti sul divano

Eppure i segnali prodotti dai due rispettivi DAC si somigliano in modo assai simile...tanto simile che a confronto questi segnali suonano in modo indistinguibile per cui W le misure !!! che dicono la verità

Inviato
10 minuti fa, fabbe ha scritto:

chip r2r, stadi d"uscita a stato solido o valvole per esempio.

Qui hai ragione da vendere...quella categoria di oggetti, anche se non tutti, producono alle misure sufficienti differenze da potersi sentire

Davanti alla realtà non metterei dubbi

Inviato
52 minuti fa, paolosances ha scritto:

hanno,quindi, clonato il nick???

Avanzo un' ipotesi 

È stato @Dufay che è invidioso dei miei plugin VST....

:classic_smile:

  • Haha 1
Inviato
1 minuto fa, fabbe ha scritto:

Allora immagina dac con unità di conversione e stadi di uscita diversi, suoneranno in maniera diversa pur misurando in maniera eccellente in tutti i parametri?

Io non so che dire, però ogni tanto sposto l'RME nel mio impianto principale, lo faccio suonare in simultanea al dac titolare (Bricasti M1se), commuto tra i due, e faccio una fatica... ma una gran fatica, a trovare diversità che si possano chiamare reali differenze. 

Forse è dovuto al fatto che sono entrambi convertitori di ''scuola'' pro, e dovrebbero virare tutti e 2 verso la stessa direzione neutra.

Per questo sarei curioso di provare con un Holo May, con un R2R in NOS, una tecnologia differente, chissà che non percepisca differenze più evidenti. 

  • Melius 2
Inviato

Porto una mia esperienza recente. Ho un lettore Teac da circa 22 anni. Una ventina d'anni fa  l'ho pesantemente modificato, e per inserire il nuovo stadio di uscita, dovetti togliere la schedina delle uscite digitali (allora non avevo DAC esterni). Nel 2012 mi attrezzai per la liquida, e comprai il primo DAC, un Audio GD, che ho avuto per una decina d'anni. Poi ho preso un Ares II. Qualche settimana fa, mi sono accorto che il Teac ha un'uscita ottica sul frontale. Ho comprato da Mediaworld un cavo toslink, e ho provato a collegare sia il lettore che il DAC al pre, che ha i volumi memorizzabili per ogni canale. Una volta equiparati i volumi, ho iniziato a fare un po di prove, ebbene, con mia grassa sorpresa, swicciando sulle due, il suona non cambiava di una virgola, né a livello di timbrica, né di sound stage. Zero, assolutamente indistinguibili. 

Questo ha semplicemente rafforzato la mia idea che il digitale ha raggiunto la sua maturità da almeno trent'anni e che tutto il resto, Hi res, e compagnia cantante, serve a ben poco, per quelli che sono i limiti delle nostre orecchie, ormai malandate, ma anche no.

  • Melius 2
Inviato
1 minuto fa, naim ha scritto:

ogni tanto sposto l'RME nel mio impianto principale, lo faccio suonare in simultanea al dac titolare (Bricasti M1se), commuto tra i due, e faccio una fatica... ma una gran fatica, a trovare diversità

Se uno ci sente bene e non è vittima da condizionamenti esterni, quale il bias e l'autosuggestione, misure e ascolti non cozzeranno affatto

Ovviamente le tue esternazioni sono veritiere e non crederei mai a quei signori che scrivono di una RME che fa cagare o è inascoltabile 

Inviato
24 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Magari @Mighty Quinn conosce meglio la storia

La hai perfettamente riassunta tu

Diciamo che se senti Karsten ti dirà che la nuova adi2pro consuma un po' di più e che l' alimentazione è progettata per alimentare due dac... insomma qualche scusa tecnica, secondo me un palliativo per giustificare la marchetta...comunque la sostanza vera l' hai detta bene tu

Prima o poi magari la prendo, anche se ho già una ali audiofila sul mio rme, almeno supporto la causa di un marchio serio 

Mosca bianca nel minestrone dei dac 

Inviato
19 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

si è deciso e glielo ha inchiappettato

Però dentro è fatto veramente bene, ha pure due uscite filtrate in modo diverso, e loro stessi lo definiscono un alimentatore eccezionale. Certo che costa quasi come il dac ADI-2 FS :classic_cool:.

Però, se dovessi spostare il mio RME nel sistema principale è una spesa in cui (pur cosciente) potrei cadere. :classic_biggrin:

  • Haha 2
Inviato
4 minuti fa, naim ha scritto:

Io non so che dire, però ogni tanto sposto l'RME nel mio impianto principale, lo faccio suonare in simultanea al dac titolare (Bricasti M1se), commuto tra i due, e faccio una fatica... ma una gran fatica, a trovare diversità che si possano chiamare reali differenze. 

Forse è dovuto al fatto che sono entrambi convertitori di ''scuola'' pro, e dovrebbero virare tutti e 2 verso la stessa direzione neutra.

Per questo sarei curioso di provare con un Holo May, con un R2R in NOS, una tecnologia differente, chissà che non percepisca differenze più evidenti. 

 

Beh questa è una testimonianza molto rilevante, uno costa 1k e l'altro 11k, un pò la situazione Topping-Mola eppure Naim ammette candidamente e serenamente che tra i 2 dac non riesce a trovare differenze rilevanti.

 

La domanda è se a questo punto valga la pena vendere il più costoso e invece quei soldi investirli in componenti che possono veramente cambiare in meglio il suono in maniera evidente, come diffusori o ampli migliori.

Inviato
5 minuti fa, pro61 ha scritto:

Una volta equiparati i volumi...

Una delle cose fondamentali quando si confronta...

Inviato
15 minuti fa, naim ha scritto:

Io non so che dire, però ogni tanto sposto l'RME nel mio impianto principale, lo faccio suonare in simultanea al dac titolare (Bricasti M1se), commuto tra i due, e faccio una fatica... ma una gran fatica, a trovare diversità che si possano chiamare reali differenze. 

Stessa cosa da me, non con l'ottimo Bricasti, ma con DAC dal costo circa 7 volte RME..

Ah.. il titolare monta il famoso AK

  • Melius 1
Inviato

E pensare che RME vende al pubblico (audiophile) sostanzialmente solo uno dei suoi prodotti in catalogo, tra l'altro quello tecnologicamente "più scarso".

Ospite
Questa discussione è chiusa.



×
×
  • Crea Nuovo...