faber_57 Inviato 17 Ottobre Inviato 17 Ottobre Provate ad ascoltare questo e ditemi le vostre impressioni. Data la bellezza delle versioni originali orchestrali, non mi aspettavo molto. Ed invece mi sta piacendo moltissimo. Sono trascrizioni originali di Prokofiev. Per chi non avesse mai ascoltato il balletto Chout nella versione orchestrale, consiglio di colmare la lacuna: a me piace molto la versione della suite di Neeme Jarvi con la Scottish National Orchestra.
gabel Inviato 17 Ottobre Inviato 17 Ottobre A quanto pare non è l’unico disco di Zeus dedicato alle trascrizioni per pianoforte: ce n’è anche uno su Stravinsky.
G.Carlo Inviato 22 Ottobre Inviato 22 Ottobre Appena uscito: https://www.qobuz.com/it-it/album/lukas-sternath-plays-franz-schubert-and-franz-liszt-lukas-sternath/ufm5m7oto9hm6
rpezzane Inviato 23 Ottobre Inviato 23 Ottobre Il 17/10/2026 at 11:47, faber_57 ha scritto: Provate ad ascoltare questo e ditemi le vostre impressioni. Data la bellezza delle versioni originali orchestrali, non mi aspettavo molto. Ed invece mi sta piacendo moltissimo. Sono trascrizioni originali di Prokofiev. Per chi non avesse mai ascoltato il balletto Chout nella versione orchestrale, consiglio di colmare la lacuna: a me piace molto la versione della suite di Neeme Jarvi con la Scottish National Orchestra. Neanche a farlo apposta l'ho ascoltato domenica scorsa. Devo dire che è un esercizio particolare. Mi incuriosisce particolarmente la"Classica". Nell'originale orchestrale una parte enorme del fascino deriva dalla trasparenza e dai colori strumentali. Sentire come Prokofiev ricostruisce quella leggerezza sul solo pianoforte significa quasi osservare "l'architettura" della composizione privata dei colori orchestrali. E' un pò come vedere lo scheletro dell'edificio prima che questo sia rifinito. Il pianista mi pare bravo a cogliere il senso di ciò che sta suonando (e lo dico da ignorante in materia) ma ritengo, soprattutto per la sinfonia n.1 che la sua bellezza sia proprio nel colore che l'orchestra dipinge nella sua esecuzione. Mi sembra quindi di vedere una straordinaria foto a colori ridotta a toni di grigio. Questa è stata la mia prima impressione. Comunque interessante. 1
Dufay Inviato 24 Ottobre Inviato 24 Ottobre Il 17/10/2026 at 11:47, faber_57 ha scritto: Provate ad ascoltare questo e ditemi le vostre impressioni. Data la bellezza delle versioni originali orchestrali, non mi aspettavo molto. Ed invece mi sta piacendo moltissimo. Sono trascrizioni originali di Prokofiev. Per chi non avesse mai ascoltato il balletto Chout nella versione orchestrale, consiglio di colmare la lacuna: a me piace molto la versione della suite di Neeme Jarvi con la Scottish National Orchestra. Bello in effetti. Eccellente registrazione poi
Dufay Inviato Lunedì alle 18:24 Inviato Lunedì alle 18:24 È solo un brano ma bello bello per me. Registrazione pazzesca pare di avere i musicisti in casa .
SimoTocca Inviato 1 ora fa Autore Inviato 1 ora fa Parlando di Schumann come non segnalare la nuova uscita di ieri, la seconda sinfonia diretta da miglior oboista degli ultimi 50 anni diventato poi un direttore d’orchestra geniale? Parlo di Heinz Holliger, che fa emergere la natura cameristica della sinfonia, superando la “sempre problematica” orchestrazione di Schumann. La seconda sinfonia è una specie di dedica amorosa alla moglie, da sempre e per sempre amatissima,Clara, con melodie piene di ardore romantico (inteso come corrente romantica propriamente detta!). Le mie preferenze discografiche da sempre vanno a Bernstein a Vienna, che con Schumann riesce a fare il miracolo di farci sentire una orchestrazione perfetta, con un bilanciamento fra le varie sezioni orchestrali che fa ascoltare le sinfonie di Schumann come fossero “nuove di zecca”. Poi anche Muti in Schumann ha sempre “azzeccato” l’equilibrio orchestrale e la morbidezza degli archi viennesi (nella registrazione Philips) viene esaltata dal legato sempre chiesto dal maestro napoletano. Ma ecco… qui Holliger, ben assecondato dalla splendida orchestra di Berna, dà una bellissima lettura, tutta fatta di trasparenze cameristiche e di contrappunti sonori…. Bella anche la registrazione di questa piccola casa discografica…
SimoTocca Inviato 1 ora fa Autore Inviato 1 ora fa Così come non si può ignorare che la EMI/Warner ha fatto uscire la quinta sinfonia di Sibelius, diretta dal più grande direttore dell’autore finlandese, Herbert Von Karajan, appena rimasterizzata in formato HiRes 24/192. Finalmente si può ascoltare il bellissimo suono dei Berliner in un formato che rende giustizia alla magnificenza del l’interpretazione di Karajan.
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