campaz Inviato 2 Maggio 2025 Autore Condividi Inviato 2 Maggio 2025 Io credo che il primissimo periodo del jazz (meravigliosamente descritto da Arrigo Polillo nel suo tomo) sia ancora più affascinante proprio perché sfumato nelle nebbie dell’incertezza. Di “personaggi” che si sono autoproclamati fondatori del genere ce ne sono stati diversi, basti pensare a Jelly Roll Morton. A me piace pensare, lo trovo così suggestivo!, che il vero padre sia stato Buddy Bolden, del quale ci è arrivata una sola foto e nessun disco. Ma al di là delle romanticherie, a mio parere il jazz è un fantastico esempio di sincretismo culturale, dove la scambio fra le parti (intese come singole persone ma anche come gruppi, etnie, culture specifiche) ha superato in importanza il singolo contribuito. Oltre ad essere stato il più importante contributo originale degli Stati Uniti alla cultura, il jazz ha anticipato quella fusione di approcci/esperienze che ha poi caratterizzato la scena di ventesimo e ventunesimo secolo. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/23420-4969-jazz-una-discografia/page/4/#findComment-1502672 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 2 Maggio 2025 Condividi Inviato 2 Maggio 2025 36 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Cumpari Turiddu e i ragazzi delle zolfatare come ricorderai fanno parte del ciclo verghiano dei vinti. In fondo sono storie di gente umile, spesso derisa dalla sorte o dai benpensanti. Se ci pensi questo è un tema non distante dalla genealogia di molti che hanno fatto il jazz. Probabilmente anche il citato (non da me) La Rocca, nonostante fosse un siciliano e dunque homo minor sapiens, qualcosa di buono deve aver fatto. Credo si trovi un po' di materiale sul web. Ho citato i primi nomi che mi sono venuti in mente che ricordassero la sicilianità, gente umile che porterò sempre con me nel mio umile cuore. Con buona pace dei benpensanti, dove io penso malissimo, un'autentica chiavica... Certo che il "dolore" di queste gente sia vicino al dolore che gli ex schiavi afroamericani esprimevano attraverso il blues, è il mio fermo refrain che sempre vado ripetendo, coltivando profondamente un senso anche sociale del jazz, oltre che musicale (impossibile disgiungere i due aspettin saldati insieme) come tutte tutte le genti del mondo che vivono analogne condizioni sociali, culturali e spirituali: in questo l'universalità del jazz che nasce dal blues e che dalle remote privince rurali americanie come pure nei ghetti metropolitani, come il Bangelo, si espande attraverso il momndo (quasi) intero. Sul ruolo importantissimo e affatto godurioso di La Rocca & his Original Dixieland Jazz Band abbiamo già detto numerosissime volte, soffermandoci sul fatto che sebbene siano stati loro ad incidere la musica sincopata scatuirita dai neri in chiave "bianca" (i bianchi hanno sempre attinto alle gallinelle dalle uova d'oro - cit Mingus) non significa che siano stati gli "inventori" del jazz. Detto così, sinteticamente. Link al commento https://melius.club/topic/23420-4969-jazz-una-discografia/page/4/#findComment-1502695 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 2 Maggio 2025 Condividi Inviato 2 Maggio 2025 Siamo tutti d'accordo credo: impossibile trovare con certezza un "inventore" del jazz, cosa che vale abbastanza spesso per la musica e per l'arte, che si evolvono in un continuum nel quale ciascuno viene ispirato ed ispira . É bello trovare nel jazz tante tracce di umanità. Link al commento https://melius.club/topic/23420-4969-jazz-una-discografia/page/4/#findComment-1502705 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 2 Maggio 2025 Condividi Inviato 2 Maggio 2025 1 ora fa, campaz ha scritto: Ma al di là delle romanticherie, a mio parere il jazz è un fantastico esempio di sincretismo culturale, dove la scambio fra le parti (intese come singole persone ma anche come gruppi, etnie, culture specifiche) ha superato in importanza il singolo contribuito. Oltre ad essere stato il più importante contributo originale degli Stati Uniti alla cultura, il jazz ha anticipato quella fusione di approcci/esperienze che ha poi caratterizzato la scena di ventesimo e ventunesimo secolo. Rispondendo anche a @Gaetanoalberto. Anche questi aspetti sono stati più volte approfonditi nelle varie discussioni e nel topic del jazz. Repetita iuvant. Proverò a sintetizzare. Nelle ere mitologie è molto difficile oltre che inutile stabilire le primigeniture, chi abbai fatto prima, chi abbia fatto dopo, e come, e questo vale anche per gli inizi del jazz che si aprirà anche ai bianchi, ma senza dinenticare che dietro la forma e lo spirito del jazz ci sono il blues, i canti spirituali, le musiche remote "schiave" di derivazione tribale africana, i work e platation song di pura ed unica schiatta "negra". Il jazz non nasce per caso, bensì da tali profonde ed epocali radici. Il jazz che "riassume" tutto questo diventa inoltre contenitore nel quale confluiscono musiche di altre culture americane ed europee, non sto a specificare. Ma nel crogiolo "sincretico" (non c'è "genere" musicale specifico che non abbia plurinnesti con altri "generi" musicali) il catalizzatore, la spina dorsale estetica, formale e poetica, spirituale, l'elemento portante del jazz in diventire, fin dagli inizi resta lo spirito fortemente identitario della "schiavitù" negra, musicologic_etnicamente e spiritualmente parlando. A proposito del contributo del jazz alla cultura americana, Ferderico Garcia Lorca (più volte ricordata questa illuminante testimonianza diretta), "Poeta a Nueva York" nel 1927, scrive in quegli anni dei "primi" furori del jazz: Si tratta di mettere in contatto il mio mondo poetico con il mondo poetico di N.Y. Nel mezzo si trovano i popoli tristi dell'Africa e dintorni, sperduti nell'America del Nord. Gli ebrei. I siriani. E i negri. Soprattutto i negri! Con la loro tristezza sono diventati l'asse spirituale dell'America. Il negro che è così vicino alla natura umana pura e all'altra natura. Quel negro che tira fuori la musica perfino dalle tasche! A parte l'arte l'arte negra negli Stati Uniti resta solo meccanica e automatismo. Lorca, poeta, scrittore, drammaturgo e musicista, aveva compreso come nei blues negri e nei canti flamenchi dei gitani andalusi emarginati, prima preseguitati, corresse lo stesso "dolore", la stessa "fraterna" spiritualità. Pensiero allargato a tutte le altri genti del mondo che attraverso la musica abbiano espresso anaolghe istanze ed "urgenze" spirituali e poetiche nelle quali riconoscersi reciprocamente. Link al commento https://melius.club/topic/23420-4969-jazz-una-discografia/page/4/#findComment-1502721 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
campaz Inviato 30 Ottobre 2025 Autore Condividi Inviato 30 Ottobre 2025 Si avvicina fine anno, e quindi la seconda edizione di questa guida discografica (sì, ho continuato a lavorarci tutti i giorni, anche quando ho dovuto zittire lo stereo per i lavori di ristrutturazione di casa). Per non appesantire eccessivamente il file, come ha notato @garmax1, non posso inserire le foto di tutte le copertine dei praticamente 2000 dischi descritti. Ma almeno per i più grandi, qualche foto storica la inserisco (Davis col nonetto di Birth of the Cool è la prima). Invece di andare solo sul web e ripescare sempre le stesse immagini (con la spada di damocle dei diritti a pendere sul mio testone) ho pensato di chiedere a questa comunità... sono sicuro che ne avete scattato di bellissime. Sarebbe bello inserirle (citando doverosamente gli autori). Qualcuno mi aiuta? Se sarete così gentili, mi servirà anche una liberatoria (una semplice dichiarazione via mail, nulla di notarile). Il mio indirizzo è sempre quello, danilo chi-occiola 4969.it Link al commento https://melius.club/topic/23420-4969-jazz-una-discografia/page/4/#findComment-1625057 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ninomau Inviato 30 Ottobre 2025 Condividi Inviato 30 Ottobre 2025 Leggo con colpevole (mio) ritardo, complimenti vivissimi per il lavoro, adesso lo scarico e lo leggo con calma. Link al commento https://melius.club/topic/23420-4969-jazz-una-discografia/page/4/#findComment-1625127 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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