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blues66

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Inviato

Le Sleater-Kinney quest'anno raggiungono i 30 anni di carriera, durante i quali hanno pubblicato un totale di 11 album in studio, compreso questo ultimo "Little Rope", appena uscito e lo fanno in forma smagliante, anche se ormai ridotte a due elementi, Corin Tucker e Carrie Brownstein, dopo l’uscita dell’ottima batterista Janet Weiss nel 2019.

L’album è in parte ispirato e influenzato da un grave lutto che ha colpito Carrie lo scorso anno. Questa situazione ha avuto ovviamente un impatto importante sul lavoro nel suo complesso e il risultato è che siamo di fronte a un disco più solido e brillante, anche se non mancano passaggi inquieti e meditativi, rispetto al precedente. Siamo in presenza delle consuete sonorità che si pongono tra l’indie, il pop rock, il post-grunge e il mainstream che le nostre artiste sanno elargire senza sentire la fatica e il passare degli anni, dando l'impressione di essere una band ancora in grado di sorprendere.

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Ciao ☮️

Stefano R. 

  • Melius 2
Inviato
1 ora fa, imoi san ha scritto:

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Album spettacolare 

  • Thanks 1
Inviato
52 minuti fa, minollo63 ha scritto:

Quando si affronta l'ascolto di un disco nuovo di una band che calca le scene della musica rock mondiale da tanti anni, lo si fa sempre con un certa circospezione, temendo sempre di andare incontro a una sonora delusione musicale o a un disco raffazzonato. Ed è un po' con questo spirito che mi sono avvicinato all'ultimo lavoro dei Public Image Ltd. del mitico John Lydon, ben sapendo i suoi gloriosi trascorsi storici ma anche le recenti disavventure legate alla dolorosa morte dell'amata moglie e alle prese con le beghe legali degli ex Pistols in merito ai diritti della serie TV omonima.

Ebbene tutto questo ovviamente si riflette su “End of the World”, inatteso guizzo del nostro che sforna assieme ai fidatissimi ed ottimi musicisti quello che a mio parere è miglior album dei P.I.L. da parecchio tempo a questa parte, con elementi di freschezza, una decisa varietà dei generi affrontati e in generale un’idea di band ancora alle prese con qualcosa da dire, sia musicalmente che nei testi, sempre non banali e consolatori, sempre nello stile del "vecchio" Lydon, di protesta, derisione e sentenzialismo anarchico.

Un album che non demorde mai e che alla fine si potrebbe definire: "molto rock" !

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Ciao ☮️

Stefano R. 

Ma quanto può essere bella questa copertina!

Inviato

Tra le principali chitarriste di oggi che fondono la forza del rock e del jazz d'avanguardia, Ava Mendoza potrebbe essere quella con il legame più forte con la tradizione punk. Le prove potete trovarle su “Echolocation”, un progetto a nome Revels, in stretta collaborazione con il bassista Devin Hoff, a cui si uniscono il sassofonista James Brandon Lewis e il batterista Ches Smith. Con otto canzoni sbilenche che navigano abilmente al confine tra free jazz e rock intenso, questo è un lavoro che sicuramente catturerà l'interesse degli ascoltatori più attenti, inchiodandoli alla poltrona fino alla fine dell’ascolto.

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Ciao ☮️ 

Stefano R.

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Se potessi specificare i vari passaggi, grazie.:classic_biggrin:

Prova ad ascoltarlo, magari riesci a comprenderlo già da solo, altrimenti… poi ti spiego ! :classic_laugh:

Ciao ☮️ 

Stefano R.

Inviato
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Se potessi specificare i vari passaggi, grazie.:classic_biggrin:

@minollo63 Quando uno è il migliore, è il migliore... 972395.gif

  • Haha 1
Gaetanoalberto
Inviato
20 minuti fa, musicante ha scritto:

Quando uno è il migliore, è il migliore

Non ci piove… mi servono gli omini verdi…dove li trovo ?

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