caldagos69 Inviato 20 Gennaio 2025 Inviato 20 Gennaio 2025 Jupiter Fungus - 2024 - Garden Electric (full album)
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 20 Gennaio 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 20 Gennaio 2025 Essere in grado con il proprio disco d’esordio di creare un suono tutto loro tra soul, punk, blues e uno spoken rap con un sapore di periferia metropolitana non è cosa da tutti, ai giorni nostri, musicalmente parlando. Gli inglesi Big Special, sembrano esserci riusciti molto bene in questo lavoro dal titolo “Postindustrial Hometown Blues”, sincero e diretto nei testi quanto innovativo e appagante nelle sonorità. È un album crudo e arrabbiato per un mondo privo di possibilità per la gente comune, per l'assottigliamento della comprensione tra le classi sociali e per la sensazione di guardare la propria vita svolgersi dall'esterno e non poter essere protagonisti del proprio futuro. Siamo di fronte a canzoni di protesta per un mondo che sembra autodistruggersi. Ciao ☮️ Stefano R. 3 2
Questo è un messaggio popolare. yukatan Inviato 20 Gennaio 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 20 Gennaio 2025 Dopo il girovagare sulle novità proposte dalle varie piattaforme streaming poi quando si vuol rientrare nella propria “zona di confort” si manifesta questo cd Masolella, Spinetti e la grande Nada 3
Noccio1967 Inviato 20 Gennaio 2025 Inviato 20 Gennaio 2025 Il 19/01/2025 at 16:46, Zoso.69 ha scritto: Ritorno degli Alice in Chains con DeVille al microfono. E’ un gran disco dove si sente la presenza musicale di Cantrell. Molta critica ha sottovalutato i dischi del periodo post Staley perché nulla aggiungono alla loro discografia. Può darsi. Ma tutti tengono alto il vessillo del grunge hard blues 1
Noccio1967 Inviato 20 Gennaio 2025 Inviato 20 Gennaio 2025 21 ore fa, fastdoc ha scritto: Grazie alla segnalazione di @gnagna1967 ho scoperto questa band che fa un ottimo hard rock. Veramente una bella sorpresa, che mi invoglia ad ascoltare anche altri loro LP. E fai bene😊 ad ascoltare anche gli altri dischi. Questo è il più’ veloce, gli altri hanno qualche pausa di più. Ma sono tutti ottimi
Questo è un messaggio popolare. rpezzane Inviato 20 Gennaio 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 20 Gennaio 2025 Un disco meraviglioso. Forse anche più bello del suo capolavoro. 6
gyrosme Inviato 20 Gennaio 2025 Inviato 20 Gennaio 2025 Questi nel '61 non si erano ancora accorti che qualcuno già suonava il bebop e nonostante ciò realizzarono un disco splendido... il resto lo ha fatto Bernie Grundman rimasterizzando i nastri originali nel 2022... 1
Gidaloz Inviato 20 Gennaio 2025 Inviato 20 Gennaio 2025 Devin Townsend è una delle menti più geniali dell'intero panorama metal. Schizoide, bipolare, nevrotico ed estremamente prolifico. il suo sound è una miscela di Industrial, Prog, Thrash, Death, Country, Ambient ed Avant-garde; tante facce della stessa medaglia che, nel corso degli anni, ha assunto spesso nomi diversi: Strapping Young Lad, Devin Townsend, Punky Brüster, The Devin Townsend Band, Devin Townsend Project e Casualties Of Cool. Una carriera piuttosto irrequieta e senza soste, segnata dall'urgenza di doversi esprimere a tutti i costi con la sua potente voce ed una creatività a dir poco dilagante. Lo scorso 25 ottobre è stato pubblicato su etichetta Inside Out Music il suo ventiduesimo album, intitolato PowerNerd. Marchio di fabbrica HevyDevy sempre presente, pur restando abbastanza accessibile a livello di sound rispetto agli highlights della sua discografia. Un affresco ironico di un individuo che la società tenderebbe a definire introverso, debole ed isolato ma che, agli occhi dello stesso Devin, risulta essere comunque un eroe. 2
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