Summerandsun Inviato 13 Gennaio 2023 Inviato 13 Gennaio 2023 Family Vault dei Death SS dall'album Heavy Demons. La mia buonanotte di stasera. Che sfiga per i Death SS essere nati in Italia. A volte penso a cosa sarebbero potuti essere se fossero nati altrove... In ogni caso hanno scritto delle chicche Heavy metal bellissime. La scrittura dei brani, quello è il loro punto forte 2
alanford69 Inviato 14 Gennaio 2023 Inviato 14 Gennaio 2023 @gyrosme no, hai ragione, quella chitarra elettrica in Libertango proprio non mi piace
Questo è un messaggio popolare. musicante Inviato 14 Gennaio 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Gennaio 2023 2 1
Jackhomo Inviato 14 Gennaio 2023 Inviato 14 Gennaio 2023 Lo avevo perso nel corso del 2022, gran bel disco. Per chi ama le distorsioni
micfan71 Inviato 14 Gennaio 2023 Inviato 14 Gennaio 2023 Album per me di non facile assimilazione, all'epoca lo trovai piuttosto...indigesto Oggi scartabellando fra i cd me lo sono ritrovato fra le mani, e sarà l'effetto nostalgia, i quasi 30 anni passati, la recente scomparsa di Bebo...chi lo sa, tant'è che lo sto riascoltando, o forse dovrei dire ascoltando per la prima volta, e il mio giudizio è meno severo: certo non è un plug'n'play, ma merita, eccome se merita. E poi Roberto Gatto lo ascoltai a teatro tanti anni fa... Signori, triotherapy, a.d. 1995, executive producer Bebo Moroni
minollo63 Inviato 14 Gennaio 2023 Inviato 14 Gennaio 2023 “Let’s Emerge” è il nuovo album dei Pye Corner Audio, l’alter ego in versione elettronica di Martin Jenkins a cui si è unito in questa pubblicazione, per l’etichetta Sonic Cathedral, il chitarrista dei Ride Andy Bell. Questo lavoro nel suo complesso è allo stesso tempo, monumentale ed elementare, descritto da Jenkins come ‘inondato di luce solare e psichedelia acido-luminosa’. È un disco che nel suo sviluppo musicale risulta essere riccamente stratificato e complesso e non svela subito a tutti i propri segreti. Le 10 tracce nel loro susseguirsi sonoro turbinano emettendo colori ricchi di gialli, arancioni e sfumature oro come il sole o la copertina del disco stesso. Ciao ☮️ Stefano R. 2
Gaetanoalberto Inviato 14 Gennaio 2023 Inviato 14 Gennaio 2023 @minollo63 Mo' lo ausculto. Dica 33. Edit: però smettila di postare ste cose elettroniche che il TD è frequentato da @Panurge: fanno sbiellare... 2
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 14 Gennaio 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Gennaio 2023 Si può arrivare a 75 anni ed essere in grado di fare uscire un disco nuovo che suona ancora come un qualcosa di abrasivo e ruvido, tra neo punk (!), hard rock e anche pop-rock fregandosene delle mode ? Si, se ci si chiama Iggy Pop e se di se stessi si pensa “I’m the guy with no shirt who rocks “ (letteralmente “sono il ragazzo senza maglietta che spacca”). Perché la sua ultima fatica “Every loser” alla fine è una piccola enciclopedia di punk-rock e post-wave con propaggini di cantautorato rock e accenni arty in alcuni passaggi che rasentano anche momenti di intima introspezione e riflessione. Signori questo è Iggy Pop oggi, prendere o lasciare. E secondo me si lascia prendere alla grande. Ciao ☮️ Stefano R. 3 1
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 14 Gennaio 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Gennaio 2023 La lingua italiana è da sempre considerata una forma di linguaggio poco o per nulla adatta a quelle divagazioni sonore di matrice post-punk, particolarmente crude, taglienti, essenziali ed inclini a sposare una visione drammaticamente cupa del mondo moderno. Per cui è sempre molto difficile trovare delle band nostrane che ne facciano uso assiduamente, anzi quasi sempre è l’inglese a farla da padrone, con buona pace di chi ascolta. Invece gli Ada Oda, che arrivano dal Belgio, riescono a trovare, nel loro italico spoken word, delle ritmiche assolutamente attraenti, vibranti ed ammalianti, capaci di essere sia compatibili con la bruciante materia d’indole punkeggiante dalla quale amano lasciarsi ispirare, che fedeli a quelle classiche trame cantautoriali che hanno, da sempre, caratterizzato la musica popolare italiana. A ben cercare dentro questo loro album “Un amore debole” si trovano echi di Dry Cleaning, CCCP, Offlaga Disco Pax, Wire e... qualsiasi rappresentante della canzone italiana vi piaccia ! Un vero colpo di fulmine. Ciao ☮️ Stefano R. 4
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