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Per ricordare il 25 aprile


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Inviato

però magari almirante e romualdi li fucilavano subito, intanto giusto per.

dopo chissà, il msi sarebbe magari egualmente nato, ma dopo e con altra gente;

si sarebbe affrontato lo stesso il problema, sarebbe stato risolto prima e oggi

saremmo più avanti.

Gaetanoalberto
Inviato

La cosa comunque non è nuova. Pensa ai francesi di Vichy, agli stessi tedeschi, alla moltitudine di paesi coinvolti con il fascismo, il franchismo... Ma lo fanno tutti gli stati, gli Usa che riportano a casa i militari che combinano qualcosa, gli israeliani, i russi che erigeranno a Putin delle statue...

L'uomo ha bisogno di rimuovere..

Inviato
4 ore fa, appecundria ha scritto:

C'è l'altro thread. 

Caro Bruno, se posso chiamarti cosi' confidenzialmente, nell'altro 3d Leo lo ha aperto con alcuni interrogativi fra i quali se era meglio arrendersi alla guerra invece dell'armistizio e in questo ha dato la sua personale risposta che sa tanto di onore fascista ecco perche' cosi' l'ho definito e gli ho chiesto spiegazioni

Inviato

@Gaetanoalberto

Cercate il nome del ministro che firmò l'amnistia per i fascisti, potreste rimanere sorpresi.

  • Melius 1
Inviato

Ricordare il 25 aprile vuol dire anche operare affinché non possa ripetersi un regime fascista.

 

 In un altro trhread ho scritto che Mussolini, pur non avendo grandi doti intellettuali, aveva  un altro talento, era in grado di percepire le grandi correnti dell'opinione pubblica e da buon tribuno di trovare un minimo comune denominatore in grado di unificarle.

Aveva capito che la grande borghesia italiana, dopo la grande paura dell'immediato dopoguerra erano convinti della necessità di una controrivoluzione preventiva in grado di evitare che quella paura potesse ripresentarsi. Le classi dirigenti preferirono la sovversione fascista alla possibilità di una rivoluzione comunista.

Colse l'errore conseguente alle indecisioni dei socialisti, che rifiutarono di consolidare lo stato borghese , ma non erano in grado di sostituirlo con un altro ordine.

Oggi la borghesia non ha timore alcuno di una possibile rivoluzione comunista e la sinistra è parte integrante della democrazia liberale borghese.

Il fascismo aveva la sua base di consenso nella piccola borghesia e nella sfera ideologica di questa, il cui denominatore comune era la messa in discussione della democrazia liberale e del positivismo borghese.

 

Mussolini rappresentava ed incarnava il piccolo borghese in rivolta, certo spontaneismo rivoluzionario di quelli che erano i sindacalisti anarchici, il nazionalismo degli ex combattenti e l'opportunismo che fu l'essenza del primo fascismo. Come egli scrisse: "Noi ci permettiamo il lusso di essere aristocratici e democratici, conservatori e progressisti, reazionari e rivoluzionari, legalistic e illegalisti a seconda delle circostanze, il luogo, il quadro nel quale siamo costretti a vivere e ad agire."

Oggi il consenso verso il fascismo lo si trova anche in quel proletariato che era il nemico del fascismo, negli scontenti ed insoddisfatti di proletariato e certa piccola borghesia.

Il fascismo fu generosamente finanziato dalla Confindustria, dalle banche e dai grandi proprietari fondiari.

Da quanto osservo, non mi pare che la borghesia abbia una particolare propensione per una svolta reazionaria come nel 1922.

Il fascismo come instaurato circa un secolo fa lo vedo improbabile, più probabile è il desiderio di coloro che sono stati "lasciati indietro" di un regime che come nel fascismo demolisce le garanzie liberali, per una democrazia che si limiti ad elezioni che legittimino una dittatura della maggioranza, la cui base di consenso è una parte della piccola borghesia e una quota rilevante di proletariato, quei soggetti sociali che i mutamenti della struttura economica della società occidentale ha "lasciato indietro". Non è una ampia maggioranza. L'errore che certa sinistra non deve compiere è di ripetere quanto fatto un secolo fa', quando invece di sorreggere le istituzioni dello stato borghese, nei fatti crearono le condizioni per la conquista del potere da parte di Mussolini.

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato
5 minuti fa, Savgal ha scritto:

quei soggetti sociali che i mutamenti della struttura economica della società occidentale ha "lasciato indietro"

e allora, recuperiamo questi e il problema si prosciuga anch' esso.

Inviato

Le squadre fasciste, che non poche volte obbedivano solo ai ras locali, ebbero mano libera. Prefetti, magistrati, ufficiali dei carabinieri garantivano agli squadristi una sostanziale impunità. Lo stato liberale si dissolveva e la borghesia sosteneva la violenza reazionaria fascista. Mussolini si convinse che l'illegalità sarebbe stato lo strumento con cui giungere in modo formalmente legale al potere.

Per ingraziarsi la borghesia svoltò nel 1921 verso il totale liberismo, per cui lo stato doveva rinunciare a qualsiasi interventi o alle nazionalizzazioni. In politica estera vi fu l'adozione di una politica espansionistica. Era un programma di estrema destra imperialistico, reazionario e del tutto a favore degli interessi della grande borghesia, a cui Mussolini chiedeva sostegno politico e finanziario.

Quanto alla base di consenso, vi erano i settori della classe media minacciati dalla proletarizzazione, ma non meno grande fu il sostegno di soggetti della classe media emergenti, il cui conflitto con la classe dirigente mirava alla conquista del potere per sostituire la declinante egemonia delle vecchie élites. Mussolini dovette contenere costoro, che erano consapevoli che l'appoggio della grande borghesia non avrebbe consentito loro di sostituirli.

analogico_09
Inviato
14 ore fa, loureediano ha scritto:

Il punto dolente è stato non avere un Norimberga italiano

  Perchè dolente, non è servito perchè  ci hanno pensato i partigiani. Sul campo, non in "ufficio".

analogico_09
Inviato
13 ore fa, LeoCleo ha scritto:

dopo aver ascoltato ore o ore di memoria storica

 

 

Praticamente un sorta di cura ludovico. Si vede. :classic_rolleyes: :classic_biggrin:

Gaetanoalberto
Inviato

Bon. Intanto gli striscioni di Ascoli e gli insulti di Pesaro contro la Segre sono significativi...

Gaetanoalberto
Inviato
11 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

non è servito perchè  ci hanno pensato i partigiani. Sul campo

Mah, sul campo nulla da dire, ma sul tumultuoso intervallo tra la luogotenenza e la Repubblica si.

Troppa giustizia fai da te e ferocia reciproca: i tempi erano quelli ma le guerre civili lasciano segni più profondi di quelle ordinarie.

Inviato
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Bon. Intanto gli striscioni di Ascoli e gli insulti di Pesaro contro la Segre sono significativi...

Non dimentichiamo la manifestazione fascista a Dongo... E volendo potremmo fare uno spinoff sul fatto che la signora di Ascoli è stata identificata, e a Dongo nulla ha fatto, sempre la polizia, nei confronti degli imbecilli ivi riuniti.

  • Melius 1
analogico_09
Inviato
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Bon. Intanto gli striscioni di Ascoli e gli insulti di Pesaro contro la Segre sono significativi...


Ma cosa c'entra con la Resistenza e la guerra civile.., striscioni e insulti  incivili sono previsti ad effetto din reciprocità tra le parti... Gaetà.., mo' nun te rimette a fa il democristiano non troppo illuminato ... :classic_rolleyes: :classic_biggrin:

Inviato

@analogico_09 Ho appena finito di guardare il programma di Cazzullo , "una giornata particolare" che racconta questi fatti e incentrata sulla fine di mussolini : molto interessante .




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