sirjoe61 Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 ...a prescindere dalla posizione di Zaia, su cui sono daccordo, cosa pensate sulla necessità o meno di una legge sul fine vita? https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/11/ipocrisia-tutta-italiana-zaia-insiste-sul-suicidio-assistito-non-e-un-tema-politico-ma-etico-e-manca-una-legge/7983286/
Paolo 62 Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 Si sta ripetendo quanto è successo decenni fa col divorzio. L'80% delle persone è d'accordo per normare il fine vita. Lo si faccia e in modo da non rendere impossibile l'esercizio di questo diritto.
permar Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 40 minuti fa, Paolo 62 ha scritto: Si sta ripetendo quanto è successo decenni fa col divorzio. L'80% delle persone è d'accordo per normare il fine vita. Lo si faccia e in modo da non rendere impossibile l'esercizio di questo diritto. Bisogna sentire cosa ne pensa il muovo papa
faber_57 Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 E' uno dei grandi misteri della politica italiana. La maggioranza schiacciante degli italiani è d'accordo, sarebbe una legge che norma una decisione che una persona prende su se stessa (e quindi nessun conflitto di interessi con un'altra persona), per chi crede in dio è sufficiente astenersi dall'usufruirne. Eppure, per non perdere qualche voto nemmeno così sicuro, fanno tutti finta di niente. Boh?! 1
Paolo 62 Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 Sarà che la Chiesa fa pressioni sui politici perchè non si cambi. Forse una legge di iniziativa popolare potrebbe sbloccare la situazione ma non so, potrebbero fare in modo che si areni. Servirebbe il referendum propositivo, ma non è previsto dalla Costituzione.
Bazza Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 Mai capito perché, una persona nel pieno delle proprie facoltà, non possa lasciare o dare istruzioni nel merito e debba essere condannata a soffrire o a farlo in modo improrio in nome di un ideale. Chi è religioso, contrario, dubbioso ecc..ecc... Sa già da solo che quella via non è percorribile, però in qualche modo - chi lo rappresenta - lo deve rendere impossibile anche a tutti gli altri... 1
Paolo 62 Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 L'unica ragione è che si potrebbe accelerare la morte di qualcuno per intascare l'eredità o non volerlo accudire o far accudire, con costi elevati. Ma il diritto all'autodeterminazione deve prevalere. C'è chi si è ucciso per evitare di fare una fine atroce.
Martin Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 Un fine vita dignitoso e rispettoso della volontà del moriente sarebbe una conquista di civiltà. Purtroppo siamo ridotti a sperare che il legislatore prenda atto di una sentenza di Cassazione che ammette il suicidio assistito ponendo ancora troppi vincoli. (La bocciatura della proposta regionale del Veneto è tra gli eventi politici che più mi hanno fatto girare i cojoni, ancor più perché arrivata grazie ad un' entità biologica del partito che avevo votato.)
Paolo 62 Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 Anche all'estero c'è voluto tempo perchè si ammettesse l'eutanasia.
cactus_atomo Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 Il governo ha sposato posizioni conservative su fine fine mese di programmi di per vita e famiglia) e poi arrivare ad un testo unitario accettato da gran parte della maggioranza non è scontato. Meglio non decidere
Paolo 62 Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 Quel che non va è che il popolo ha votato centrodestra ma l'opinione prevalente sul fine vita è progressista. Dovrebbe essere il popolo sovrano a decidere, scavalcando la politica istituzionale. ma in italia non è possibile in quanto i referendum propositivi purtroppo non sono previsti.
mozarteum Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 Tutto giusto. Ma decidere qualcosa di terribile quando si e’ nel pieno delle facolta’ non e’ detto che sia confermato quando non lo si e’ e magari si vuole restare aggrappati alla vita. sono due cose diverse: un conto e’ il suicidio assistito di chi versa in stato fisico irrecuperabile ma e’ lucido a determinarsi. Un conto e’ che altri eseguano una volonta’ espressa in altro momento e che l’interessato non sarebbe in grado di revocare. voi sapete che un testamento puo’ essere modificato anche in limine mortis come attesta il Gianni Schicchi Materia delicata
Bazza Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 25 minuti fa, mozarteum ha scritto: Materia delicata Verissimo. E sono ovviamente giuste anche le tue obbiezioni riguardo alla volontà espressa in coscienza e poi applicata da terzi in stato di non coscienza/cognizione. Però iniziamo almeno a normare il suicidio assistito di persone nel pieno delle facoltà. La mia idea è che proprio manchi la volontà di farlo, e solo per mero calcolo elettorale.
Martin Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 Attenzione il DNR è una cosa, il sucidio assistito è un'altra e non prevede uno stato di "non cognizione". Sono decisioni che richiedono* una coscienza"adulta" e consapevole dell' irreversibilità delle stesse in determinate condizioni. E cmq "nessuno ti correrebbe dietro con la siringa". * richiederebbero, qualora fossero attuabili.
Paolo 62 Inviato 11 Maggio 2025 Inviato 11 Maggio 2025 Se l'interessato è perfettamente capace di intendere e di volere e chiede l'eutanasia penso debba esere concessa.
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